Silvia Pingitore

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Silvia Pingitore (Roma, 1984) è una scrittrice, illustratrice e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha esordito nel 2004 con il racconto breve Fuori Tema, narrazione ispirata ai giovani romani e al loro rapporto con la città, col quale vince il "Premio Moravia per un breve racconto su Roma". Con il racconto Io ho paura, ispirato all'omicidio Fortugno, ha vinto nel 2006 il premio della giuria popolare al concorso letterario Poche Storie.

Nel 2007 ha vinto il premio della giuria tecnica dello stesso concorso, con un racconto incentrato sul liceo artistico romano di Via Ripetta. A partire da questo racconto nel 2008 ha pubblicato il romanzo Via Ripetta 218. Il romanzo è ambientato nel liceo artistico romano di Via Ripetta 218, e racconta storie di liceali romani all'ultimo anno scolastico, nel settembre del 2001. Fra la guerra in Iraq, i problemi di matematica e le partite di calcio, la scuola viene presentata come una sorta di acquario in cui si muovono alunni dalle personalità variopinte e professori dalle denominazioni ittiche: l'Orata, Nasello, la preside Squalo.

Nel 2008 ha partecipato per alcuni mesi in qualità di ritrattista al programma tv Stella su Sky Vivo, condotto da Maurizio Costanzo.

Nel 2010 ha pubblicato il saggio umoristico sulla condizione femminile Il Metodo Puffetta, ispirato alla figura di Puffetta, unica presenza femminile del fumetto dei Puffi, creato da Peyo nel 1958 e in seguito trasformato in cartone animato da Hanna-Barbera. Il libro è diviso in due parti: il Caso Puffetta e il Metodo Puffetta. La prima parte racconta la genesi di Puffetta, che fu creata dallo stregone Gargamella utilizzando ingredienti come un “cervello di gallina” e una “lingua di vipera”, e venne mandata al villaggio per seminare odio tra i Puffi. La seconda parte teorizza le affinità tra lo stato sociale di Puffetta e la condizione della donna, trattando anche degli stereotipi sessisti presenti nelle fiabe e nell'iconografia per bambini.

Nel 2014 ha pubblicato il romanzo Il disordine delle cose. Il romanzo è ambientato per metà in Italia e per metà in Finlandia. È ispirato alla "fuga dei cervelli" e alla ribellione repressa della generazione italiana nata negli anni Ottanta. Il disadattamento viene considerato come una condizione indotta e destinata a svanire emigrando. Il romanzo contiene riferimenti all'opera epica finlandese Kalevala.

Giornalista pubblicista, dal 2007 al 2015 ha collaborato alla rubrica di letteratura de Il Venerdì di Repubblica.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Ripetta 218 – Romanzo (Giulio Perrone Editore, 2008)
  • Il Metodo Puffetta – Saggio umoristico (Aliberti Castelvecchi, 2010)
  • Il disordine delle cose – Romanzo (La Lepre, 2014)[1]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Fuori tema, 2003[2] , Premio Moravia per un breve racconto su Roma (Edizioni Progetto Cultura, 2004)[senza fonte]
  • Io ho paura, Premio Poche Storie 2006[senza fonte]
  • Via Savoia - Racconto inserito nell'antologia Senza Sapere chi sei (Giulio Perrone Editore, 2007)[senza fonte]
  • Martedì Venerdì - Racconto inserito nell'antologia Vite Sportive (Giulio Perrone Editore, 2007)[senza fonte]
  • Accumulo di materiale cartaceo, vendo - Racconto inserito nell'antologia AAA, (Giulio Perrone Editore, 2007)[senza fonte]
  • 210, racconto su Manuale di storie contemporanee, 2008[3]
  • Amor - Racconto inserito nella rivista L'attimo fuggente, 2008[senza fonte]
  • Camomilla - Racconto inserito nell'Enciclopedia degli scrittori inesistenti (Boopen Led, 2009)[senza fonte]
  • Il mondo senza di Lei – Racconto inserito nel magazine di Scambieuropei[4], 2014[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]