Silvestro Aldobrandini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il cardinale del XVII secolo, vedi Silvestro Aldobrandini (cardinale).

Silvestro Aldobrandini (Firenze, 24 novembre 1499Roma, 6 giugno 1559) è stato un avvocato, giurista e politico italiano, padre di papa Clemente VIII e capostipite del ramo romano della famiglia Aldobrandini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Del ramo Neri, squittinato nel 1524, fu Cancelliere e Segretario della Repubblica Fiorentina; si sposò nel 1520 con Lesa Deti + 6 marzo 1557 (figlia di Guido di Tommaso Deti); esule nel 1530 per l'opposizione al potere di Cosimo, fu Auditore del Duca di Urbino; Governatore di Fano nel 1535 (dove gli nacque il figlio Ippolito, futuro papa col nome di Clemente VIII); nel 1536 fu Vicegovernatore di Bologna. Fu chiamato dal Farnese come Auditore di Rota a Roma. Dal matrimonio nacquero Tommaso (dottore, letterato, grecista, segretario di Pio V); Bernardo che in Roma sposò Livia Capizucchi; Giovanni, vescovo di Imola nel 1569, Cardinale di San Simeone nel 1550, Penitenziere Maggiore (morto nel 1573); Ippolito poi Papa Clemente VIII; Pietro, avvocato concistoriale padre del futuro Card. Pietro; Ormanozzo, Filippo e Benedetto, morti giovani; Giulia, moglie di Aurelio Passeri, genitori di Cinzio Passeri che poi ebbe dallo zio Papa il cognome Aldobrandini.

La sua tomba si trova nella Cappella Aldobrandini di Santa Maria sopra Minerva a Roma. La statua, che lo rappresenta sdraiato sul suo sepolcro, è opera del francese Nicolas Cordier detto il Franciosino[1][2].

Consilia, 1594

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (LA) Consilia, Roma, Stamperia Vaticana, 1594.
  • (LA) Consilia, Vincenzo Castellano, 1617.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN61888994 · ISNI (EN0000 0001 1766 563X · SBN IT\ICCU\RMLV\020479 · LCCN (ENn87890996 · GND (DE136616496 · BAV ADV10083133 · CERL cnp01230375 · WorldCat Identities (ENn87-890996