Sida (pianta)

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Sida
Starr 050419-6513 Sida fallax.jpg
Sida fallax
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Juss., 1789
Sottofamiglia Malvoideae
Burnett
Tribù Malveae
Genere Sida
specie

vedi testo

Sida è un genere di piante floreali della famiglia delle Malvaceae, sottofamiglia delle Malvoideae.

Le piante di questo genere sono distribuite nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il pianeta,[1] in modo particolare nelle Americhe.[2]

Piante di questo genere sono note generalmente fanpetals[3] o sidas.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di erbe od arbusti annuali o perenni che crescono fino ad un'altezza che può andare dai 20 cm ai 2 metri. La maggior parte delle specie hanno una vegetazione pelosa, le lamine delle foglie sono generalmente prive di lobi con bordi serrati, ma possono anche dividersi in lobi. Esse nascono da piccioli ed hanno stipule. I fiori sono singoli o raggruppati in inflorescenze di varia forma. Ciascuno ha 5 sepali pelosi e 5 petali ombrati di giallo, arancio o bianco. Vi sono molti stami ed un gineceo diviso in più parti. Il frutto è uno schizocarpo a disco ampio fino a 2 centimetri, che si divide in sezioni da 5 a 12, ciascuna contenente un seme.[2][4]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Sida proviene dal Greco antico che sta per melograno o giglio d'acqua;[4] Carlo Linneo lo adottò dagli scritti di Teofrasto.[2]

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Molte Sida attraggono farfalle e falene. La Sida rhombifolia , ad esempio, è un ospite larvale per il Pyrgus oileus.[5]

Diversità[modifica | modifica wikitesto]

Sida è stato storicamente un taxa contenitore, che raggruppava molte piante solo perché queste non avevano caratteristiche corrispondenti a quelle previste per le Malvaceae. Le relative specie sono state continuamente riclassificate.[1]

La definizione dell'ambito tassonomico dei Sida non è ancora del tutto chiara e manca l'accordo su quante specie vi appartengono. Oltre 1000 denominazioni sono state attribuite a questo genere ed oggi molti autorevoli botanici accettano non più di 150-250 denominazioni valide,[1] qualche fonte ne accetta meno di 98.[6]

Vi sono numerose piante classificate come appartenenti al genere Sida che non sono ancora state scientificamente descritte.[7]

La specie comprendono:[3][6][8]

Poste precedentemente qui[modifica | modifica wikitesto]

Specie ora in altri generi comprendono:[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Shaheen, N., et al. (2009). Foliar epidermal anatomy and its systematic implication within the genus Sida L. (Malvaceae). African Journal of Biotechnology 8(20), 5328-36.
  2. ^ a b c (EN) Sida. The Jepson eFlora 2013.
  3. ^ a b (EN) Sida. Integrated Taxonomic Information System (ITIS).
  4. ^ a b c (EN) Sida. FloraBase. Western Australian Herbarium.
  5. ^ (EN) Sida rhombifolia. Lady Bird Johnson Wildflower Center. University of Texas, Austin.
  6. ^ a b (EN) Sida. The Plant List.
  7. ^ a b (EN) Markey, A. S., et al. (2011). Sida picklesiana (Malvaceae), a new species from the Murchison-Gascoyne region of Western Australia. Nuytsia 21(3) 127-37.
  8. ^ a b (EN) GRIN Species Records of Sida. Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive. Germplasm Resources Information Network (GRIN).

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