Sisikon

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Sisikon
comune
Sisikon – Stemma
Sisikon – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Uri matt.svg Uri
DistrettoNon presente
Amministrazione
Lingue ufficialiTedesco
Territorio
Coordinate46°57′00″N 8°37′16″E / 46.95°N 8.621111°E46.95; 8.621111 (Sisikon)Coordinate: 46°57′00″N 8°37′16″E / 46.95°N 8.621111°E46.95; 8.621111 (Sisikon)
Altitudine453 e 1 497 m s.l.m.
Superficie16,30 km²
Abitanti373 (2016)
Densità22,88 ab./km²
Comuni confinantiBauen, Bürglen, Flüelen, Morschach (SZ), Riemenstalden (SZ), Seelisberg
Altre informazioni
Cod. postale6452
Prefisso041
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS1217
TargaUR
Nome abitantisisikoner
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sisikon
Sisikon
Sisikon – Mappa
Sito istituzionale

Sisikon (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 373 abitanti del Canton Uri.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sisikon si affaccia sul lago dei Quattro Cantoni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale cattolica di San Giuseppe, eretta nel 1968[1];
  • Cappella di Tell, attestata dal 1508-1516 e ricostruita nel 1879. Sorge presso Tellsplatte e fu eretta nel luogo in cui, secondo la leggenda, Guglielmo Tell sfuggì a Gessler durante una tempesta, saltando a terra dalla barca del tiranno e lasciandolo in balia delle onde; gli affreschi di Ernst Stuckelberg risalgono al 1882[2].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hans Stadler, Sisikon, in Dizionario storico della Svizzera, 20 maggio 2011. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  2. ^ Hans Muheim, Cappella di Tell, in Dizionario storico della Svizzera, 22 maggio 2012. URL consultato il 24 gennaio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN242733290
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