Sindrome premestruale

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Sindrome premestruale
Specialità ginecologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSH D011293
MedlinePlus 001505

Con Sindrome premestruale (o iperfollicolinica) viene definita una complessa sintomatologia fisica e mentale che colpisce quattro donne su dieci in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni.

Nel 1994 viene inserita nel DSM-IV.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine sindrome premestruale è stato introdotto per la prima volta negli anni sessanta, ad opera di Greene e Dalton, ma ancora non è stata identificata, tuttora, in modo definitivo, la causa scatenante dell'insieme di questi disturbi. Si ritiene in ogni caso trattarsi di una sorta di reazione autoallergica, dovuta a un'eccessiva produzione di ormoni da parte dell'ipofisi nella fase post-ovulatoria e premestruale; essa comporta un eccessivo lavoro da parte del fegato, e il relativo stato di affaticamento.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

La sindrome si può presentare con manifestazioni cliniche fisiche e psichiche.

Sintomi fisici[modifica | modifica wikitesto]

  • Tensione mammaria
  • Sensazione di gonfiore diffuso
  • Cefalea
  • Acne
  • Disturbi dell'appetito
  • Costipazione o diarrea
  • Dolori muscolari e/o alla schiena
  • Aggravamento di asma, rinite
  • Aumento di peso
  • Nausea

Sintomi psichici[modifica | modifica wikitesto]

  • Irritabilità e variabilità dell'umore
  • Depressione
  • Diminuzione/aumento della libido
  • Astenia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Livello di sopportazione diminuito/ azzerato
  • Disturbi del sonno

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni recenti studi [senza fonte] hanno spinto a ipotizzare che assumere cioccolato durante la sindrome premestruale e anche durante i giorni del ciclo vero e proprio, stimoli la produzione di endorfine, riducendo i disturbi tipici di questo periodo. In ogni caso, la terapia per la sindrome premestruale consiste nell'uso di antidolorifici e antinfiammatori a base di ibuprofene.

Si ritiene che la somministrazione prolungata di magnesio (Mg) sia benefico per il mal di testa, la tensione mammaria e i crampi catameniali (che si presentano in corrispondenza delle mestruazioni). Degli studi hanno evidenziato l'utilità dell'assunzione dell'inositolo a dosaggi di 4 grammi al giorno, nel trattamento dei sintomi psicologici di ansia e depressione che accompagnano la sindrome.[1]

Inoltre è consigliabile ridurre l'assunzione di caffeina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlomagno Gianfranco, Unfer Vittorio e Buffo Silvia, Myo-inositol in the treatment of premenstrual dysphoric disorder, in Human Psychopharmacology, vol. 26, nº 7, October 2011, pp. 526–530, DOI:10.1002/hup.1241. URL consultato il 04 settembre 2017.

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