Sixpence

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Dritto del sixpence del 1787 e 1818 effigiante Giorgio III.

Il sixpence, conosciuto colloquialmente come tanner o half-shilling, è stata una moneta pre-decimale britannica dal valore di sei penny, 1/40 di una sterlina britannica.

I primi esemplari vennero battuti in Inghilterra nel 1551, durante il regno di Edoardo VI e il loro uso continuò fino a che furono resi obsoleti dalla decimalizzazione del 1971, anno del Decimal Day. Insieme allo shilling (12 pennies) e al florin (o due shillings), l'ultima coniazione generalizzata di sixpence fu emessa nel 1967 e una speciale coniazione di prova fu battuta per essere inclusa nella set commemorativo di addio del 1970. Sixpence, shilling e florin continuarono comunque ad avere corso legale con i valori rispettivamente di 2½, 5 e 10 nuovi pence.

Un esemplare del 1816: al dritto Giorgio III.

Il tenore in argento seguì il destino di altre monete argentee. Esse erano coniate in argento 925 (sterling silver) fino al 1920, quando il tenore venne ridotto al 50% d'argento. L'ultimo sixpence in lega argentea al 50 percento fu coniato nel 1946; dal 1947 in poi furono la lega fu sostituita con il cupro-nickel.

Con la graduale scomparsa della massa circolante di threepence argentei, i sixpence si affermarono al loro posto quali monete preferite da nascondere nel Christmas pudding: la speranza di trovare una moneta da sixpence, incoraggiava certamente i bambini a mangiare il proprio pudding.

È altresì noto che il famoso chitarrista Britannico Brian May dell'altrettanto famosa band Britannica Queen usi un sixpence al posto del tradizionale plettro in plastica per pizzicare le corde. Inoltre dal 1993 cominciò, in collaborazione con la Zecca Britannica, il conio di un numero limitato di sixpence, raffiguranti il suo profilo, in occasione di eventi o ricorrenze particolari. L'ultima nel 2014 in occasione del 50º anniversario della sua celebre chitarra autocostruita, la Red Special.