Sindrome da perdita di sali cerebrale

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Sindrome da perdita di Sali cerebrale (Cerebral salt-wasting syndrome)
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 593.9
ICD-10 N28.8
eMedicine 919609
Sinonimi
Sindrome cerebrale da consumo di sale
Sindrome cerebrale da perdita di sodio

La sindrome da perdita di sali cerebrale (Cerebral salt-wasting syndrome, CSWS) è una rara patologia endocrina caratterizzata da iponatremia (bassa concentrazione di sodio nel sangue) e disidratazione come risposta a trauma, emorragia o alla presenza di tumori del cervello o dei tessuti vicini. Tale forma di iponatremia è dovuta ad una eccessiva escrezione di sodio da parte dei reni, mediata da un meccanismo centrale.

Questa patologia è stata descritta per la prima volta nel 1950.[1]

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi principali includono poliuria (almeno 2,5 litri in 24 ore, negli adulti) dovuta a ritenzione di sodio inadeguata nell'organismo, polidipsia (sete eccessiva) dovuta alla poliuria, appetito estremo per il sale (p.e. desiderio di bere salamoia), disautonomia e disidratazione. I pazienti spesso si auto-medicano orientandosi verso una dieta ad alto contenuto di sodio e aumentando vertiginosamente il loro apporto idrico. Possono verificarsi inoltre crampi muscolari, stordimento, vertigini, ansia o attacchi di panico (non legati ad alterazioni psichiche), tachicardia o bradicardia, ipotensione e ipotensione ortostatica che a volte può determinare delle sincopi.[2] Altri sintomi legati alla disautonomia includono: mal di testa, pallore, malessere, rossore del viso, stitichezza o diarrea, nausea, reflusso acido, alterazioni della visione, torpore, dolore di origine nervosa, difficoltà di respirazione, dolore toracico, perdita di coscienza e convulsioni.[2]

Cause e diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

La CSWS è solitamente causata da ferite, traumi, ematomi o neoplasie cerebrale. Questa malattia viene diagnosticata per esclusione e potrebbe essere difficile distinguerla dalla Sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH), che si sviluppa in simili circostanze e crea anch'essa iponatremia. La differenza clinica maggiore è sullo stato volemico (quantità di liquidi totali nell'organismo) del paziente: la CSWS conduce ad un relativa o franca ipovolemia, mentre la SIADH si presenta con uno stato volemico normale o aumentato. La concentrazione di sodio nelle urine tende ad essere inferiore ai 100 mEq/L nella CSWS e maggiore nella SIADH. Se il sodio ematico aumenta dopo restrizione idrica, è più probabile che si sia di fronte ad una SIADH.[3]

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

La CSWS solitamente inizia nella prima settimana dall'insulto cerebrale e si esaurisce di solito in 3-4 settimane, ma in alcuni casi può perdurare per mesi o anni. Mentre la SIADH viene curata con la restrizione idrica, la CSWS richiedene una copiosa idratazione e reintegrazione di sodio e cloro tramite compresse. In alcuni casi, il fludrocortisone (un mineralcorticoide) migliora l'iponatremia.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peters JP, Welt LG, Sims EA, Orloff J, Needham J, A salt-wasting syndrome associated with cerebral disease, in Trans. Assoc. Am. Physicians, vol. 63, 1950, pp. 57–64, PMID 14855556.
  2. ^ a b Tierney, Lawrence M.; McPhee, Stephen J.; Papadakis, Maxine A., Current Medical Diagnosis and Treatment 2007 (Current Medical Diagnosis and Treatment), McGraw-Hill Professional, 2006, p. 1010, ISBN 0-07-147247-9.
  3. ^ Harrigan MR, Cerebral salt wasting syndrome: a review, in Neurosurgery, vol. 38, nº 1, 1996, pp. 152–60, DOI:10.1097/00006123-199601000-00035, PMID 8747964.
  4. ^ Betjes MG, Hyponatremia in acute brain disease: the cerebral salt wasting syndrome, in Eur J Intern Med, vol. 13, nº 1, 2002, pp. 9–14, DOI:10.1016/S0953-6205(01)00192-3, PMID 11836078.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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