Sindrome di Joubert

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Sindrome di Joubert
Malattia rara
Cod. esenz. SSNRN0040
Specialitàgenetica clinica
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM742.2
OMIM213300
Sinonimi
Sindrome di Joubert-Boltshauser
Agenesia del verme cerebellare
Aplasia del verme cerebellare
Sindrome cerebello-oculo-renale
Malattia cerebello-parenchimale IV
CPD IV
Eponimi
Marie Joubert
Eugen Boltshauser

La sindrome di Joubert è una rara malattia genetica che interessa il cervelletto, area del cervello deputata al controllo di equilibrio e coordinazione.

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il disturbo è caratterizzato da assenza o sottosviluppo della parte centrale del cervelletto chiamata verme cerebellare e un troncoencefalo malformato (segno del dente molare). Le caratteristiche più comuni includono atassia (mancanza di controllo dei muscoli), blefaroptosi, andamento respiratorio irregolare chiamato iperpnea, apnea del sonno, nistagmo verticale e orizzontale, movimenti anomali della lingua e ipotonia. Possono incontrarsi altre malformazioni come polidattilia, labbro leporino o palatoschisi, abnormalità della lingua e convulsioni. Può associarvisi ritardo lieve o moderato. La Sindrome di Joubert è una delle tante sindromi associate alla sindromatica retinite pigmentosa[1]. È stata per prima identificata nel 1968 dalla pionieristica neurologa pediatrica Dr.ssa Marie Joubert a Montréal, Canada, mentre lavorava al Montreal Neurological Institute e alla McGill University[2].

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento per la sindrome di Joubert è sintomatico e di sostegno. Stimolazione infantile sia fisica che occupazionale e terapia del linguaggio possono arrecare beneficio ad alcuni pazienti. Neonati con andamento del respiro anomalo dovrebbero essere monitorati.

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

La prognosi per soggetti con sindrome di Joubert varia. Alcuni pazienti hanno una forma lieve con minima disabilità motoria e buono sviluppo mentale, mentre altri possono avere seria disabilità motoria e moderato ritardo mentale. In assenza di una diagnosi corretta e di un trattamento adeguato, porta spesso alla morte nella seconda decade di vita.

Prevalenza[modifica | modifica wikitesto]

La prevalenza è di 1 ogni 100.000 nati, ed è probabilmente sottostimata. Maschi e femmine sono affetti in egual misura.

Modalità di trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Malattia genetica, trasmessa con modalità autosomica recessiva da due genitori portatori sani.

Diagnosi differenziale[modifica | modifica wikitesto]

Il discorso si svolge attorno a varie patologie che possono presentarsi.

  • Un segno del dente molare in Risonanza Magnetica Nucleare:
    • Sindrome di Dekaban-Arima
    • Sindrome COACH
    • Sindrome Varadi-Papp
    • Sindrome di Senior-Loken
  • Ipoplasie o agenesie del verme cerebellare:
    • Malformazione di Dandy-Walker (presente nel 10% dei casi)
    • Anomalie congenite della glicosilazione
    • Sindrome 3C
    • Sindrome di Meckel-Gruber
    • Sindrome oro-facio-digitale
    • Ipoplasia olivopontocerebellare

Genetica[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati identificati molteplici geni che presentano mutazione in individui affetti dalla sindrome di Joubert:

  • Mutazioni in un gene di funzione ignota chiamato AHI1 vengono associate ad un sottoinsieme di casi di sindrome di Joubert.[3][4]
  • In alcuni rari casi di sindrome di Joubert, si sono trovate mutazioni nel NPHP1 che viene anche associato alla nefronoftisi, un disturbo renale cistico.[5]
  • Il gene CEP290 è stato associato sia alla sindrome di Joubert che all'amaurosi congenita di Leber, tipo 10.[6]

Relazione con altre patologie rare: ciliopatia genetica[modifica | modifica wikitesto]

Recenti scoperte nella ricerca hanno suggerito che un ampio numero di patologie genetiche, sia sindromi che malattie, in precedenza non correlate tra loro nella letteratura medica, possono, in realtà, essere altamente correlate nella causa della tanto varia gamma di sintomi medici clinicamente visibili nel disturbo. La Sindrome di Joubert è una di queste, parte di una classe emergente di malattie chiamate ciliopatie. La causa sottostante può essere un meccanismo molecolare disfunzionale nelle strutture ciliari della cellula, organuli presenti in molti tipi cellulari in tutto il corpo umano. I difetti ciliari influiscono negativamente su "vari percorsi critici per i segnali di sviluppo" essenziali allo sviluppo cellulare e così offrono una ipotesi plausibile per la natura multi-sintomatica di un ampio spettro di sindromi e malattie. Le ciliopatie conosciute includono: discinesia ciliare primaria, sindrome di Bardet-Biedl, rene policistico e fegato policistico, nefronoftisi, sindrome di Alström, sindrome di Meckel-Gruber e alcune forme di degenerazione retinica.[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saraiva, JM, Baraitser M (1992) Joubert syndrome: a review. Am. J. Med. Genet. 43: 726-731
  2. ^ Joubert M, Eisenring JJ, Robb JP, Andermann F, Familial agenesis of the cerebellar vermis. A syndrome of episodic hyperpnea, abnormal eye movements, ataxia, and retardation, in Neurology, vol. 19, n. 9, settembre 1969, pp. 813–25, PMID 5816874.
  3. ^ Ferland R. J. et al. Abnormal cerebellar development and axonal decussation due to mutations in AHI1 in Joubert syndrome. Nature Genetics, September 2004, 36:1008-1013.
  4. ^ Dixon-Salazar T. et al. Mutations in the AHI1 gene, encoding jouberin, cause Joubert syndrome with cortical polymicrogyria. "American Journal of Human Genetics", December 2004, 75(6):979-87.
  5. ^ Parisi M. A. et al. The NPHP1 gene deletion associated with juvenile nephronophthisis is present in a subset of individuals with Joubert syndrome. American Journal of Human Genetics, July 2004, 75:82-91.
  6. ^ Traboulsi EI, Koenekoop R, Stone EM, Lumpers or splitters? The role of molecular diagnosis in Leber congenital amaurosis, in Ophthalmic Genet., vol. 27, n. 4, 2006, pp. 113–5, DOI:10.1080/13816810601013146, PMID 17148037.
  7. ^ Jose L. Badano, Norimasa Mitsuma, Phil L. Beales, Nicholas Katsanis, The Ciliopathies : An Emerging Class of Human Genetic Disorders, in Annual Review of Genomics and Human Genetics, vol. 7, settembre 2006, pp. 125-148, DOI:10.1146/annurev.genom.7.080505.115610. URL consultato il 15 giugno 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]