Silvestro Ladu

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Silvestro Ladu

Sindaco di Siniscola
Durata mandato 1988 –
1990

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
PdL
Coalizione PdL - LN - MpA
Circoscrizione XXVI Sardegna
Incarichi parlamentari
  • Membro VIII Commissione (Lavori pubblici, Comunicazioni)
  • Membro Commissione (Tutela diritti umani)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PPI, Fortza Paris, PdL
Titolo di studio laurea in medicina e chirurgia
Professione Medico chirurgo

Silvestro Ladu (Bitti, 12 agosto 1949) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Medico di famiglia a Siniscola, dove è stato consigliere comunale, assessore ai Servizi sociali e Sanità dal 1983 al 1985 e quindi Sindaco per due anni dal 1988 al 1990.

Fino alla vigilia della candidatura nelle liste del Partito popolare è stato presidente della Comunità montana delle Baronie. Nelle elezioni del 1999 era stato eletto nel collegio di Nuoro con 4.050 voti di preferenza. Nella legislatura successiva (2004-2009), eletto con una lista civica, è stato iscritto al Gruppo Partito del Popolo Sardo - CDU Sardi e al Gruppo Partito del Popolo Sardo - Sardistas. È stato Assessore regionale ai Lavori Pubblici.

È stato candidato Presidente per il centrodestra alle elezioni provinciali di Nuoro del 2005 e poi eletto consigliere, dal 13 maggio 2005 al 30 maggio 2010.

Era il primo dei non eletti alle Politiche del 2008 nella circoscrizione sardegna, candidato di Fortza Paris nelle liste del Pdl.

Proclamato consigliere regionale della Sardegna in data 19 marzo 2009, iscritto al Gruppo del Pdl, nelle cui liste è stato eletto nella circoscrizione provinciale di Nuoro con 4914 voti su 19547).[1] È Presidente della II Commissione permanente (Politiche comunitarie, Adeguamento dell'Ordinamento regionale agli atti normativi comunitari, Rapporti con la C.E., Cooperazione internazionale, Diritti civili, Emigrazione ed immigrazione, Etnie, Informazione).

Ha ricevuto un avviso di garanzia per peculato nell'aprile del 2010,[2] secondo l'accusa avrebbe utilizzato per sé 253 mila euro di Fortza Paris.

Potrebbe essere fra i Consiglieri regionali pronti a lasciare il Pdl, dopo la frattura prodottasi all'interno del partito a metà 2010.[3]

Il 21 dicembre 2011 viene proclamato senatore, dopo le dimissioni di Piergiorgio Massidda divenuto Presidente dell'Autorità portuale di Cagliari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]