Silvio Lai

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Silvio Lai
Silvio Lai 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Sardegna
Incarichi parlamentari
  • Presidente Commissione di inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince (dal 3 novembre 2015)
  • Membro Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale (dal 19 luglio 2013)
  • Membro Commissione permanente V Bilancio (dal 7 maggio 2013)
  • Membro Commissione permanente XIV Politiche dell'Unione europea (16 maggio 2013 / 17 dicembre 2013)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
(dal 2007)
Democratici di Sinistra
(2000-2007)
Titolo di studio Laurea in odontoiatria e protesi dentale
Università Università degli Studi di Sassari
Professione Medico, pubblicista

Bachisio Silvio Lai (Sassari, 20 luglio 1966[1]) è un politico italiano, senatore per la XVII legislatura e già segretario regionale del Partito Democratico in Sardegna[2] dal 2009 al 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Sassari, Lai ha frequentato il liceo classico Domenico Alberto Azuni, dove consegue la maturità nel 1984. Nel 1989 si laurea con 110 e lode presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Sassari in odontoiatria.[1]

Successivamente prosegue gli studi a Parigi nell'Università di Paris V - Montrouge per il perfezionamento in odontoiatria pediatrica, consegue poi il dottorato di ricerca in odontostomatologia preventiva all'Università di Pisa e di Sassari nel 1992.[1]

La professione[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1990 ha conseguito l'abilitazione e ha svolto subito la libera professione, contemporaneamente all'attività di assistenza, docenza e ricerca scientifica presso l'Università di Sassari come dottorando e titolare di borse di ricerca.[1]

Dal 1996 è giornalista pubblicista, ha pubblicato in diverse riviste regionali e nazionali ed è stato direttore responsabile per cinque anni del periodico regionale delle ACLI.[1]

Dal 1994 al 1999 è stato direttore e amministratore delegato di Enaip Sardegna, agenzia di servizi formativi e promozione d'impresa.[1]

L'attività associativa e di promozione sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato l'impegno associativo giovanile nell'Azione Cattolica Ragazzi della Diocesi di Sassari e poi in Gioventù Aclista, dove è stato segretario provinciale e regionale, e per due anni vicesegretario nazionale dei giovani con delega alle politiche universitarie e alle attività in Europa.[1] Cresciuto nelle Acli, dopo una breve esperienza come vicepresidente provinciale, nel Giugno del 1992, è eletto presidente regionale delle Acli, riconfermato nel congresso regionale del 1996 sino all'aprile del 1999 al momento della firma della candidatura per il Consiglio Regionale.[1] Dal 1992 al 1999 è stato presidente regionale del Patronato Acli e presidente di Enaip Sardegna, di cui è stato poi direttore generale e amministratore delegato, rilanciandone le attività, con il conseguimento, prima agenzia formativa sarda, della certificazione di qualità. È stato consigliere di amministrazione di ENAIP nel triennio 1997-1999, e nel consiglio di amministrazione di Euroqualification, consorzio europeo dei principali enti formativi dell'Unione Europea per due anni in rappresentanza dell'Italia, attraverso ENAIP. È stato promotore nel 1998, con l'Università di Sassari, del Consorzio SIS – Sviluppo Impresa Sociale, finalizzato alla professionalizzazione e all'innovazione manageriale del terzo settore, del quale è stato presidente nel primo biennio e che oggi vede impegnati imprese del settore non profit, la Banca Etica attraverso la sua Fondazione e il gruppo Banco di Sardegna.[1] Dal 1994 al 1999 è stato componente della Consulta Regionale della Emigrazione, in rappresentanza delle Acli della Sardegna. Nel 1995 ha promosso la costituzione dell'associazione regionale delle Acli di tutela dell'immigrazione e delle emigrazione.[1] Nel 1998 con le organizzazioni di rappresentanza della cooperazione sociale, dell'associazionismo e del volontariato ha dato vita al Forum del Terzo settore in Sardegna del quale è stato il primo portavoce sino al 2000.[1]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Sardegna del giugno 1999 è stato eletto componente del Consiglio Regionale della Sardegna della XII legislatura nella lista della Coalizione Autonomista ed è stato componente della commissione cultura, scuola e formazione.[1]

Impegnato con il movimento dei Cristiano Sociali, nel 2000 ha aderito alla nascita dei Democratici di Sinistra.[1]

Riconfermato nella XIII legislatura nelle liste dei Democratici di Sinistra, ha aderito nel gennaio 2008 alla costituzione del gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale. Nella XIII legislatura è stato componente della commissione sanità e della commissione bilancio e relatore e correlatore di numerosi provvedimenti nel campo dell'ambiente, del sociale e della sanità, dalla riforma dei servizi sociali e sanitari, al piano sanitario regionale, alla agenzia regionale per l'ambiente, al sistema dei servizi e delle politiche per il lavoro.[1]

Eletto segretario provinciale di Sassari dei Democratici di Sinistra, confermato poi nel congresso del 2002, è stato componente della segreteria regionale, e ha partecipato come delegato ai congressi di Torino con Valter Veltroni e di Pesaro e poi Roma con Piero Fassino come segretari nazionali.[1]

Dal 2004 al 2007 è stato componente della Presidenza Nazionale dei Cristiano Sociali.[1]

Nel 2007 ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico sostenendo la candidatura del segretario nazionale Valter Veltroni.[1]

Il 26 ottobre 2009 è stato eletto, attraverso le primarie, segretario regionale del Partito Democratico in Sardegna[2], con liste regionali a sostegno della candidatura a segretario nazionale di Pier Luigi Bersani ed è componente della Direzione e della Assemblea nazionale del Partito Democratico. Negli anni della segreteria regionale è stato approvato il primo statuto regionale del partito, e sono state affrontate le elezioni amministrative del 2010, 2011 e 2012 con l'alleanza regionale di centrosinistra, riportando importanti risultati con vittorie nelle principali città prima governate dal centrodestra.

Nel 2013 viene candidato come capolista al Senato della Repubblica nella circoscrizione Sardegna dal Partito Democratico per le elezioni politiche 2013[3], risultando eletto[4].

Il 3 novembre 2015 viene eletto alla presidenza della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince[5].

In vista delle elezioni politiche 2018 è stato candidato dal Partito Democratico nel collegio uninominale di Sassari per la Camera dei deputati[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (IT) Silvio Lai | Senatori PD, in Senatori PD. URL consultato il 05 febbraio 2018.
  2. ^ a b Primarie pd: Silvio Lai è il nuovo segretario sardo - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda.it, in L'Unione Sarda.it, 26 ottobre 2009. URL consultato il 05 febbraio 2018.
  3. ^ Silvio Lai: «Dobbiamo vincere per salvare un paese in ginocchio» - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 02 febbraio 2013. URL consultato il 07 febbraio 2018.
  4. ^ Quattro senatori al Pd, solo uno al Pdl - Regione - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 26 febbraio 2013. URL consultato il 07 febbraio 2018.
  5. ^ senato.it - notizie - Nomina componenti Commissione d'inchiesta disastro Moby Prince, su www.senato.it. URL consultato il 07 febbraio 2018.
  6. ^ (IT) Candidati di Camera e Senato - Sardegna - Partito Democratico, in Partito Democratico, 30 gennaio 2018. URL consultato il 06 febbraio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]