Shooter (film)

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Shooter
Shhooter.png
Mark Wahlberg in una scena del film
Titolo originaleShooter
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2007
Durata124 min
Genereazione
RegiaAntoine Fuqua
Soggettodal romanzo di Stephen Hunter
SceneggiaturaJonathan Lemkin
ProduttoreLorenzo di Bonaventura
Ric Kidney
FotografiaPeter Menzies Jr.
MontaggioEric A. Sears
MusicheMark Mancina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

« In una cospirazione bisogna tagliare i rami secchi. »

(Nick Memphis)

Shooter è un film del 2007 diretto da Antoine Fuqua.

È tratto dal romanzo Una pallottola per il presidente (Point of Impact) di Stephen Hunter, primo volume della serie dedicata al personaggio di Bob Lee Swagger, tiratore scelto reduce dall'Etiopia. "Shooter" in inglese significa "tiratore".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bob Lee Swagger è un sergente maggiore capo[1] del Corpo dei Marines in congedo che durante il servizio nello United States Marine Corps Reconnaissance Battalions faceva parte del Nucleo Tiratori Scelti.

Dopo aver perso il suo compagno, il caporale Donnie Fenn, durante un'operazione militare in Etiopia, si ritira sulle montagne del Wyoming. Qui viene contattato dal colonnello Isaac Johnson della CIA che vorrebbe ingaggiarlo per tentare di sventare un presunto attentato al presidente degli Stati Uniti in occasione della visita dell'arcivescovo di Etiopia. Swagger dovrebbe progettare l'attentato, per prevenire le azioni del cecchino.

L'ingaggio si rivela una trappola per poterlo accusare dell'attentato, nel quale rimane ucciso il vero bersaglio, l'arcivescovo, che avrebbe potuto rivelare quanto accaduto in Etiopia riguardo ad un massacro di civili da parte di contractors americani guidati dal colonnello Johnson al soldo di una compagnia petrolifera legata al Senatore Charles F. Meachum. Quegli stessi contractors che, per garantirne la fuga, sono costati la vita all'amico di Swagger. Un poliziotto, anche lui facente parte del complotto, spara a Swagger e lo ferisce, ma lui riesce a scappare, mettendo ko l'agente dell'FBI Nick Memphis e dicendogli che si era trattato di una trappola.

Swagger trova rifugio in casa di Sarah Fenn, la compagna del suo commilitone ucciso in Etiopia. Qui, dopo essere guarito dalle ferite, si organizza per attuare la sua vendetta contro i complottisti, che oltre a cercare di incastrarlo gli hanno anche ucciso il cane. Nel frattempo l'agente Memphis, nonostante una serie di provvedimenti disciplinari per essersi fatto scappare l'attentatore del Presidente, continua a credere a quello che gli ha detto Swagger e conduce individualmente delle indagini. Proprio quando si avvicina alla verità viene rapito dagli uomini di Johnson, che dopo averlo interrogato cercano di ucciderlo inscenandone il suicidio, ma viene salvato dall'intervento di Swagger. I due si mettono sulle tracce del cecchino che ha ucciso l'arcivescovo, attaccando la casa dove si trova e cadendo, coscientemente, in una trappola. Swagger scopre così i retroscena della situazione, ma scopre anche che Sarah è stata rapita.

Usando come merce di scambio il nastro della confessione del vero cecchino, Swagger riesce ad organizzare un incontro con il colonnello Johnson ed il Senatore Meachum: la ragazza in cambio della registrazione. Ma all'incontro, che si rivela l'ennesima trappola, Swagger capisce che quella prova potrebbe metterlo nei guai e decide di distruggerla e di farsi arrestare dall'FBI.

Swagger dimostra la sua innocenza davanti al procuratore generale, mostrando che il fucile incriminante non può aver sparato perché Swagger, ogni volta che lascia casa sua, sostituisce tutti i percussori per rendere inutilizzabili le sue armi da fuoco cosicché non possano usarli altre persone. Pur non riuscendo a provare la colpevolezza del colonnello Johnson, malgrado delle foto incriminanti che però riguardano l’Africa, fuori dalla giurisdizione statunitense, e viene prosciolto dalle accuse. Si prenderà la sua vendetta nei confronti di Johnson, del senatore Meachum e delle loro guardie, proprio mentre pianificano il prossimo intervento oltre confine, uccidendoli tutti e facendo saltare in aria la casa. Nell'ultima scena se ne va con Sarah.

Le armi[modifica | modifica wikitesto]

Le armi da fuoco (particolarmente i fucili) sono le vere protagoniste del film. Durante il film vengono infatti utilizzati:

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da Mark Mancina, che ha registrato le musiche del film al Todd-AO Scoring Stage in California. Mancina ha utilizzato un'orchestra digitale composta da 77 pezzi gestiti da Don Harper. La colonna sonora è stata pubblicata da Lakeshore Records il 27 marzo 2008. La canzone Nasty Letter, di Otis Taylor, viene eseguita durante i titoli di coda del film.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio italiano è stata affidata a Fiamma Izzo. Il film vede uno degli ultimi lavori di Glauco Onorato come doppiatore che qui dà voce al Colonnello Isaac Johnson. Collabora con il figlio Riccardo che dà voce a Bob Lee Swagger (Mark Wahlberg).

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 novembre 2016 debutta su USA Network una serie televisiva basata sul romanzo omonimo e sul film stesso. In Italia la serie è trasmessa dal servizio di streaming Netflix

Shooter è stato, probabilmente, uno dei maggiori ispiratori del videogame Call of Duty 4: Modern Warfare, uscito nel novembre 2007. I riferimenti sono:

  • Alcune armi presenti in Shooter, sebbene alcune in versioni diverse, sono presenti anche nel gioco: M40A1 (M40A3 nel film), Barret M82 Semi-Automatico (Barret M95 Bolt-Action e Barret M82 Semi-Automatico silenziato nel film), Remington 700, Beretta 92, HK G36C, M4A1 con lanciagranate e mirino Red Dot.
  • Nella missione "One Shot, One Kill" del gioco il capitano McMillan suggerisce al giocatore come effettuare un tiro sicuro sul nemico Imran Zakhaev utilizzando un fucile Barret M82. Le battute sono quasi identiche a quelle di Bob Lee Swagger quando spiega al Colonnello cosa occorre sapere per effettuare un tiro da oltre un miglio. Infatti per riuscire a centrare il bersaglio bisognerà calcolare il vento tenendo d'occhio una bandierina.
  • Le Ghillie Suits di Shooter esordiscono nel gioco nella missione "All Ghillied Up", in cui due tiratori scelti proseguono verso l'obiettivo eliminando i nemici in modo controllato e silenzioso.
  • Il supporto UAV visibile all'inizio del film è identico a quello che esordisce nella modalità Multiplayer.
  • Nella missione "One Shot, One Kill" due cecchini, di cui uno ferito, in attesa di rinforzi sono costretti a scappare dalle numerose truppe militari. In Shooter accade, all'inizio, una situazione quasi analoga.

Inoltre, nel seguito Call of Duty: Modern Warfare 2 è presente tra le armi il CheyTac M200 (lo stesso fucile con cui Swagger spara alla lattina) ed è stata aggiunta la mimetica Ghillie Suite per la neve. Infine, sempre in call of duty MW2, nella missione speciale "estate", si ritrova esattamente la stessa ambientazione del film in cui Bob Lee Swagger piazza le cariche esplosive prima dell'imboscata dell'esercito degli stati uniti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La traduzione presente nel film "sergente di artiglieria" per il grado dei Marines "gunnery sargeant" è errata, non esiste una traduzione completamente esatta in quanto l'USMC è una forza armata particolare, ma avendo il gunnery sargeant codice NATO OR-7 è preferibile tradurlo col corrispondente dell'esercito italiano "Sergente Maggiore Capo", anch'esso con codice nato OR-7

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