Shirley Ann Grau

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Shirley Ann Grau

Shirley Ann Grau (New Orleans, 8 luglio 1929Kenner, 3 agosto 2020) è stata una scrittrice statunitense vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1965 per il romanzo I guardiani della casa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Shirley Ann Grau nacque l'8 luglio 1929[1] a New Orleans, in Louisiana.

Dopo la laurea conseguita nel 1950 all'Università Tulane[2], iniziò a pubblicare Short Stories che verranno raccolte in The Black Prince, and Other Stories, suo esordio del 1955.

Sposatasi nello stesso anno con il professore di filosofia James Kern Fiebleman[3], dopo due romanzi scritti nel 1958 e nel 1961 ottenne il Premio Pulitzer nel 1965 con I guardiani della casa, storia multirazziale ambientata in Alabama scritta nel pieno del Movimento per i diritti civili degli afroamericani[4].

É morta a 91 anni il 3 agosto 2020 a Kenner, in Louisiana[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Hard Blue Sky (1958)
  • The House on Coliseum Street (1961)
  • I guardiani della casa (The Keepers of the House) (1964), Milano, Garzanti, 1966
  • Il condor passa (The Condor Passes) (1971), Milano, Accademia, 1979
  • Evidence of Love (1977)
  • Roadwalkers (1994)

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • The Black Prince, and Other Stories (1955)
  • The Wind Shifting West (1973)
  • Nine Women (1986)
  • Selected Stories (2003)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda dell'autrice, su britannica.com. URL consultato il 26 maggio 2017.
  2. ^ Profilo dell'artista, su knowlouisiana.org. URL consultato il 26 maggio 2017.
  3. ^ Biografia, su encyclopediaofalabama.org. URL consultato il 26 maggio 2017.
  4. ^ Articolo apparso sull'Edmonton Journal il 5 Luglio 1965
  5. ^ (EN) Harrison Smith, Shirley Ann Grau, a ‘quiet force’ in Southern literature, dies at 91, su washingtonpost.com, 5 agosto 2020. URL consultato il 5 agosto 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN108425435 · ISNI (EN0000 0001 1081 0101 · LCCN (ENn50032037 · GND (DE118718509 · BNF (FRcb11905753k (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n50032037