Sidney Leslie Goodwin

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Sidney Goodwin nel 1911 circa

Sidney Leslie Goodwin (Melksham, 9 settembre 1910Oceano Atlantico, 15 aprile 1912) è stato un bambino inglese di soli 19 mesi che perse la vita nel tragico naufragio del RMS Titanic.

Il suo cadavere, il quarto recuperato nell'Oceano Atlantico dalla nave Mackay-Bennett, rimase non identificato per moltissimi anni e fu per questo soprannominato "The Unknown Child", in italiano "il bambino sconosciuto". Solo nel 2007, grazie alla moderna tecnologia e dopo vari test del DNA, si poté affermare con certezza che il corpicino apparteneva a Sidney Goodwin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Goodwin. Da sinistra a destra: William, Frederick, Charles, Harold (al centro), Lillian, Augusta e Jessie. Sidney non è presente in questa fotografia.

Sidney nacque il 9 settembre 1910 a Melksham, nel Wiltshire, da Frederick Joseph Goodwin e Augusta Tyler. Aveva cinque fratelli maggiori: Lillian Augusta, Charles Edward, William Frederick, Jessie Allis Mary e Harold Victor.[1]

Il fratello di Frederick, Thomas, aveva già lasciato l'Inghilterra e viveva a Niagara Falls, nello Stato di New York. Si ipotizza che Frederick avesse in programma di raggiungerlo e di lavorare come elettricista nella vicina centrale idroelettrica di Schoellkopf, della quale il fratello gli aveva parlato in una lettera.

Frederick e la famiglia decisero di emigrare negli Stati Uniti. Prenotarono dei biglietti di terza classe sulla SS New York, in partenza da Southampton, ma a causa di uno sciopero del carbone furono trasferiti sul RMS Titanic.[2]

Non si conosce molto riguardo le attività dei Goodwin durante la traversata. Potrebbero essere stati divisi nelle cabine in base al sesso, come spesso accadeva in terza classe: Frederick e i suoi figli più grandi a prua, Augusta con Sidney e le ragazze a poppa. È anche noto che Harold fece amicizia e trascorse del tempo in compagnia del coetaneo Frank Goldsmith, il quale sopravvisse al naufragio.

La notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, quando i Goodwin vennero a sapere della collisione della nave con un iceberg, tutte le lance di salvataggio erano già state ammainate. Nessuno di loro sopravvisse al naufragio.

Nel suo libro The Night Lives On, lo storico Walter Lord dedicò un capitolo alla famiglia Goodwin ("What Happened to the Goodwins?") con l'intento di smontare la tesi della White Star Line secondo cui un elevato numero di passeggeri di terza classe perì nel disastro per la non comprensione della lingua inglese e, quindi, delle istruzioni impartite dal personale di bordo.[3]

Ritrovamento e sepoltura[modifica | modifica wikitesto]

La tomba del "bambino sconosciuto" nel Fairview Cemetery

Il cadavere del "bambino sconosciuto" fu recuperato nell'Oceano Atlantico dalla nave di soccorso CS Mackay-Bennett il 17 aprile 1912. Di seguito la descrizione dei resti:[4]

(EN)

«NO. 4 – MALE – ESTIMATED AGE, 2 – HAIR, FAIR.

CLOTHING – Grey coat with fur on collar and cuffs; brown serge frock; petticoat; flannel garment; pink woolen singlet; brown shoes and stockings.

No marks whatever.

PROBABLY THIRD CLASS»

(IT)

«NO. 4 - MASCHIO - ETÀ STIMATA, 2 ANNI - CAPELLI, BIONDI.

ABBIGLIAMENTO - Cappotto grigio con colletto e polsi in pelliccia; abito marrone in serge; sottoveste; indumento in flanella; canottiera in lana rosa; scarpe e calze marroni.

Nessun segno particolare.

PROBABILMENTE DI TERZA CLASSE»

I marinai a bordo del Mackay-Bennett, molto toccati dal ritrovamento del corpicino, pagarono di tasca propria la fabbricazione della lastra tombale nel Fairview Cemetery di Halifax, recante la seguente iscrizione:

(EN)

«"Erected to the memory of an unknown child whose remains were recovered after the disaster to the Titanic April 15th 1912"»

(IT)

«"Eretta in memoria di un bambino sconosciuto i cui resti furono recuperati a seguito del disastro del Titanic il 15 aprile 1912"»

La sepoltura ebbe luogo il 4 maggio 1912; nella bara fu posto un ciondolo di rame recante la scritta "Our Babe" (letteralmente "il nostro piccolo").[5]

Identificazione[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Sidney Goodwin piena di animali di peluche e giocattoli per bambini.

Inizialmente s'ipotizzò che il corpicino del "bambino sconosciuto" appartenesse o allo svedese Gösta Pålsson o all'irlandese Eugene Rice, due bambini di due anni che morirono nel naufragio.[6]

Nel 2002, la serie televisiva americana della PBS Secrets of the Dead identificò erroneamente il "bambino sconosciuto" come Eino Viljami Panula, un bambino finlandese di 13 mesi.[7][8] Per giungere a tale conclusione fu prima effettuato un test del DNA su tre denti e un frammento osseo, prelevati dai resti del corpicino, poi il profilo del DNA fu confrontato con quello di una donna finlandese di nome Magda Schleifer, la cui nonna era la sorella di Maria Emilia Panula, madre di Eino.

Nel 2007, tuttavia, i ricercatori canadesi della Lakehead University effettuarono nuovi test del DNA sull'HVS1 (un tipo di molecola di DNA mitocondriale) del bambino e scoprirono che non aveva legami con la famiglia Panula.[9] Infine, grazie al DNA fornito da un parente materno residente negli Stati Uniti, il "bambino sconosciuto" fu ufficialmente identificato come Sidney Goodwin; la nuova identificazione fu annunciata il 30 luglio 2007.[7]

Sidney divenne il simbolo di tutti i bambini morti nel naufragio del Titanic. In seguito all'identificazione, al monumento funebre originario è stata aggiunta una lapide recante il suo nome e le date di nascita e morte. Le scarpe da lui indossate vennero donate nel 2002 al Maritime Museum of the Atlantic di Halifax dai discendenti di un ufficiale di polizia di Halifax incaricato di sorvegliare i corpi e gli indumenti delle vittime del Titanic.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Master Sidney Leslie Goodwin, Encyclopedia Titanica. URL consultato il 10 settembre 2019.
  2. ^ Mr Frederick Joseph Goodwin, Encyclopedia Titanica. URL consultato il 10 settembre 2019.
  3. ^ Lord, Walter, The Night Lives On, Newª ed., Avon Books, marzo 1998.
  4. ^ Description of recovered bodies, su Encyclopedia Titanica. URL consultato il 10 settembre 2019.
  5. ^ Brandon C. Holm, RMS Titanic: The Funerals, Memorials and Legacy of the Lost Passengers and Her Crew, Encyclopedia Titanica, 9 marzo 2007. URL consultato il 10 settembre 2019.
  6. ^ Alan Ruffman, The Last of the Lost, Encyclopedia Titanica, 3 agosto 2002. URL consultato il 10 settembre 2019.
  7. ^ a b Titanic: The Myths and Legacy of a Disaster
  8. ^ Los Angeles Times
  9. ^ Titanic baby given new identity (BBC News), 1º agosto 2007. URL consultato il 10 settembre 2019.

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