Sinistra - Movimento Verde

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Sinistra - Movimento Verde
(IS) Vinstrihreyfingin - grænt framboð (VG)
LeaderKatrín Jakobsdóttir
StatoIslanda Islanda
SedeSuðurgata 3
Reykjavík
Fondazione6 febbraio 1999
IdeologiaSocialismo democratico[1]
Eco-socialismo[1]
Euroscetticismo[2]
Femminismo[3]
Pacifismo[3]
CollocazioneSinistra
Partito europeoAlleanza della Sinistra Verde Nordica
Seggi Althing
11 / 63
 (2017)
Iscritti~ 3 000
Sito web

Sinistra - Movimento Verde (in islandese: Vinstrihreyfingin - grænt framboð) è un partito politico islandese di sinistra, di ispirazione socialista democratica, ecosocialista e femminista.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nel 1999 da alcuni deputati dell'Althing che non approvavano l'unione pianificata tra i partiti di sinistra dell'Islanda che portarono alla formazione dell'Alleanza Socialdemocratica (Samfylkingin). La Sinistra-Movimento verde si concentrò su valori socialisti, sul femminismo e l'ambientalismo, come anche sulla democrazia e sull'impegno diretto delle persone nell'amministrazione della nazione. Il partito si oppose al coinvolgimento dell'Islanda nella NATO e fu contro l'invasione e l'occupazione statunitense dell'Iraq e dell'Afghanistan. Il partito rifiuta l'accesso dell'Islanda all'Unione europea e sostiene la causa palestinese nel Medio Oriente; sostiene anche l'integrazione degli immigrati nella società islandese.

La Sinistra-Movimento verde fa parte dell'Alleanza della Sinistra Verde Nordica.

Il partito conta circa 3 000 membri ; la Presidente è Katrín Jakobsdóttir. Il vice presidente è invece Björn Valur Gíslason; il segretario generale è Björg Eva Erlendsdóttir.

Katrín Jakobsdóttir, presidente del partito.

Alle elezioni del 1999, la Sinistra-Movimento verde ebbe il 9,1% dei voti, e sei seggi all'Alþingi. Dopo le elezioni del 2003 poté contare solo su cinque deputati, dopo aver ottenuto l'8,8% dei voti. Con le elezioni del 2007, la percentuale di voti salì al 14,3%, corrispondenti a nove seggi in Parlamento.

Nel 2009, la Sinistra-Movimento verde si è unita all'Alleanza Socialdemocratica come partner minore in un governo di coalizione presieduto da Jóhanna Sigurðardóttir, dopo la caduta del governo di centro-destra di Geir Hilmar Haarde.

Il 30 novembre 2017 la leader del partito Katrín Jakobsdóttir diventa il nuovo Primo Ministro dell'Islanda.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni Voti % Seggi
1999 15.115 9,1%
6 / 63
2003 16.129 8,8%
5 / 63
2007 26.136 14,3%
9 / 63
2009 40.580 21,7%
14 / 63
2013 20.546 10,8%
7 / 63
2016 30.166 15,9%
10 / 63
2017 33.155 16,9%
11 / 63

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe, in parties-and-elections.eu. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  2. ^ Iceland could be EU member by 2011, in EUobserver. URL consultato il 26 novembre 2012.
  3. ^ a b The Reykjavík Grapevine Election Guide 2013 Archiviato il 14 settembre 2013[Date non combacianti] in Internet Archive., The Reykjavík Grapevine, April 5, 2013

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