Skogskyrkogården

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Skogskyrkogården (Cimitero del bosco)
Skogskyrkogarden PathOfTheSevenWells.jpg
Il cimitero
Tipo civile
Confessione religiosa mista
Stato attuale in uso
Ubicazione
Stato Svezia Svezia
Città Stoccolma
Costruzione
Periodo costruzione 1917-1940
Data apertura 1920
Area 96 ha
Architetto Gunnar Asplund, Sigurd Lewerentz
Mappa di localizzazione
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Cimitero del bosco
(EN) Skogskyrkogården
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1994
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Skogskyrkogården (in italiano "Cimitero del Bosco") è un cimitero situato nel quartiere di Enskede nella parte meridionale di Stoccolma.

Fu progettato e costruito tra il 1917 e il 1940.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del XX secolo apparve evidente che i cimiteri di Stoccolma non erano più sufficienti, il consiglio comunale iniziò a pensare di costruire un nuovo cimitero nella parte meridionale della città, era però anche desiderio del comitato cimiteriale cittadino creare qualcosa di alternativo dalla tradizione cimiteriale dell'epoca che prevedeva larghi viali alberati e lapidi monumentali, il desiderio era di progettare un cimitero che fosse rispettoso dell'area naturale in cui era situato[1].

L'amministrazione cittadina acquistò un terreno di 85 ettari presso Enskede ricoperto di conifere consistente in aree sabbiose e ghiaiose, in precedenza vi si trovava una cava.

Il concorso[modifica | modifica wikitesto]

Il comitato cimiteriale, nel 1914, indisse un concorso internazionale per la progettazione di un nuovo cimitero, le condizione poste erano che i progetti fossero incentrati sulla topografia e sul bosco, che gli elementi architettonici e artistici si integrassero in maniera armoniosa e la facilità di accesso e di movimento per i visitatori.

Vennero presentati 53 progetti, il concorso fu vinto da due giovani architetti svedesi seguaci del Funzionalismo: Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz, che presentarono un progetto chiamato "Tallunn" incentrato sull'ambiente del bosco nordico[1].

Gli edifici[modifica | modifica wikitesto]

Skogskapellet la prima cappella inaugurata nel 1920
Uppståndelsekapellet, la seconda cappella progettata da Lewerentz
Il crematorio con le sue cappelle

I lavori iniziarono nel 1917 con l'allestimento dell'area destinata alle sepolture sul pendio ricoperto di pini e la costruzione della Skogskapellet (Cappella nel bosco), la prima cappella progettata da Gunnar Asplund, il progetto iniziale prevedeva una chiesetta in sasso ma venne scartato per questioni di costi, un viaggio in Danimarca nel parco di Liselund ispirò Asplund alla progettazione di una semplice cappella in legno in mezzo agli alberi.

L'unica decorazione della cappella è una statua scultore Carl Milles chiamata "Angelo della morte"[2]. L'inaugurazione della prima parte del cimitero avvenne nel 1920. Dal 1923 al 1924 vennero costruiti un edificio amministrativo, già previsto nel progetto iniziale, l'edificio è stato ristrutturato nel 1998 e ospita attualmente il centro visitatori, in onore del progetto iniziale è stato chiamato Tallum Pavillon[1].

Poco dopo l'inaugurazione la Cappella nel bosco si rivelò essere sottodimensionata rispetto alle necessità, a Lewerentz venne commissionata la progettazione di una seconda cappella e nel 1925 venne costruita la Uppståndelsekapellet (Cappella della risurrezione). All'edificio, progettato in stile neoclassico, si accede attraversando un porticato con dodici colonne, l'interno è caratterizzato dai mosaici sul pavimento e da una singola finestra laterale. Nel progetto iniziale l'ingresso della cappella era collocato a nord e l'uscita a sud, la proposta fu scartata perché non corrispondente alla tradizione cristiana che prevede la collocazione dell'altare a est. L'ostinazione di Lewerentz fece sì che, mentre la cappella stessa segue l'asse est-ovest, il portico d'ingresso è rivolto a nord, l'ingresso dei visitatori avviene quindi da nord e l'uscita è verso ovest[1].

Il crematorio (Skogskrematoriet) è l'ultima costruzione realizzata da Gunnar Asplund e fu inaugurato poco dopo la sua morte nel 1940. La progettazione del crematorio e delle sue tre cappelle (della Fede, della Speranza e del Crocifisso) venne decisa negli anni '30. Per consentire lo svolgimento di funerali contemporanei le cappelle, edificate con altezze diverse per seguire la morfologia del terreno, sono separate da piccoli giardini e sale di attesa.

Le porte delle cappelle sono decorate con bassorilievi bronzei di Bror Hjorth, nel portico della cappella del Crocifisso si trova una scultura di John Lundqvist dedicata alla Resurrezione, la cappella della speranza è decorata con mosaici di Otte Sköld, gli stucchi della cappella della Fede sono invece opera di Ivar Johnsson[1].

L'ambiente e il paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Almhöjden e la croce di granito
Le tombe nel bosco

Nella progettazione del cimitero Lewerentz e Asplund posero particolare attenzione ai percorsi che portanno ai diversi edifici e ai paesaggi circostanti, i viali di accesso alle cappelle sono progettati in modo da accompagnare le emozioni dei visitatori verso il rito funebre, gli accessi sono solenni, come ad esempio nel viale alberato che porta alla cappella della Resurrezione mentre le uscite portano verso ambienti naturali sereni e piacevoli per riconciliare le persone con il proseguimento della vita[3]. Un'ampia scalinata con gradini ad altezza decrescente progettati per non stancare i visitatori porta alla collina chiamata Almhöjden, in cima al rilievo un gruppo di tigli, il luogo è dedicato alla meditazione e al ricordo. Ai piedi della collina si erge una grande croce di granito donata da un anonimo.

Le tombe non sono visibili all'ingresso nel cimitero, si trovano tutte nell'area boschiva, sono di dimensioni ridotte e tutte di dimensioni uguali a rappresentare l'uguaglianza di fronte alla morte[4], nell'area del cimitero si trovano quasi 10.000 pini, alcuni ultracentenari. Il cimitero ospita inoltre diverse specie, vi si aggirano lepri, scoiatoli e volpi. A volte le piante vengono danneggiate da caprioli, tra gli uccelli che nidificano nel bosco vi sono astori e frosoni comuni. Nello stagno del cimitero si trova l'unica popolazione di tritoni crestati nell'area meridionale di Stoccolma.

Patrimonio dell'UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 questo sito è stato iscritto dall'UNESCO nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità[5].

Nel padiglione Tallum i visitatori possono vedere una mostra sulla storia del cimitero e sugli architetti che lo hanno concepito.

Sepolture[modifica | modifica wikitesto]

Resurrezione

Vi sono sepolti, tra gli altri:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anne-Louise Sommer, "Moderni cimiteri metropolitani in Danimarca e Svezia. La rappresentazione profana della morte nella prima metà del XX secolo", in Mauro Felicori (a cura di), Gli spazi della memoria. Architettura dei cimiteri monumentali europei, luca sossella editore, 2005 ISBN 88-87995-92-3
  • Carlotta Torricelli, "La morte come passaggio. Sacro e arcaico nell'architettura di Sigurd Lewerentz", in L. Bartolomei e G. Praderio, Evoluzioni contemporanee nell'architettura cimiteriale, Vol. 3, n. 4, 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) New thinking, skogskyrkogarden.stockholm.se. URL consultato il 20 aprile 2017.
  2. ^ L'originale si trova ora nel centro visitatori e sulla cappella è stata posta una copia
  3. ^ (EN) The experience, skogskyrkogarden.stockholm.se. URL consultato il 20 aprile 2017.
  4. ^ (EN) The Nature, skogskyrkogarden.stockholm.se. URL consultato il 20 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Inscription: Skogskyrkogården (Sweden), whc.unesco.org. URL consultato il 20 aprile 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 59°16′32″N 18°05′58″E / 59.275556°N 18.099444°E59.275556; 18.099444

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