Skeksis

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Skeksis
gruppo
Skeksis.png
SkekZok il maestro delle cerimonie, skekUng il generale dei Garthim e skekSil il ciambellano in Dark Crystal
UniversoDark Crystal
Lingua orig.Inglese
Autore
1ª app.1982
1ª app. inDark Crystal
Ultima app. inDark Crystal: La resistenza episodio
Luogo di nascitaThra
Capo/leader
  • skekSo
  • skekUng

«Una razza morente retta da un imperatore morente, dieci prigionieri in loro stessi in una terra morente.»

(Narratore nel film Dark Crystal)

Gli Skeksis sono una razza immaginaria che fecero il loro debutto in Dark Crystal nel 1982, ideati da Jim Henson e disegnati da Brian Froud. Appaiono successivamente in varie opere derivate, inclusi manga, fumetti, romanzi e serie tv. Modellati da Froud sui rettili e gli uccelli, e più o meno basati sui vizi capitali, furono rappresentati attraverso una combinazione di marionette animatroniche e attori in costume.

Dopo essersi divisi dai pacifici Mistici, gli Skeksis s'impadroniscono del Cristallo della Verità, il cuore del pianeta Thra, scheggiandolo e abusando del suo potere per corrompere il mondo attorno loro. Essi sono inoltre responsabili d'aver quasi sterminato i Gelfling attraverso il loro esercito di Garthim, temendo che essi li possano spodestare. Sono creature megalomene ed egoiste, incapaci di fidarsi fra di loro, ed ossessionati con la gerarchia e l'acquisizione dell'immortalità.

Sebbene Dark Crystal ricevette recensioni miste, gli Skeksis sono fra le creazioni di Henson più popolari, con vari autori considerandoli personificazioni o parodie dell'avidità, del materialismo e della civiltà.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Rapaci, capricciosi e crudeli, gli Skeksis sono la personificazione del lato distruttivo e aggressivo degli UrSkeks, la specie da cui hanno origine, contrariamente ai Mistici che personificano il loro lato creativo e passivo. Per ogni Skeksis, c'è un Mistico corrispondente e, se uno muore, muore l'altro.[1] Il loro castello, che rinchiude anche il Cristallo Nero, si trova nella landa desolata di Skarith.[2]

Gli Skeksis possiedono corpi rettiliformi squamosi, mascelle fornite d'un becco,[3] e quattro braccia.[1] I loro corpi sono fondati su principi fondamentalmente disordinati, con solo la testa mostrando uno schema intelligibile.[4] Indossano mantelli pesanti che non tolgono mai, aggiungendo strati ogni volta che uno degrada lungo gli eoni.[3] Diversamente dagli urRu, che si vaporizzano dopo la morte, gli Skeksis si sgretolano istantaneamente, non avendo un'anima per arrestare il processo.[5]

Sono materialisti puri, incapaci di comprendere concetti spirituali,[6] e la loro arte e architettura si basa sulla sgargianza repetitiva.[7] Sebbene gli Skeksis considerano la loro divisione dai Mistici un trionfo,[8] sono consapevoli che tale divisione gli ha condannati a una morte lenta. Perciò, hanno progettato numerosi modi per prolungarsi la vita, incluso l'utilizzo dell'essenza vitale dei Gelfling e dei Podling come elisir e l'esporsi alla luce dei tre soli di Thra rifratti attraverso il Cristallo Nero.

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Skeksis furono le prime creature di Dark Crystal ideate da Jim Henson,[9] ispirato dopo aver visto un'immagine di coccodrilli vivendo in un castello in un'edizione illustrata di The Pig-Tale di Lewis Carroll nel 1975.[10] Divenne affascinato dall'idea di rettili vestiti in abiti eleganti, sostenendo conversazioni sofisticate durante dei cocktail party raccappriccianti.[11][12]

I precursori degli Skeksis apparvero ne l'abbozzo di Henson intitolato The Mithra Treatment, dove venivano identificati come il "gruppo Reptus". I Reptus avrebbero assunto il controllo della regione di Mithra in un colpo di stato vent'anni fa contro gli Eunaze (i prototipi dei Gelfling), indeboliti da generazioni di perbenismo. Henson descrisse i Reptus come una società totalitaria, i cui membri sono "cupi di carattere, depravati, corrotti e feroci, e crudeli gli uni con gli altri". Avrebbero vissuto in una citadella che non lasciavano mai, passando la vita a mettersi in mostra e controllando tutte le materie minerali del mondo attraverso un esercito di guerrieri corazzati per cui il cannibalismo è una pena comune per il fallimento. Henson li descrisse nelle sue note nei seguenti termini:[13]

(EN)

«Overbearing and brutal, the Reptus possess uncontrollable tempers. Their banquets are outrageously noisy - they are always voracious and animal-like. The Reptus gratify their desires in excess; luxuriating in strange and degenerate gatherings, inhaling extraordinary narcotic vapors, attentively listening to music that is both pounding and convulsive. [...] Conversationally, the Reptus beings are erratic. A discussion marked by icy, courtly courtesy and ruthless civility might suddenly and violently change into a savage and screaming outburst.»

(IT)

«Prepotenti e brutali, i Reptus possiedono caratteri indomabili. I loro banchetti sono oltraggiosamente rumorosi - sono sempre voraci e bestiali. I Reptus gratificano i loro desideri in eccesso; dilettandosi in riunioni strane e degenerate, inalando vapori narcotici straordinari, ascoltando attentivamente musica che è sia pesante che convulsiva. [...] In conversazione, gli esseri Reptus sono imprevedibili. Una discussione, caratterizzata dalla cortesia ghiacciale e cerimoniosa e dalla affabilità spietata può, improvvisamente e violentemente, mutare in uno scoppio stridulo e selvaggio.»

(Jim Henson)

Henson scrisse che il loro aspetto ripugnante era in contrasto con il loro abbigliamento elegante, caratterizzato da seta, broccato e merletto, e che tutto il loro potere era concentrato in un oggetto fisico, probabilmente composto di magnetite.[13] Durante il Noreaster del 1978, quando Henson fu costretto a restare innevato per 72 ore in un albergo, egli cominciò a elaborare la sua visione dei Reptus. Li rinnominò "Skeksis" e modificò il loro collegamento con i Bada (i maghi di Thra, rinnominati successivamente urRu), dall'essere semplici oppressori di quest'ultimi a rami separati della stessa specie.[14] Aggiunse inoltre che gli Skeksis, essendo creature incomplete, non potevano riprodursi naturalmente, e che cercavano di creare altri membri della stessa specie sperimentando sulle carcasse di vari animali. Questo nuovo abbozzo, intitolato The Crystal, fu ulteriormente modificato da Frank Oz, che incluse la rivalità tra i due pretendenti al trono Skeksis (nominati "Mal" e "Mongra").[15]

Quando fu scritto la prima sceneggiatura, lo sceneggiatore David Odell elaborò ancora la società degli Skeksis dando a ciascuno un titolo o un mestiere.[16] La parola "Skeksis" in origine doveva essere il plurale, con "Skesis" come singolare, ma questa idea fu presto abbandonata.[17] Henson voleva che gli Skeksis parlassero una loro propria lingua artistica, con il dialogo sottotitolato in inglese.[17] I resoconti della composizione della lingua Skeksis differiscono su chi lo compose e su che cosa fosse basata. Gary Kurtz disse che la lingua fu concepita dall'autore Alan Garner, basata sulla lingua egizia[18] mentre David Odell disse che fu lui a crearla, e che fu formata da radici indo-europee. Questa idea fu scartata, quando il pubblico della prima proiezione trovò i sottotitoli troppo distraenti.[17]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Il costume di Generale skekUng, in mostra al Puppetry Arts Center in Atlanta, Georgia

Nel concepire gli Skeksis, Henson aveva in mente i sette vizi capitali, ma siccome c'erano 10 Skeksis, alcuni vizi furono inventati o usati due volte.[19] Sebbene non è esplicito nel film, Henson intendeva rappresentare i tre Skeksis più importanti avendo tre sostenitori ciascuno, formando così tre fazioni.[20] In principio, Froud disegnò gli Skeksis con caratteristiche dei pesci abissali,[21] ma dopo li ridisegnò come "parte rettile, parte uccello rapace, parte drago," con un'enfasi sul dar loro uno "sguardo penetrante".[19] Per meglio alludere al collegamento tra gli Skeksis e i Mistici, le due specie furono date la stessa forma, ma con tratti più angolari per i primi.[10] Ogni Skeksis fu concepito con l'idea che ciascuno avesse un suo ruolo definito, quindi fu deciso di avvolgere ogni Skeksis in paludamenti variopinti per riflettere la sua personalità e pensieri.[21] L'idea di Froud era che i paludamenti gli facesse sembrare incroci tra personaggi di una tragedia giacobiana, Dorian Gray e Miss Havisham.[22]

Fabbricazione e riprese[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista tecnico, gli Skeksis erano le creature più complesse del film, con solo la testa contenendo numerose componenti meccaniche.[23] La maggior parte del lavoro sugli Skeksis fu svolto dallo scultore Lyle Conway, che in precedenza aveva fabbricato bambole e girato pubblicità con la tecnica del passo uno.[1] I burattini Skeksis erano due volte e mezza l'altezza di quelli Gelfling,[24] e ciascuno era adoperato da un burattinaio principale, responsabile per i movimenti della testa e del corpo, e una squadra di quattro assisstenti responsabili per i movimenti facciali e oculari attraverso cavi nascosti fra i paludamenti. Il burattinaio si nascondeva tra i paludamenti con un braccio esteso nel collo e la testa della creatura. Contemporaneamente, l'intera intelaiatura del costume veniva bardata attorno i fianchi del burattinaio.[25] Siccome c'era poca visibilità nei costumi, ciascuno includeva un monitor che trasmetteva un filmato a circuito chiuso della scena in diretta.[26] Il movimento delle mani, basati su quelli del truccista Dick Smith, che aveva perso un dito un decenno prima,[24] fu grazie a canne flessibili adoperate da dispositivi di innesco manuale che controllavano la flessione di ciascun dito.[25] Nelle inquadrature a campo lungo, in cui gli Skeksis camminano, furono rappresentati da attori affetti dal nanismo.[27]

Sotto la supervisione della costumista Sarah Bradpiece, i vestiti degli Skeksis furono concepiti a riflettere il loro stato di esseri supremi, ma decadenti. Bradpiece fabbricò i costumi con sete costose, velluti, merletti, broccati, pellicce e piume esotiche.[28] Certi gioielli degli Skeksis furono fatti con soldatini di plastica sciolti.[29] Una volta cuciti insieme, i costumi furono strappati e macchiati con vernice e sporcizia finta.[28]

La scena degli Skeksis che banchettano fu l'ultima scena del film a essere girata, e i burattinai l'usarono per sfogarsi dopo mesi di riprese: mentre prima i costumi Skeksis furono trattati con guanti di velluto, in questa scena furono liberamente sporcati con spaghetti rancidi e inzuppati d'acqua, siccome il lattice che costituiva la pelle degli Skeksis stava già sgretolando.[30]

Lista[modifica | modifica wikitesto]

Skeksis introdotti in Dark Crystal[modifica | modifica wikitesto]

  • skekSo, l'imperatore: Lo Skeksis più grande, più forte e più crudele.[2] Inizialmente, il suo regno è benevolo, e accetta numerosi Gelfling nella sua corte, guidando le processioni di danza e partecipando in tornei che inevitabilmente vince.[31]
    Il suo scettro fu modellato sull'uroburo, ma con un cerchio spezzato.[32]
    La sua controparte Mistica è urSu, il maestro.
  • skekSil, il ciambellano: Un leccapiedi smorfioso e un diplomatico disonesto che complotta contro l'imperatore.[2]
    Essendo l'antagonista principale del film, il burattino che rappresentava il ciambellano era tecnicamente lo Skeksis più complesso, disponendo di ventuno componenti elettronici e necessitando quattro persone d'adoperare, in contrasto agli altri che avevano solo due. Al tempo, era considerato la marionetta più avanzata della storia cinematografica, con i suoi occhi, palpebre, sopraciglie, becco e mani articolate attraverso dispositivi pneumatici.[28] Frank Oz dichiarò in un'intervista d'avere un debole per il personaggio, descrivendolo come un cattivo che ucciderebbe la propria madre, ma con un sorriso, un'espressione facciale che lui insistette fosse incorporato sul design del personaggio.[29] Il suo scettro fu basato sul maṇḍala.[32]
    La sua controparte urRu è urSol, il cantore.
  • skekUng, il generale dei Garthim: Dopo skekSo, è fisicamente lo Skeksis più forte, forse grazie alla sua capacità di assumere posizioni di armonia geometrica difficili per gli altri suoi simili. Insieme a skekTek, è uno dei creatori dei Garthim.[33]
    Sebbene fosse concepito da Henson come un personaggio spaventoso, il burattinaio Dave Goelz decise di rappresentarlo come un militare incompetente abituato ad assumere il comando, ma disponendo sempre di scagnozzi pronti a riparare i danni che causa.[34]
    La sua controparte Mistica è urIm, il guaritore.
  • skekZok, il maestro delle cerimonie: Si vanta di essere il consigliere più fidato di skekSo, cercando di controllare gli altri Skeksis attraverso false profezie e apparizioni, scoprendo troppo tardi che non si fidano delle sue divinazioni, praticando le proprie.[35]
    Froud incorporò nel design del personaggio un elmo con un cerchio spezzato, per meglio rappresentare la visione del mondo fratturata della sua specie.[36] I suoi paludamenti, cuciti con lamé d'oro, furono ispirati da mantelli eclesiastici.[37]
    La sua controparte Mistica è urZah, il custode del rito.
  • skekTek, lo scienziato: Gli altri Skeksis lo temono e lo considerano pazzo, non capendo niente del suo lavoro, avendo rimpiazzato un braccio, una gamba e parte del proprio sistema circolatorio con sostituti meccanici. Oltre modificare chirurgicamente le corde vocali degli schiavi Podling per incorporarli nel coro, è incaricato col trovare i mezzi per prolungare la vita degli Skeksis.[38] Ha una storia passata con la profetessa Aughra: fu il suo predecessore UrSkek, TekTih, ad aiutarla a costruire il suo osservatorio. Miserevole per il tradimento del suo vecchio amico, Aughra dichiara che l'intelletto dello scienziato non consiste in altro che i suoi tentativi di decifrare la conoscenza frammentata ereditata dalla sua incarnazione UrSkek. Lo accusa, inoltre, d'aver progettato la creazione dei Garthim e degli schiavi sottomissivi attraverso l'utilizzo del Cristallo Nero.[39]
    I suoi paludamenti furono ispirati dalla struttura di una sedia a rotelle e una scultura futurista italiana.[28] Steve Whitmire, che rappresentò il personaggio, disse in un'intervista che la voce dello scienziato era basata su quella di Peter Lorre, e che le sue urla di morte erano dolorosi da emettere, ma che Henson insistette che lui le ripetesse durante le riprese, un atto che Whitmire attribuì al lato sadico "Ernie" del regista.[40]
    La sua controparte Mistica è urTih, l'alchimista.
  • skekAyuk, il buongustaio: Responsabile per la preparazione dei banchetti, insieme a squadre di schiavi maltrattati, le sue specialità sono le spezie, i liquori dolci e le salse cremose.[41]
    La sua controparte Mistica è urAmaj, il cuoco.
  • skekEkt, l'artista: Un individuo vanitoso che causa la morte di centinaia di uccelli semplicemente per fabbricare un solo mantello, e crea una pasta composta di sangue raggrumato e diamante polverizzato per ringiovanirsi la pelle.[42] È un alleato di skekSil il ciambellano, quest'ultimo considerandolo "troppo decadente e perverso per riuscire a ottenere obbedienza".[43]
    La sua controparte urRu è urUtt, il tessitore.
  • skekOk, lo storico: Lo Skeksis più piccolo e disonesto, ha l'abitudine di riscrivere i documenti storici per ingraziarsi i suoi alleati, fino a che la verità non venga totalmente persa.[42]
    La sua controparte Mistica è urAc, lo scrivano.
  • skekNa, il signore degli schiavi: Riconoscibile attraverso una pezza che gli copre un occhio mucillaginoso e un uncino al posto di una mano, egli è responsabile per la manutenzione degli schiavi e la scelta di cantanti per il coro dei Podling, vantandosi d'avere un orecchio per la musica.[44] È inoltre incaricato a fornire agli Skeksis gli spuntini per soddisfare la loro fame perpetua.[41] Il signore degli schiavi è il più dotato nell'arte dell'inganno, possedendo una rete di spie e la capacità di mutare la propria forma, grazie ai sortilegi del maestro delle cerimonie.[2]
    La sua controparte Mistica è urNol, l'erborista.
  • skekShod, il tesoriere: Un individuo eccentrico che tiene conto degli eventi attraverso i doni che riceve invece di misurare il tempo. Parla poco, solitamente ottenendo ciò che vuole attraverso la corruzione.[45]
    La sua controparte Mistica è urYod, l'indovino.

Skeksis introdotti in opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

  • skekLach, l'esattore.
    La sua controparte Mistica è urSen, il monaco.
    Viene introdotto nel primo volume del manga Legends of the Dark Crystal.
  • skekVar, il generale: Un maestro delle arti militari e marziali, l'imperatore si affida a lui quando le menzogne del ciambellano non funzionano. È considerato il più onesto degli Skeksis, sebbene non si esima ad atti subdoli.[2]
    La sua controparte Mistica è urMa, il pacificatore.
    Viene introdotto nel primo volume del manga Legends of the Dark Crystal.
  • skekMal, il cacciatore: Un selvaggio che si vanta di essere uno "sportivo", incute paura perfino nei suoi simili. Porta una maschera che copre una cicatrice, e riesce a schivare le frecce e camuffarsi negli alberi.[2]
    La sua controparte Mistica è urVa, l'arciere.
    Viene introdotto nel romanzo Shadows of the Dark Crystal.
  • skekLi, il satirista: Uno Skeksis esile che porta un anello su ciascun dito, connessi fra di loro da catene decorate con pendenti. Porta inoltre un copricapo decorato con una piuma, con gli stessi pendenti.
    La sua controparte Mistica è urLii, il cantastorie.
    Viene introdotto nel romanzo Song of the Dark Crystal.
  • skekSa, il marinaio: Porta un cappello nero e verde piumato e una giacca di broccato ricamato di verde e d'oro. Contrariamente agli altri Skeksis, non vive nel castello del Cristallo, preferendo navigare per il Mare d'Argento su un mostro marino che gli funge da nave.
    La sua controparte Mistica è urSan il nuotatore.
    Viene introdotto nel romanzo Tides of the Dark Crystal.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

L'origine degli Skeksis, che viene solo accennato in Dark Crystal, viene rivelata nel libro complementare The World of the Dark Crystal di J.J. Llewellyn e approfondita nei primi due volumi dei romanzi grafici The Dark Crystal: Creation Myths.

Mille anni dopo la creazione di Thra, il pianeta viene visitato da 18 UrSkeks attraverso un portale nel Cristallo della Verità, aperto durante la prima Grande Congiunzione, ovvero, il millennario allineamento dei tre soli. Innescando la cosiddetta Era dell'armonia, gli UrSkeks civilizzano le razze indigene di Thra e costruiscono un castello attorno il Cristallo. Essi però tengono segreto la vera ragione per il loro arrivo: sono stati esiliati dal loro pianeta d'origine dopo aver fallito nel controllare i loro impulsi oscuri e sono stati mandati su Thra per redimersi.[46]

Un millennio dopo, gli UrSkeks tentano di ritornare sul loro pianeta e simoltaneamente sbarazzarsi dei loro impulsi negativi posizionando una rete di specchi attorno il Cristallo della Verità, sperando che la luce prodotta dalla seconda Grande Congiunzione gli possa purificare. Il risultato invece è la divisione degli UrSkeks in due nuove razze: gli Skeksis e i Mistici.[47]

Gli Skeksis si svegliano dalla divisione pieni di odio, per i loro simili e per le loro controparti Mistici. Successivamente, uno Skeksis uccide due Mistici, causando la morte d'un altro Skeksis e se stesso. I 16 Skeksis rimasti cacciano i Mistici dal castello, con solo la profetessa Aughra, che era presente per l'evento, rimasta. Cerca di convincere gli Skeksis di far ritornare i Mistici e di riunificarsi con loro, ma essi rifiutano e colpiscono il Cristallo, facendo volare una scheggia, la cui perdita rende impossibile la riunificazione. Conclude così l'Era dell'armonia e l'inizio dell'Era della divisione.[47]

Ascesa al potere[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo volume di The Dark Crystal: Creation Myths rivela come gli Skeksis ingannano i Gelfling e i Podling sulle loro origini, dicendo che essi sono stati assunti dagli UrSkeks come custodi del Cristallo. Quando una tribù di creature risvegliate dallo scheggiamento del Cristallo comincia a minacciare gli abitanti di Thra, gli Skeksis manipolano i Gelfling ad accettare il loro dominio in cambio di protezione.

Secondo The World of the Dark Crystal, gli Skeksis tentano di creare un artefatto ancora più potente del Cristallo Nero, fabbricando un betilo chiamato Haakskeekah, che diventa oggetto di venerazione. Accorgendosi che la loro divisione dagli urRu gli stia lentamente uccidendo, scoprono che il Haakskeekah è privo di potere, e che la luce del Cristallo Nero ha la capacità di far fuoriuscire l'essenza vitale di chi ne è esposto.

Il successivo deterioramento nelle relazioni diplomatiche tra gli Skeksis e i Gelfling viene esplorata nella quadrilogia scritta da J.M. Lee, partendo dal romanzo Shadows of the Dark Crystal. Gli Skeksis cominciano a rapire di nascosto i Gelfling e i Podling, usando la loro essenza vitale come elisir per ringiovanirsi e servendosi delle vittime come schiavi muti. Il Gelfling Rian scopre il progetto e fugge dal castello. L'imperatore respinge le dichiarazioni di Rian come calunnie, ed esige che la All-Maudra, regina di tutti i clan di Gelfling, lo metta in processo per alto tradimento. In Tides of the Dark Crystal, dopo che la voce si è sparsa fino alla corte di All-Maudra Mayrin, viene uccisa da skekZok e skekUng, che successivamente instaurano sua figlia Seladon come un monarca fantoccio.

Le menzogne degli Skeksis non vengono credute, e i Gelfling scoprono una profezia che uno di loro sconfiggerà gli Skeksis reintegrando la scheggia perduta con il Cristallo. In risposta, gli Skeksis giurano di sterminare i Gelfling attraverso la creazione dei micidiali soldati Garthim.

Guerra dei Garthim[modifica | modifica wikitesto]

Nel manga Legends of the Dark Crystal, ambientato circa 200 anni dopo la divisione, la civiltà Gelfling è crollata, e i Gelfling diventano nomadi in perpetuo movimento per evitare i Garthim. Si sviluppa presto una rivalità tra i due principali cacciatori di Gelfling: l'esattore skekLach e il generale skekVar. Il primo s'impadronisce di nascosto dei Gelfling catturati dal generale, assumendo il merito per la loro cattura e diventando il favorito della corte, sebbene stia complottando contro l'imperatore, rubandogli l'essenza e incolpando skekVar per il furto.

Sebbene i Gelfling scoprono la debolezza dei Garthim e insediano brevemente il castello, i loro tentativi di resistere agli Skeksis infine risulta inutile, come dimostrato dagli eventi di Dark Crystal, ambientato 800 anni dopo, in cui rimangono solo due Gelfling.

Caduta[modifica | modifica wikitesto]

Solo 10 Skeksis rimangono al momento degli eventi di Dark Crystal. Ormai decrepiti, con l'imperatore presso la morte, attendono la terza Grande Congiunzione nella speranza che essa li possa conferire l'immortalità. Quando infine l'imperatore cede alla sua vecchiaia, sale sul trono il generale dei Garthim, skekUng, dopo uno scontro con il ciambellano, che viene successivamente esiliato. Quando le sue spie trovano un Gelfling, Jen, nella cupola di Aughra, skekUng manda i Garthim a catturarlo, ma essi riportano invece Aughra. La posizione di skekUng viene ulteriormente minata dalla scarsa efficacia dell'essenza dei Podling nel ringiovanirlo e dal ritorno del ciambellano, portandolo la Gelfling femmina Kira. Umiliato, skekUng viene costretto a restaurare il ciambellano alla sua vecchia carica, ma riafferma la sua autorità contraddicendo le insistenze del maestro delle cerimonie di uccidere la Gelfling immediatamente, optando invece di estrarre la sua essenza. La trasposizione letteraria del film indica che il maestro delle cerimonie, con il sostegno del tesoriere, comincia a progettare lo spodestamento di skekUng. Per contrastarlo, skekUng progetta di promuovere il signore degli schiavi alla posizione di patriarca, una carica che supererebbe in grado il ciambellano e il maestro delle cerimonie.[48]

Gli Skeksis si radunano nella sala del Cristallo Nero in attesa della terza Grande Congiunzione. Durante la cerimonia, scoprono che Kira è riuscita a fuggire dallo scienziato skekTek, ucciso incidentalmente mentre cercava di estrarre la sua essenza, e che Jen è con lei, in possesso della scheggia del Cristallo. Nella confusione che segue, gli Skeksis uccidono Kira e Jen reinserisce la scheggia nell'incavo del Cristallo. Con il Cristallo restaurato, gli Skeksis assistono allo sgretolamento del loro castello, la perdita dei Garthim e al ritorno dei Mistici. Le due specie successivamente si riuniscono, e gli UrSkeks, per ringraziare Jen, resuscitano Kira prima di ascendere al loro pianeta d'origine, lasciando Thra riportata alla sua vecchia gloria.

Accoglienza e interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cosplay di uno Skeksis al 2015 Wizard World Chicago

Il periodico Empire descrisse gli Skeksis come le creature meglio riuscite di Dark Crystal, dicendo che impedivano al film di perdersi nel "moralismo melenso" e che invitavano una riflessione sulla "natura avara del male".[49] Il mensile britannico Total Film classificò gli Skeksis al 1º posto sulla sua lista delle 30 miglior creazioni di Jim Henson, chiamandoli la sua creazione "più iconica e più terrificante" e dichiarandoli "quasi fin troppo reali".[50] Syfy lodò gli Skeksis come personaggi "ingiustamente trascurati in un pantheon di grandi antagonisti cinematografici", citando come mantengono la brutalità e la bruttezza di cattivi fiabeschi all'antica.[51] David Elsey, tecnico degli effetti speciali per la serie tv Farscape, fece omaggio a Henson nell'episodio Fuori di testa modellando i Halosiani, creature extraterrestri antagonisti, sugli Skeksis.[52]

Cheryl Henson, figlia secondogenita di Jim Henson, disse che sia gli Skeksis che i Mistici rappresentavano per suo padre due aspetti dell'industria dell'intrattenimento per cui lavorava, con i Mistici essendo il lato creativo e divertente e gli Skeksis quello stressante e finanziario.[53]

Peter T. Chattaway di Patheos, scrivendo da un punto di vista cristiano, propose che gli Skeksis rappresentano il regno fisico, dato il loro appetito sfrenato per il cibo e il potere, in contrasto con i Mistici spirituali.[54]

Il professor Sidney Dobrin, sebbene caratterizza gli Skeksis come "la personificazione del male", nota come, attraverso il loro abuso del pianeta e le torture che infliggono sui suoi abitanti, rappresentano la distruzione ambientale, in contrasto ai Mistici che simboleggiano l'armonia ambientale.[55]

Roxanne Harde dell'Università di Alberta vede gli Skeksis come personificazioni del potere come ideato da Michel Foucault nella sua opera Bisogna difendere la società, dove propone che il potere è inanzitutto basato sull'imposizione della forza. Harde nota come gli Skeksis sembrano godere dell'acquisizione violenta delle risorse di Thra, e che gli stratagemmi del ciambellano indicano quanto la specie celebra le manovre politiche.[56]

Gideon Haberkorn dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza descrive gli Skeksis, con la loro decadenza, abuso della scienza e schiavismo contro specie più primitive, come parodie della civiltà, in contrasto ai Mistici che simboleggiano il buon selvaggio.[57]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) The Skeksis, Darkcrystal.com. URL consultato il 28 dicembre 2018.
  2. ^ a b c d e f (EN) The Jim Henson Company, Author quest: The Gelfling Gathering (PDF), Darkcrystal.com, 2013. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  3. ^ a b Smith 2018, p. 9.
  4. ^ Llwellyn e Froud 2003, p. 112.
  5. ^ Smith 2018, p. 20.
  6. ^ Smith 2018, p. 30.
  7. ^ Llwellyn e Froud 2003, p. 102.
  8. ^ Llwellyn e Froud 2003, p. 43.
  9. ^ (EN) J. Sayers, "Muppeteer Jim Henson begins an odyssey into the fantastic world of The Dark Crystal". Prevue. Gennaio 1983:28-31.
  10. ^ a b Gaines 2017, p. 78.
  11. ^ (EN) A. Jones, "The Dark Crystal". Starburst. N° 55, 1983:22-27.
  12. ^ Finch 1983, p. 19.
  13. ^ a b (EN) Jim Henson, The Mithra Treatment [DVD special Feature]. The Dark Cyrstal: Collector's Edition, Dir. Jim Henson & Frank Oz. 1982. Colombia Tristar Home Entertainment, 2003. DVD.
  14. ^ Gaines 2017, p. 28.
  15. ^ Gaines 2017, pp. 31, 35.
  16. ^ Gaines 2017, p. 47.
  17. ^ a b c (EN) David Odell (2012), "Reflections on Making The Dark Crystal and Working with Jim Henson". In: Froud, B., Dysart, J., Sheikman, A. & John, L. The Dark Crystal: Creation Myths, Vol. II. Archaia. ISBN 978-1-936393-80-0
  18. ^ (EN) D. Hutchinson. "Producing the world of The Dark Crystal: A new direction for the man behind ‘Star Wars" and "Empire" Gary Kurtz". Starlog: The Magazine of the Future. 66 (January 1983):19-20.
  19. ^ a b (EN) Making-of. The World of the Dark Crystal. Dir. Jim Henson & Frank Oz. 1982. Colombia Tristar Home video, 1999. DVD.
  20. ^ Note di Jim Henson su Dark Crystal. In: A.C.H. Smith Dark Crystal. Traduzione di Beata Della Frattina, Andrea Baricordi e Maria Leuci. Kappalab. pp. 139-164. ISBN 978-88-85457-19-5
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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