Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Siptah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Siptah
Siptah.jpg
Dettaglio del sarcofago esterno di Siptah
Signore dell'Alto e Basso Egitto
Stemma
In carica 1197 (o 1193) a.C. –
1191 (o 1187) a.C.
Predecessore Seti II/Amenmesse
Successore Tausert
Nome completo Fino al 2º anno di regno: Sekhaienra-Meriamon Merenptah-Siptah

Dal 2º anno di regno: Akhenra-Setepenra Ramses-Siptah[1]

Nascita ca. 1205 a.C.
Morte 1191 (o 1187) a.C.
Luogo di sepoltura Tomba KV47 nella Valle dei Re
Dinastia XIX dinastia
Padre Seti II? Amenmesse?
Madre Sutailja

Siptah (1205 a.C. circa – 1187 a.C. circa) è stato un faraone della XIX dinastia egizia.

Nome Horo Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno
Ka-nekhet Merihapi non citato non citato non citato

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Siptah raffigurato sulle pareti della sua tomba, nella Valle dei Re

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

L'identità dei genitori di Siptah è stata lungamente dibattuta. Si è generalmente ritenuto che fosse figlio di Seti II e della sua prima moglie, la regina Takhat, ma si è anche avanzato il nome della terza moglie di Seti, la siriana Tiaa[2]. In tempi più recenti, l'attenzione degli studiosi si è posata su un rilievo conservato al Louvre (E 26901) in cui sono affiancati i nomi di Siptah e di una concubina reale, cananea[3], di nome Sutailja, la quale è ivi definita come madre di Siptah[3]. Poco meno complicata è la discussione sull'identità del padre, dal momento che ottiene maggiori consensi l'identificazione con Seti II, mentre altre speculazioni lo vedono figlio del faraone Amenmesse[4] poiché sia Amemnmesse che Siptah furono considerati illegittimi durante la XX dinastia, mentre Seti II no. In ogni modo Siptah dovette essere figlio di un Faraone, in quanto una sua statua, mancante della testa, conservata a Monaco di Baviera, lo mostra seduto sulle ginocchia di un Faraone.

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Siptah salì al trono (nella data I Peret giorno 2, nel mese di dicembre[5]) tra i 10 e i 12 anni d'età e regnò per poco più di cinque, morendo non ancora ventenne. Nonostante la giovane età e la durata del regno, egli occupa una posizione non trascurabile: infatti fu l'ultimo re della discendenza maschile di Seti I e Ramesse II, e solo il biennio di governo della regina Tausert, vedova di Seti II e probabilmente matrigna di Siptah stesso, lo separa dalla fine effettiva della dinastia.
La minore età di Siptah comportò, con ogni probabilità, come da prassi, una fase di reggenza, che però non ha lasciato prove documentali. Secondo alcuni storici, la reggente sarebbe stata la Grande Sposa Reale di Seti II, Tausert.
Per ragioni che ci sono del tutto sconosciute tra il 2º ed il 3º anno di regno Siptah modificò la sua titolatura cambiando il nomen da Ramesse Siptah a Merenptah Siptah. Questa modificazione venne appurata per la prima volta dall'insigne egittologo Alan Gardiner, mentre prima si era creduto che Ramesse Siptah e Meremptah Siptah fossero due personaggi diversi.

Il cancelliere Bay[modifica | modifica wikitesto]

La deformazione di cui ebbe a patire Sitpah, così come appare sulla mummia, unica tra le salme dei faraoni a presentare una marcata deformità fisica (fotografia dell'anatomista G.Elliot Smith, 1912)[6].

Un'importante figura indissolubilmente legata ai regni di Siptah e di Tausret è quella di Bay, un alto funzionario di grande abilità politica, forse di origine siriana[7], che indica sé stesso come Grande Sovrintendente dei Sigilli dell'intero Paese, Colui che pose il Re sul trono di Suo Padre; amato dal suo Signore: Bay, e che in alcune figurazioni compare in piedi dietro al trono di Siptah, o in piedi subito dietro al medesimo che fa offerte ad Amon: una posizione inusuale per un personaggio non nobile.

Bay giocò un ruolo quasi decisivo nelle vicende destinate a chiudere la XIX dinastia, prima di essere giustiziato, per motivi non ben noti[7], come attesta l'ostrakon IFAO 1864:

<< Anno 5, III Shemu, giorno 27. In questo giorno è venuto lo scriba della tomba, Paser, annunciando: "Il Faraone - Vita, Prosperità, Salute - ha ucciso il grande nemico Bay." >>[8]

L'epiteto che Bay si era attribuito (Colui che pose il Re sul trono di Suo Padre[9]), unito alla circostanza che Tausert, una volta salita al trono, adottò una datazione degli anni di regno che la collocava immediatamente dopo Seti II e fece scalpellare i cartigli di Siptah) potrebbe provare come la successione non fosse più chiara, come in passato, e che vi fossero almeno due fazioni in lotta per il trono (vedi anche Amenmesse).

Sepoltura e mummia[modifica | modifica wikitesto]

Siptah venne sepolto nella tomba KV47 della Valle dei Re approntata per lui ma non terminata e dove i cartigli del sovrano risultano enigmaticamente prima erasi e poi riscritti. La sua mummia è stata rinvenuta, come molte altre, nella tomba di Amenhotep II (KV35) dall'archeologo Victor Loret nel marzo del 1898; vi era stata traslata in epoca più tarda - durante il pontificato di Pinedjem II, Primo Profeta di Amon ai tempi della XXI dinastia, sotto il faraone Siamon - quando si capì che la tomba KV35 risultava più sicura delle altre dalle predazioni. La salma del giovane Faraone mostra che questi soffrì di piede equino, forse conseguenza di una poliomielite contratta nell'infanzia; nemmeno il processo di imbalsamazione riuscì a dissimulare tale deformità, ben visibile sulla mummia.[10][11] La mummia ha inoltre rivelato che il giovane sovrano doveva avere una statura di circa 1 metro e 60 e ricci capelli castani tendenti al rossiccio.[12]

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Anni di regno 1 - 2

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D43
mr D36 V28 p n
n
n
s S34 N16
nb
Aa15
D28 Z1 f
N5 Z1
nb
Srxtail.jpg
k3 nḫt mr hp s՚nḫ t3 nb m k3=f r՚ nb
Toro Possente, amato da Api, che fa vivere tutta le terra grazie al suo Ka
G16
nbty (nebti) Le due Signore
s O29
D36
G1 Y1 O28 W24
O49
s՚3 jwnw
Grande a Junu (Eliopoli)
G8
ḥr nbw Horo d'oro
 
 
W19 i i t
f
G7 r
D36
N5 G7
..mj jt=f r՚ ... come suo padre Ra
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 s N28 n
N36
i mn
n
Hiero Ca2.svg
sḫ՚.n r՚ mr imn Sankhaenra Meriamon Bellezza di Ra, amato da Amon
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
C2 F31 O34
O34
X1
Z1
p
t
V28
Hiero Ca2.svg
r՚ ms sw s3 pth Ramesisu saptah Nato da Ra, figlio di Ptah


Anni di regno 2 - 6

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D43
N36 V28 D36
p Z4
N36 N35A
Srxtail.jpg
k3 nḫt mr h՚pj Ka nekhet Meriapi
Toro possente, amato da Api
G16
nbty (nebti) Le due Signore
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 G25 Aa1 n
N5
U21
n
Hiero Ca2.svg
՚ḫ n r՚ stp.n r՚ Ankhenra Setepenra Bellezza di Ra, Scelto da Ra
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
mr C20 X3
Z1
C20 S3
Hiero Ca2.svg
s3 pth mr.n pth Siptah Merenptah figlio di Ptah, amato da Ptah

Nella tomba KV47 della Valle dei Re il suo nome Sa-Ra compare nella forma:

Hiero Ca1.svg
Q3
X1
V28 N36
N35
H8
Z1
Q3
X1
V28
Hiero Ca2.svg

mr-n-ptah s3-ptah - Merenptah Siptah - Amato da Ptah,figlio di Ptah.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter Clayton, Chronicle of the Pharaohs, Thames & Hudson Ltd, 1994. p.158.
  2. ^ Cyril Aldred, The parentage of King Siptah, JEA 49 (1963), pp.41-48
  3. ^ a b Gae Callender, The Cripple, the Queen & the Man from the North, KMT Volume 17, N.1 (primavera 2006), p.52
  4. ^ Cyril Aldred, The Parentage of King Siptah, JEA 49 (1963), pp.41-60
  5. ^ Jürgen von Beckerath, Chronologie des Pharaonischen Ägypten, MAS:Philipp von Zabern, (1997), p.201
  6. ^ cur. Regine Schulz & Matthias Seidel, Egitto: la terra dei faraoni, Gribaudo/Könemann (2004) p.464.
  7. ^ a b Toby Wilkinson, The Rise and Fall of Ancient Egypt, Bloomsbury, 2011. ISBN 978-1-4088-1002-6. pp.348-50.
  8. ^ Pierre Grandet, "L'execution du chancelier Bay O.IFAO 1864", BIFAO 100 (2000), pp.339-345.
  9. ^ Gae Callender, The Cripple, the Queen & the Man from the North, KMT Volume 17, N.1 (primavera 2006), p.52 & 63.
  10. ^ G.E. Smith, The Royal Mummies, Cairo, 1912, pp. 70-73.
  11. ^ Callender, p. 52
  12. ^ Gae Callender, The Cripple, the Queen & the Man from the North, in KMT, vol. 17, 2006, p. 52.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976 ISBN 88-425-3328-9
  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bologna, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, Torino, Einaudi, 1997 ISBN 88-06-13913-4
  • Alfred Heuss et al., I Propilei. I, Verona, Mondadori, 1980
  • Università di Cambridge, Storia Antica. II, 3. Il Medio Oriente e l'area Egea 1380-1000 a.C., Milano, Il Saggiatore, 1975

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Seti II 11931187 a.C. Tausert
Controllo di autorità VIAF: (EN63514563 · LCCN: (ENnb2002006359 · GND: (DE123380677