Simon Adebisi

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Simon Adebisi
Adebisi.png
Universo Oz
Lingua orig. Lingua inglese
Autore Tom Fontana
1ª app. in Il Paradiso
Ultima app. in Puoi giocarci la vita
Interpretato da Adewale Akinnuoye-Agbaje
Voce italiana Enrico Di Troia
Sesso Maschio
Luogo di nascita Nigeria Nigeria
Professione spacciatore
Affiliazione "Zombie"

Simon Adebisi è uno dei personaggi principali della serie tv statunitense Oz, interpretato dall'attore di origini nigeriane Adewale Akinnuoye-Agbaje.

Storia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Simon Adebisi è il detenuto n°93A234 ed è stato arrestato il 2 maggio del 1993, per aver ucciso, o meglio decapitato, un poliziotto. La sua pena è il carcere a vita. Adebisi appartiene al gruppo degli afroamericani del carcere, detto degli zombi o dei neri, ed è addetto alla cucina di Oz.

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima serie Adebisi è solo uno dei tanti, fa parte del gruppo dei neri della prigione, e obbedisce al leader del suo gruppo, Jefferson Keane. A causa del fratello di quest'ultimo, che ha fatto avance omosessuali al prigioniero mafioso Dino Ortolani, lui e il suo gruppo si ritrovano in guerra contro i siciliani della prigione, fino alla morte di Jefferson Keane. Il capomafia Nino Schibetta, dopo aver perso per diverse ragioni i suoi uomini, si trova costretto a collaborare con il gruppo dei neri, o meglio degli zombie (nome che deriva dal fatto dell'uso di molte droghe da parte di questo gruppo). Però Adebisi non è tipo da farsi comandare troppo a lungo, e dopo essere diventato il leader del suo clan, uccide Nino Schibetta con l'aiuto di un altro prigioniero, l'irlandese Ryan O'Reily, mettendo nei suoi pasti vetro tritato. Adebisi sarà pure uno dei capi della rivolta esplosa nel carcere di Oz, considerato alla pari del leader musulmano Kareem Said e di Ryan O'Reily.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda serie Adebisi è ormai il leader indiscusso degli zombie, ma deve fare i conti con Peter Schibetta, figlio di Nino, finito in carcere e intenzionato a vendicarsi della morte del padre. Nel tentativo di ucciderlo, Peter avrà la peggio, sarà violentato da Simon e riporterà gravi danni cerebrali. Nel frattempo nel carcere di Oz faranno l'ingresso due nuovi personaggi: Antonio Nappa, mafioso siciliano e padrino di Peter, e Kipekemie Jara, stregone africano. Nappa si vendica subito, infatti riesce a ottenere che Adebisi faccia un controllo su uso di droghe, e ovviamente verrà trovato positivo. Adebisi intenzionato a vendicarsi viene fermato da Kipekemie Jara, che riuscirà a portarlo sulla retta via, spiegandogli che lui è diverso dagli altri, che lui è africano. Adebisi cambia vita, ma Antonio Nappa decide di uccidere Kipekemie Jara in quanto non si fida del cambiamento di Adebisi e lo fa uccidere dal resto del clan degli zombie della prigione. Adebisi trovando il corpo senza vita di suo "padre", inizia a sentire gli spiriti della sua terra, l'Africa e impazzisce, finendo nel braccio dei malati di mente, in cui ritrova Peter Schibetta.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Adebisi torna in "Paradiso" facendo credere di aver rinnegato l'Africa e suo padre, e chiede a Nappa di lavorare di nuovo in cucina. Lentamente inizia a preparare il suo piano di vendetta, infetta Nappa con un ago, rendendolo sieropositivo; ferisce Il poeta e un altro detenuto ustionandoli. Infine crea un piano per togliere la detenzione del "Paradiso" a Tim McManus, e riesce a convincere un AC a dargli una pistola.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la serrata Adebisi inizia a fomentare il piano per mettere il Paradiso in mano ad un nero. Inizia convincendo Glynn a far reintegrare Pierce, Poeta e Wangler; poi approfitta delle angherie dei tre nei confronti di un neodetenuto, per dare a quest'ultimo la pistola e far sì che ci siano nuove vittime e il conseguente licenziamento di McManus. I piani di Adebisi si stanno così realizzando, finché Hernandez non decide di spifferare il tutto al direttore. Adebisi si accorda con Chucky Pancamo per far uccidere il capo dei latinos e dare il comando ad Enrique Morales. Nel frattempo con l'aiuto di Zahir Arif, convince la comunità afroamericana a fare pressioni su Glynn per mettere un nero a capo del Paradiso, che è Martin Querns. Quest'ultimo parla ad Adebisi, dicendogli di poter fare quello che desidera, basta che non ci siano episodi di violenza. In seguito ci saranno diversi trasferimenti di carcerati di colore dagli altri bracci al Paradiso, tutti leali ad Adebisi, facendo del criminale il più potente e influente detenuto della prigione. Simon può così soddisfare tutti i propri vizi, spacciando droga, sniffando e facendosi addirittura mettere delle tende nel suo acquario. Nomina Poeta e Supreme Allah suoi luogotenenti, ma una serie di omicidi fa vacillare la fiducia di Querns nei confronti di Adebisi e la fiducia di questi nei confronti dei suoi sottoposti. Quando Said ritorna ad essere il leader dei musulmani, finge di allearsi ad Adebisi e tenta di impossessarsi dei video dei droga party indetti da Adebisi. Simon glieli cede volontariamente per provare la sua lealtà, ma quando viene a sapere che Said vuole tradirlo fa entrare Said per ucciderlo. Dopo un breve scontro, un lago di sangue inonda l'acquario; Adebisi esce col sorriso sulle labbra, ma sputando sangue e schiantandosi al suolo morto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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