Sini (Italia)

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Sini
comune
(ITSC) Sìni
Sini – Stemma
Sini – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoBiagio Atzori (lista civica) dal 16-6-2019
Territorio
Coordinate39°45′14.23″N 8°54′22.09″E / 39.753954°N 8.906136°E39.753954; 8.906136 (Sini)Coordinate: 39°45′14.23″N 8°54′22.09″E / 39.753954°N 8.906136°E39.753954; 8.906136 (Sini)
Altitudine255 m s.l.m.
Superficie8,75 km²
Abitanti503[1] (30-6-2019)
Densità57,49 ab./km²
Comuni confinantiBaradili, Genoni (SU), Genuri, Gonnosnò
Altre informazioni
Cod. postale09090
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095060
Cod. catastaleI749
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) sinesi
(SC) sinesus
Patronosanta Chiara
Giorno festivo12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sini
Sini
Sini – Mappa
Posizione del comune di Sini all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Sini è un comune italiano di 503 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione storica della Marmilla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio abitato in epoca nuragica e probabilmente romana, nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria della Marmilla. Alla caduta del giudicato (1410) passò agli aragonesi e fu incluso nell'Incontrada di Marmilla, feudo dei Carroz conti di Quirra. Dal 1603 fece parte del Marchesato di Quirra, feudo dei Centelles. Nel 1839, con la soppressione del sistema feudale, fu riscattato agli Osorio del la Cueva, ultimi feudatari, e divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Sini è stato approvato con decreto del presidente della Repubblica del 6 aprile 2005.[3]

«D'oro, al vetusto olivo di verde, fustato al naturale, nodrito nel rilievo centrale dell'alta collina di tre rilievi tondeggianti, fondata in punta e uscente dai fianchi, di verde, essa collina caricata dal San Giorgio, posto a sinistra, armato di acciaio al naturale, aureolato d'oro, capelluto di nero, il viso e le mani di carnagione, con il manto svolazzante di rosso, cavalcante il cavallo d'argento, bardato di rosso, con gli arti anteriori alzati, il Santo afferrante con entrambe le mani la lancia di rosso, posta in sbarra abbassata, conficcata nel collo del drago d'oro, allumato e linguato di rosso, posto in punta a destra, con la testa rivolta. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 06.04.2005)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Sini è il campidanese occidentale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Sini sono presenti sette nuraghi:

  • Nuraghe Bruncu Suergiu, sulla Giara, al confine col territorio di Genoni. Nei pressi del complesso nuragico emergono i resti di un insediamento punico-romano.
  • Nuraghe Bruncu su Sensu
  • Nuraghe Buccascala
  • Nuraghe Perdosu
  • Nuraghe Scala'e Brebeis
  • Nuraghe Sedda
  • Nuraghe Siorus

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

È conosciuta in tutta la Sardegna per la sagra de su pani saba che si svolge il 25 aprile, dolce tipico della festa di San Giorgio che si festeggia il 23 aprile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Emblema del Comune di Sini (Oristano), Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2005. URL consultato il 21 gennaio 2021.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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