Silighini

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Stemma

I Silighini sono una famiglia nobile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Silighini discende dal gens imperiale Cornelia del ramo Sullae e ha come progenitore Lucio Cornelio Silla, console e dittatore della Repubblica romana.

Silla nell'82 a.C. si scontrò a Rimini con Mario uscendo vittorioso, da quel momento alcuni suoi discendenti figli di Cornelia Silla e del console Mamerco Emilio Lepido Liviano si trasferirono nella Valmarecchia. Dalla “familia Sullia”[1], chiamata anche "Salua " si formò la famiglia dei Conti Sulliaghinem di Sullianum, proprietari già nel IX secolo del Fundus Sulliani come riporta il Codice bavaro. I Sulliaghinem avevano costruito le strade che dal "Castrum Sulliani" (dove avevano dimora nel 1144) portavano ai castelli vicini (tutte realizzate lavorando il "sasso vivo" selice) e iniziarono a vendere parte dei terreni dell'antico fundus. L'arma originale è con due spighe d'oro su bianco a ricordo dello stemma di Silla. Una variante è conservata nel Blasone Cesenate riportante il nome "Salua" con due leoni neri su oro. Il termine Saluaghinem fu usato ai tempi delle "pergamene degli statuti soglianesi" volute da Giovanni Malatesta nel XV secolo.

Nel 1186 i Malatesta acquistarono dal riminese Ugo Maltalone una parte di terreno appartenente all'antico fundus. Nel settembre del 1233 Ugolino Silighini, Console di Sogliano, prestò giuramento a Rimini (giuramento della Calbana).

Nel 1255 la contessa Sofia Faggiolina Silighini di Sogliano, figlia del console Ugolino Silighini, sposò il conte Giovanni Malatesta portandogli in dote il restante territorio soglianese. Nel 1312 i Malatesta di Rimini e di Verucchio, acerrimi nemici di quelli del ramo di Sogliano, conquistarono il castello per poi distruggerlo. Nel 1371 il castrum era ancora in mano ai Malatesta di Rimini, dopo non molto tempo ritornerà agli antichi conti Malatesti discendenti dei Silighinem Soglianiensis.

Nel 1400 per opera del signore Giovanni Malatesta, Sogliano ebbe gli statuti scritti su pergamena. La signoria dei Malatesta durò fino al 1666, anno in cui passò sotto il dominio della Chiesa e i Malatesta lasciarono il territorio al contrario dei Silighini che continuarono a occuparsi delle faccende legali e politiche del paese.

Sul finire del 1700 i Silighini si spostano nel territorio delle Ville di Montetiffi, dove Sebastiano esercitò la professione di avvocato e dove tuttora è la residenza di famiglia.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Dal cognome Silighini si è formato il termine dialettale romagnolo "Silighin", dal significato "pavimentatore di strade in selce", come ricordo dei lavori di "urbanizzazione" svolti a Sogliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (per Morgagni ne "Epistole emiliani" e Antonini ne "Antichità di Sarsina" si dice della stirpe umbra dei Solinati ma l'Amati contrasta questa ipotesi e la lega originaria di Rimini nel testo sul "Passaggio di Annibale")

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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