Sinistra Unita (Slovenia)

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Sinistra Unita
(SL) Združena levica
Zllogo.png
StatoSlovenia Slovenia
Fondazione1º marzo 2014
IdeologiaSocialismo democratico
Eco-socialismo
Anti-capitalismo
Euroscetticismo
CollocazioneSinistra
Partito europeoPartito della Sinistra Europea[1]
Seggi Assemblea Nazionale
6 / 90
 (2014)
Seggi Europarlamento
0 / 8
 (2014)
Sito web

Sinistra Unita (in sloveno: Združena levica - ZL) è un'alleanza elettorale slovena di orientamento socialista e anticapitalista, nata nel 2014 per partecipare alle elezioni europee.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La coalizione è stata formata il 1º marzo 2014, dall'unione di Partito Democratico del Lavoro, Partito per lo Sviluppo Sostenibile della Slovenia e Iniziativa per il Socialismo Democratico.[2]

Si è presentata alle elezioni europee del 2014 ottenendo il 5,5%.[3]

Successivamente ha partecipato alle elezioni parlamentaridello stesso anno, ottenendo il 6% dei consensi.[4] Nel giugno 2017, il Il Partito per lo Sviluppo Sostenibile della Slovenia e l'Iniziative per il Socialismo Democratico si sono fuse, fondando La Sinistra.[5]


Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione si riconosce nei valori dell'anticapitalismo, dell'ecosocialismo e del socialismo democratico.[6][7]

I leader di Sinistra Unita si definiscono esplicitamente euroscettici, chiedendo la fine delle politiche neoliberiste di austerity messe in atto dall'Unione europea.[2][8]

Le posizioni del partito sono considerate vicine a quelle di SYRIZA, il partito di sinistra radicale greco di Alexīs Tsipras.[9][10] L'Iniziativa per il Socialismo Democratico, dopo la firma del terzo memorandum di austerità da parte del governo Tsipras, ha giudicato la firma come una capitolazione e ha avviato una revisione della linea politica per includere l'uscita dall'Unione Monetaria Europea.[11]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Europee 2014 21 985 5,47
0 / 8
Politiche 2014 52 189 5,97
6 / 90

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Luka Mesec, uno dei principali esponenti di Sinistra Unita, è stato paragonato per il suo carisma a Alexis Tsipras di SYRIZA e Pablo Iglesias Turrión di Podemos dal filosofo croato Srećko Horvat, che sul Guardian ha sostenuto che i tre leader avrebbero la possibilità di realizzare finalmente i sogni e le aspirazioni del movimento studentesco del 1968 nei loro rispettivi paesi.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Leftist Groups Form United Left to Join Forces in EU Election, in The Slovenia Times, 01 marzo 2014. URL consultato il 24 agosto 2014 (archiviato il 24 agosto 2014).
  2. ^ a b c (EN) T.M., Leftist Groups Form United Left to Join Forces in EU Election, in The Slovenia Times, 1º marzo 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  3. ^ Mauro Manzin, Europee 2014: svolta slovena a destra. Janša punta al governo, in Il Piccolo, 26 maggio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  4. ^ (EN) Risultati elezioni Assemblea Nazionale 2014, su volitve.gov.si. URL consultato il 18 luglio 2014.
  5. ^ (EN) STA: Merging of the Left marked by departures from IDS, su english.sta.si. URL consultato il 21 maggio 2018.
  6. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, SLOVENIA, in Parties & Elections in Europe, 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  7. ^ Mauro Manzin, Nasce a Lubiana la Sinistra Unita, in Il Piccolo, 02 marzo 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  8. ^ (SL) Peter Jenko, Na evropskih volitvah tudi koalicija Združena levica, in Dnevnik, 17 febbraio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  9. ^ Lo Slovenia svolta a sinistra: vince il giurista Cerar, in la Repubblica, 13 luglio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
  10. ^ Slovenia Elezioni, vince l'uomo nuovo Cerar, in l'Unità, 12 luglio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2015).
  11. ^ (EN) The Greek Lesson. URL consultato il 21 maggio 2018.
  12. ^ (EN) Srecko Horvat, Europe’s new left parties can make the dreams of 1968 come true, in The Guardian, 06 novembre 2014. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]