So cosa hai fatto

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So cosa hai fatto
Biglietto so cosa hai fatto.png
Il primo biglietto mandato dal killer in una scena del film
Titolo originaleI Know What You Did Last Summer
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1997
Durata91 min
Genereorrore
RegiaJim Gillespie
Soggettodal romanzo di Lois Duncan
SceneggiaturaKevin Williamson
ProduttoreErik Feig, Stokely Chaffin, Neal H. Moritz
Produttore esecutivoWilliam S. Beasley
Distribuzione in italianoCecchi Gori Group
FotografiaDenis Crossan
MontaggioSteve Mirkovich
MusicheJohn Debney
ScenografiaGary Wissner
CostumiCatherine Adair
TruccoLinda Kamp
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

So cosa hai fatto (I Know What You Did Last Summer) è un film del 1997 diretto da Jim Gillespie ed interpretato da Sarah Michelle Gellar, Jennifer Love Hewitt, Ryan Phillippe e Freddie Prinze Jr..

Il film è tratto dall'omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice Lois Duncan del 1973, pubblicato in Italia nel 1998 da Sperling & Kupfer Editori. Ha avuto due seguiti: Incubo finale e Leggenda mortale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Southport, Carolina del Nord, il 4 luglio. Durante la festa del paese Helen Shivers viene eletta reginetta; per festeggiare va con i suoi due amici Julie e Ray e il suo ragazzo Barry sulla spiaggia. I ragazzi accendono un falò e si raccontano storie di paura, dopodiché tornano a casa. La macchina è di Barry, ma essendo ubriaco lascia guidare Ray. A un certo punto Barry sale sul tettuccio della macchina e la sua birra cade addosso a Ray; questi si distrae e in quel momento investe un uomo. I ragazzi, sconvolti, decidono di gettare il cadavere nell'oceano ma in quel momento arriva Max, un loro amico segretamente innamorato della bella Julie. I ragazzi nascondono il cadavere e da quel momento si promettono di non parlarne mai più.

Un anno dopo i ragazzi si sono persi di vista. Barry e Helen si sono lasciati, così come Julie e Ray. Helen è andata a New York per intraprendere la carriera di attrice ma non ha avuto il successo che sperava. Ray è diventato pescatore, ma di lui si sono perse le tracce mentre Barry è tornato a casa dopo avere anche lui frequentato il college. Un giorno Julie riceve un biglietto che dice: "So cosa hai fatto l'estate scorsa". La ragazza, spaventata, si riunisce con Barry e Helen, ma entrambi pensano sia uno scherzo. Poi si ricordano di Max, allora i ragazzi vanno da lui e Barry lo minaccia con un uncino, intimandogli di lasciarli stare.

Max è solo al lavoro; intravede qualcuno vestito da pescatore che ha in mano l'uncino con cui Barry lo aveva minacciato. Questo misterioso pescatore infilza con l'uncino il mento di Max e poi lo trascina via.

Mentre è in palestra, Barry sente strani rumori e recatosi nello spogliatoio trova una foto della sua macchina. Dietro la foto c'è scritto: "io so". Barry si veste e va fuori, ma qualcuno è dentro la sua macchina e, cogliendolo di sorpresa, lo investe. Ancora vivo, ma stordito per il colpo, cerca di scappare mentre vede un pescatore che esce fuori dalla sua macchina e tira fuori un uncino. Improvvisamente Barry perde i sensi per poi risvegliarsi all'ospedale. Helen e Julie, spaventate, decidono di andare dalla sorella dell'uomo che hanno ucciso. Le due apprendono dalla sorella Melissa Egan che il fratello, David Egan, aveva un amico di nome Billy Blue con cui Melissa ebbe una relazione. Quella sera Julie accompagna Helen a casa. L'assassino si intrufola in casa e si nasconde in camera da letto di Helen, che si sveglia la mattina seguente con i capelli tagliati fino alle spalle.

Nonostante l'accaduto, Helen decide lo stesso di andare alla festa paesana con Barry, mentre i ragazzi cominciano a sospettare di Ray. Julie trova il cadavere di Max nella sua auto, ricoperto di granchi; ma l'assassino subito dopo fa sparire il cadavere. Helen e Barry si trovano alla festa e durante l'elezione della reginetta Barry viene brutalmente ucciso. Un poliziotto sopraggiunge sul luogo e riaccompagna Helen a casa, ma durante il viaggio incontrano un uomo che ha bisogno di aiuto perché si è fermata la sua auto. Helen capisce che è l'assassino, e infatti il killer uccide il poliziotto. Helen scappa e arriva al negozio della sorella Elsa ma il killer uccide Elsa e aggredisce Helen che scappa, si rialza e ritrova la strada dove la parata sta attraversando la strada; Helen cerca di raggiungerla ma sente un rumore dietro di lei: è il killer che l'aggredisce con l'uncino, uccidendola.

Julie corre da Ray per cercare aiuto ed andare a trovare insieme gli altri due amici ma sulla barca di Ray vede che c'è il nome Billy Blue. Allora scappa ma nel mentre sopraggiunge Ray, che viene ferito da un uomo che rassicura Julie e le dice di salire sulla sua barca. Julie ci sale, ma scopre che è lui il misterioso assassino. Julie scopre che quello che hanno investito non era David Egan, ma era proprio l'assassino: Benjamin Willis. I ragazzi avevano investito Benjamin poco dopo che questi aveva ucciso David Egan, che era sulla scogliera all'inizio del film. Julie inizia a scappare finendo in una cella frigorifera dove scopre i corpi senza vita di Barry e Helen. Ray arriva sulla barca e lotta con l'assassino che finisce in mare, dopo aver perso una mano.

Un anno dopo, Julie è al college e va nel bagno dove su un vetro vede la scritta: "Lo so ancora", dopodiché salta fuori il killer sfondando la vetrata.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette recensioni contrastanti, finendo inevitabilmente per essere paragonato a Scream, anch'esso sceneggiato da Williamson. Mick LaSalle lo ritenne inferiore a Scream[1], invece Richard Harrington espresse un paragone positivo, affermando che si trattava di «a smart, sharply drawn genre film with a moral center and a solid cast of young actors to hold it»[2] (un film di genere intelligente, elegantemente disegnato con un centro morale e un solido cast di giovani attori). Anche Variety ne fu entusiasta e lo definì come un film di genere raffinato con elementi di paura superiori[3]. Di diverso avviso il critico Roger Ebert, che assegnò al film una stella su quattro, affermando nella sua recensione che la scena migliore fosse la prima[4].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mick LaSalle, FILM REVIEW -- `Last Summer' Offers Thrills But No `Scream' / Story starts strong but turns formulaic, in San Francisco Chronicle, 17 ottobre 1997. URL consultato il 1º maggio 2020.
  2. ^ Richard Harrington, 'Summer' Time: The Living is Deadly, in The Washington Post, 17 ottobre 1997.
  3. ^ (EN) Derek Elley, I Know What You Did Last Summer, in Variety, 13 ottobre 1997. URL consultato il 1º maggio 2020.
  4. ^ I Know What You Did Last Summer, su rogerebert.com. URL consultato il 1º maggio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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