Simulation Theory

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Simulation Theory
ArtistaMuse
Tipo albumStudio
Pubblicazione9 novembre 2018
Durata42:02
Dischi1
Tracce11
GenerePop rock[1]
Rock elettronico[1]
Synth pop[2]
EtichettaWarner Bros., Helium-3
ProduttoreMuse, Rich Costey, Team Timbo, Shellback, Mike Elizondo
Registrazionegennaio 2017–giugno 2018
FormatiCD, LP, 2 CD+2 LP, MC, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[3]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoFrancia Francia[5]
(vendite: 100 000+)
Muse - cronologia
Album precedente
(2015)
Album successivo
(2019)
Singoli
  1. Something Human
    Pubblicato: 19 luglio 2018
  2. The Dark Side
    Pubblicato: 30 agosto 2018
  3. Pressure
    Pubblicato: 27 settembre 2018
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[6] 4/5 stelle
Classic Rock[1] 4/5 stelle
DIY[7] 3/5 stelle
New Musical Express[8] 4/5 stelle
Pitchfork[9] 6/10
Rolling Stone[10] 2/5 stelle
The Guardian[11] 3/5 stelle

Simulation Theory è l'ottavo album in studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato il 9 novembre 2018 dalla Warner Bros. Records.[12]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2015, qualche mese dopo la pubblicazione del settimo album Drones, il batterista Dominic Howard ha rivelato che il trio aveva già discusso riguardo a un possibile ottavo album, spiegando che avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa rispetto al passato:[13]

«Penso che sia giunto il tempo di perdere un po' di più le nostre menti in studio e approfondire alcune nuove aree musicali con cui non siamo abituati. Penso che dovremo assolutamente farlo e lasciarci andare. Abbiamo piccole idee su come pensiamo di poter evolvere. Questa è la cosa fondamentale: evolvere.»

Nel corso dell'anno seguente il frontman Matthew Bellamy ha annunciato l'intenzione dei Muse di cominciare le sessioni di registrazioni per l'album già verso la fine dello stesso, durante le quali sarebbero stati impiegati elementi prevalentemente elettronici e orchestrali, in netto contrasto con quanto realizzato con Drones, album basato principalmente su chitarra, basso e batteria. Al termine dell'anno il cantante ha tuttavia affermato che l'ottavo album avrebbe potuto prendere una piega più acustica.[14]

Nel maggio 2017 il gruppo ha pubblicato il singolo stand-alone Dig Down e spiegato di voler pubblicare ulteriori singoli nel corso dell'anno, annunciando che l'album sarebbe uscito con molta probabilità nella seconda metà dell'anno successivo.[15] Il 30 agosto 2018 sono stati annunciati in via ufficiale il titolo e la data di pubblicazione per l'album.[12]

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista concettuale, Simulation Theory segna un distacco rispetto alle atmosfere oscure dei precedenti album del gruppo, incorporando influenze della cultura pop anni ottanta.[16]

Come spiegato da Bellamy in occasione di un'intervista concessa a Billboard, le tematiche che prevalgono all'interno dell'album sono la realtà virtuale, quella simulata e «l'idea che la fantasia diventa realtà», aggiungendo che la ragione per cui ha composto Simulation Theory è dettata dal fatto che «le simulazioni stanno diventando qualcosa che è parte della nostra vita quotidiana».[16] Un'altra influenza che ha giocato un ruolo di primo piano per la stesura dei testi, a detta del frontman, è stata anche la serie televisiva Black Mirror.[17]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Ancor prima dell'annuncio dell'album, nel corso del 2017 i Muse avevano pubblicato il singolo Dig Down, accompagnato dal relativo videoclip diretto da Lance Drake e ispirato a Resident Evil.[18] Secondo quanto spiegato da Bellamy, il brano è stato inciso esclusivamente per essere inserito nelle scalette dei loro concerti di quel periodo piuttosto che per anticipare l'ottavo album.[19] Un ulteriore singolo stand-alone pubblicato è stato Thought Contagion, distribuito digitalmente a partire dal 15 febbraio 2018.[20]

Il 19 luglio 2018, in contemporanea all'annuncio dell'uscita dell'album per il mese di novembre, i Muse hanno pubblicato il brano Something Human come primo singolo effettivo dello stesso; per esso è stato realizzato un videoclip diretto nuovamente da Lance Drake che fa da seguito a quelli di Dig Down e Thought Contagion.[21] A fine agosto è stato diffuso il videoclip per la seconda traccia dell'album, The Dark Side,[22] mentre il 27 settembre è stata la volta di quello per il terzo singolo Pressure.[23]

In concomitanza con la pubblicazione dell'album, il gruppo ha presentato il videoclip per il brano d'apertura Algorithm, con protagonista Terry Crews,[24] seguito qualche ora dopo da quelli per Break It to Me e per Blockades, presentati attraverso un sito apposito intitolato Retrograde Video.[25]

Il 5 novembre 2018 è stato annunciato il Simulation Theory World Tour, che si è svolto inizialmente in America tra il 22 febbraio e il 10 aprile 2019 e in seguito toccherà l'Europa tra il 26 maggio e il 26 luglio 2019.[26]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Matthew Bellamy, eccetto dove indicato.

  1. Algorithm – 4:05
  2. The Dark Side – 3:47
  3. Pressure – 3:55
  4. Propaganda – 3:00 (Matthew Bellamy, Timothy Mosley)
  5. Break It to Me – 3:37
  6. Something Human – 3:46
  7. Thought Contagion – 3:26
  8. Get Up and Fight – 4:04 (Matthew Bellamy, Shellback)
  9. Blockades – 3:50
  10. Dig Down – 3:48
  11. The Void – 4:44
Tracce bonus nell'edizione deluxe
  1. Algorithm (Alternate Reality Version) – 3:32
  2. The Dark Side (Alternate Reality Version) – 3:54
  3. Propaganda (Acoustic Version) – 2:58 (Matthew Bellamy, Timothy Mosley)
  4. Something Human (Acoustic Version) – 3:46
  5. Dig Down (Acoustic Gospel Version) – 3:57
CD/LP bonus nell'edizione super deluxe
  1. Algorithm (Alternate Reality Version) – 3:32
  2. The Dark Side (Alternate Reality Version) – 3:54
  3. Pressure (ft. UCLA Bruin Marching Band) – 4:04
  4. Propaganda (Acoustic) – 2:58 (Matthew Bellamy, Timothy Mosley)
  5. Break It to Me (Sam De Jong Remix) – 3:08
  6. Something Human (Acoustic) – 3:46
  7. Thought Contagion (Live) – 4:08
  8. Dig Down (Acoustic Gospel Version) – 3:57
  9. The Void (Acoustic) – 4:34
  10. The Dark Side (Alternate Reality Instrumental) – 2:53

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
  • David Campbell – conduzione strumenti ad arco (tracce 1 e 11), conduzione ottoni (traccia 3)
  • Tove Lo – voce aggiuntiva (traccia 8)
  • Shellback – programmazione e tastiera (traccia 8)
  • Mike Elizondo – programmazione della batteria e tastiera (traccia 10)
Produzione
  • Museproduzione (eccetto traccia 8)
  • Rich Costey – produzione (eccetto tracce 8-10), missaggio (tracce 1, 5 e 11), ingegneria del suono (tracce 5 e 6)
  • Adam Hawkins – ingegneria del suono (tracce 1-4, 6-8, 10 e 11), missaggio (tracce 3, 7 e 9)
  • Rob Bisel – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 1, 2, 3, 6, 7 e 11)
  • Tyler Beans – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 1, 2, 3, 6, 7 e 11)
  • Aleks von Korff – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 1, 2, 3, 6, 7 e 11)
  • Chris Whitemyer – assistenza tecnica (tracce 1, 2, 3, 7, 8 e 11)
  • Jeremy Berman – assistenza tecnica (tracce 1, 2, 3, 5, 7, 8 e 11)
  • Dylan Neustadten – assistenza tecnica ai Shangri-La (tracce 1, 2, 3, 7 e 11)
  • Sam Grubbs – assistenza tecnica ai Shangri-La (tracce 1, 2, 3, 7 e 11)
  • Colin Willard – assistenza tecnica ai Shangri-La (tracce 1, 2, 3, 7 e 11)
  • Mark "Spike" Stent – missaggio (tracce 2, 4, 6 e 10)
  • Michael Freeman – assistenza al missaggio (tracce 2, 4 e 6)
  • Team Timbo – produzione (traccia 4)
  • Tommaso Colliva – ingegneria del suono (traccia 4), ingegneria del suono aggiuntiva (traccia 6)
  • Martin Cooke – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 4, 5, 6 e 7)
  • Nick Fournier – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 4, 5 e 6)
  • Noah Goldstein – produzione aggiuntiva (traccia 6)
  • Tom Bailey – ingegneria del suono aggiuntiva (traccia 6)
  • Phillip Broussard, Jr. – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 6 e 10)
  • Shellback – produzione (traccia 8)
  • Michael Ilbert – ingegneria del suono e missaggio (traccia 8)
  • Chaz Sexton – assistenza tecnica (traccia 8)
  • Mike Elizondo – produzione (traccia 9)
  • Adrian Bushby – ingegneria del suono (traccia 9), ingegneria del suono aggiuntiva (traccia 10)
  • John Prestage – assistenza all'ingegneria del suono (tracce 9 e 10)
  • Sebastien Najano – produzione aggiuntiva (traccia 9)
  • Viranda Tantula – produzione aggiuntiva (traccia 9)
  • Brent Arrowood – assistenza all'ingegneria del suono (traccia 10)
  • Laurence Anslow – assistenza all'ingegneria del suono (traccia 10)
  • Randy Merrill – mastering

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2018) Posizione
massima
Australia[27] 7
Austria[27] 3
Belgio (Fiandre)[27] 2
Belgio (Vallonia)[27] 1
Canada[28] 3
Danimarca[27] 16
Finlandia[27] 3
Francia[27] 3
Germania[27] 4
Giappone[29] 15
Grecia[30] 7
Irlanda[31] 5
Italia[32] 2
Italia (vinili)[33] 2
Messico[34] 10
Norvegia[27] 17
Nuova Zelanda[27] 4
Paesi Bassi[27] 1
Polonia[35] 13
Portogallo[27] 2
Regno Unito[36] 1
Regno Unito (download)[37] 1
Regno Unito (physical)[38] 1
Regno Unito (vinyl)[39] 1
Repubblica Ceca[40] 9
Scozia[41] 1
Spagna[27] 4
Stati Uniti[42] 12
Stati Uniti (alternative)[43] 3
Stati Uniti (digital)[44] 5
Stati Uniti (rock)[45] 4
Stati Uniti (vinyl)[46] 2
Svezia[27] 17
Svizzera[27] 1
Ungheria[47] 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Mark Beaumont, Muse: Simulation Theory album review, Louder, 9 novembre 2018. URL consultato il 10 novembre 2018.
  2. ^ (EN) Muse - Simulation Theory, Sputnikmusic, 9 novembre 2018. URL consultato il 10 novembre 2018.
  3. ^ Simulation Theory (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 18 febbraio 2019.
  4. ^ (EN) Muse, Simulation Theory, British Phonographic Industry. URL consultato il 28 luglio 2019.
  5. ^ (FR) Les Certifications, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  6. ^ (EN) Neil Z. Yeung, Simulation Theory, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 27 aprile 2019.
  7. ^ (EN) Will Richards, Muse - Simulation Theory, DIY, 9 novembre 2018. URL consultato il 27 aprile 2019.
  8. ^ (EN) Andrew Trandell, Muse - 'Simulation Theory' review, New Musical Express, 8 novembre 2018. URL consultato il 27 aprile 2019.
  9. ^ (EN) Ian Cohen, Muse: Simulation Theory Album Review, Pitchfork, 15 novembre 2018. URL consultato il 27 aprile 2019.
  10. ^ (EN) Christopher R. Weingarten, Review: Muse Get Lost in the Eighties on 'Simulation Theory', Rolling Stone, 9 novembre 2018. URL consultato il 27 aprile 2019.
  11. ^ (EN) Michael Hann, Muse: Simulation Theory review – bring back the alien overlords, please, The Guardian, 9 novembre 2018. URL consultato il 27 aprile 2019.
  12. ^ a b Muse, in arrivo il nuovo album 'Simulation Theory', Rolling Stone Italia, 30 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  13. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Muse will 'delve into new music and lose our minds a little bit more' on next album, New Musical Express, 30 settembre 2015. URL consultato il 1º settembre 2018.
  14. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Muse suggest surprising new direction on next album, New Musical Express, 4 novembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2018.
  15. ^ (EN) Andrew Trendell, Muse promise more new music ahead of their next album, New Musical Express, 19 maggio 2017. URL consultato il 1º settembre 2018.
  16. ^ a b (EN) Bobby Oliver, Muse's Matt Bellamy Talks New Single 'Something Human' & 'Simulation' Themes on Upcoming Album, Billboard, 19 luglio 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  17. ^ (EN) Muse: A Lot of Our New Album Was Inspired By the 'Black Mirror' Series, su ultimate-guitar.com, 25 febbraio 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  18. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Watch Muse's dystopian video for new single 'Dig Down', New Musical Express, 18 maggio 2017. URL consultato il 1º settembre 2018.
  19. ^ (EN) David Smith, Muse interview: Big gigs used to daunt us – things are very different now, London Evening Standard, 11 agosto 2017. URL consultato il 1º settembre 2018.
  20. ^ (EN) Nick Reilly, Muse tease "epic" comeback single at the VO5 NME Awards, New Musical Express, 14 febbraio 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  21. ^ (EN) Lake Schatz, Muse to release new album in November, unleash "Something Human" as first single: Stream, Consequence of Sound, 19 luglio 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  22. ^ (EN) Philip Trapp, Muse go to "The Dark Side" on new album 'Simulation Theory', Alternative Press, 30 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  23. ^ (EN) Marina Pedrosa, Muse Goes Back to the '80s for Sci-Fi 'Pressure' Video: Watch, Billboard, 27 settembre 2018. URL consultato il 28 settembre 2018.
  24. ^ (EN) Algorithm, Muse, 9 novembre 2018. URL consultato il 9 novembre 2018.
  25. ^ (EN) Muse celebrates "Simulation Theory" release day with a whole bunch of music videos, ABC News, 9 novembre 2018. URL consultato il 9 novembre 2018.
  26. ^ (EN) 2019 Simulation Theory World Tour, Muse, 5 novembre 2018. URL consultato il 7 novembre 2018.
  27. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (NL) Muse - Simulation Theory, Ultratop. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  28. ^ (EN) Muse - Chart history (Billboard Canadian Albums), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  29. ^ (JA) Oricon Top 50 Albums: 2018-11-19, Oricon. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  30. ^ (EL) Official IFPI Charts Top-75 Albums Sales Chart Εβδομάδα: 46/2018, IFPI Greece. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2018).
  31. ^ (EN) Official Irish Albums Chart Top 50: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  32. ^ Classifica settimanale WK 46 (dal 2018-11-09 al 2018-11-15), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 21 novembre 2018.
  33. ^ Classifica settimanale WK 46 (dal 2018-11-09 al 2018-11-15), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 21 novembre 2018.
  34. ^ (ES) Top Album - Semanal (del 12 al 22 de noviembre 2018), Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2018).
  35. ^ (PL) Sales for the period 09.11.2018 - 15.11.2018, OLiS. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  36. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  37. ^ (EN) Official Album Downloads Chart Top 100: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  38. ^ (EN) Official Physical Albums Chart Top 100: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  39. ^ (EN) Official Vinyl Albums Chart Top 40: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  40. ^ (CS) Hitparáda – Týden 46. 2018., International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  41. ^ (EN) Official Scottish Albums Chart Top 100: 16 November 2018 - 22 November 2018, Official Charts Company. URL consultato il 21 novembre 2018.
  42. ^ (EN) Muse - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  43. ^ (EN) Muse - Chart history (Alternative Albums), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  44. ^ (EN) Muse - Chart history (Digital Albums), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  45. ^ (EN) Muse - Chart history (Top Rock Albums), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  46. ^ (EN) Muse - Chart history (Vinyl Albums), Billboard. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  47. ^ (HU) Top 40 album-, DVD- és válogatáslemez-lista: 2018. 46. hét, Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 1º dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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