Shining (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Shining
The Shining.jpg
Una celebre scena del film
Titolo originale The Shining
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1980
Durata 146 min (prima versione)
143 min (versione americana)
119 min (versione europea)
Colore colore
Audio mono
Rapporto 1,85:1 (USA)
1,66:1 (Europa)
1,37:1 (Home video)
Genere orrore
Regia Stanley Kubrick
Soggetto dal romanzo di Stephen King
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Diane Johnson
Produttore Stanley Kubrick
Fotografia John Alcott
Montaggio Ray Lovejoy
Musiche Wendy Carlos Rachel Elkind, Béla Bartók, Krzysztof Penderecki, Gyorgy Ligeti (Concerto e testi delle canzoni)
Scenografia Roy Walker
Costumi Milena Canonero
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Shining (The Shining) è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King.

Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come "Il luccichìo" o "La luccicanza", quest'ultima traduzione è quella scelta per il doppiaggio italiano) rappresenta una tappa dell'itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi cinematografici attuata da Kubrick nel corso della sua carriera.

Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave thriller il topos caro alla letteratura della casa infestata da fantasmi, trasformandola in albergo e mettendola in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi accadono e che hanno per protagonisti un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali.

Shining è presto diventato un cult movie, entrato nell'immaginario collettivo ed è stato classificato alcune volte come il miglior film horror in assoluto.[1]

Shining è stato eletto al 2º posto tra i migliori film horror della storia del cinema, dopo L'esorcista, in una classifica stilata dalla rivista londinese Time Out[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack Torrance, aspirante scrittore con problemi di alcolismo, rimasto disoccupato dopo la perdita del suo lavoro di insegnante, accetta il lavoro di guardiano invernale di un albergo in Colorado, l'Overlook Hotel, sperduto tra le montagne e distante ore di viaggio da qualunque centro abitato. Nel colloquio per l'assunzione, il direttore dell'albergo Stuart Ullman sostiene che il lavoro non è pesante, ma presenta difficoltà d'adattamento, poiché il guardiano deve rimanere completamente isolato per circa cinque mesi. Dieci anni prima un altro incaricato, di nome Delbert Grady, a causa della lunga permanenza con la moglie e le figlie, fu colpito da un forte esaurimento nervoso, che lo portò a sterminare l'intera famiglia con un'ascia e a suicidarsi. Jack, quasi divertito, sostiene che questo non è un tipo di situazione che potrebbe capitargli, anzi dichiara di essere in cerca di tranquillità per completare il suo romanzo. Così, al termine della stagione di apertura, si trasferisce con la moglie Wendy e il piccolo figlio Danny all'Overlook Hotel. Danny ha doti extrasensoriali, subito notate dal cuoco afro-americano Dick Hallorann, il quale gli rivela di avere anch'egli la cosiddetta "luccicanza" (shining), ovvero una sorta di potere che permette alle persone che lo possiedono di prevedere eventi futuri, rivivere quelli passati e comunicare tra loro telepaticamente. L'uomo avvisa Danny che nell'albergo potrebbe capitargli di vedere alcuni dei fatti di sangue accaduti in passato (l'albergo stesso è stato edificato sul sito di un antico cimitero indiano), ma non dovrà averne paura perché non sono fatti che accadono realmente. Gli raccomanda tuttavia di non avvicinarsi assolutamente alla camera 237, senza però aggiungere altro. Danny ha un amico immaginario che sta dentro di lui, di nome Tony, che gli parla tramite un dito e con la voce di Danny stesso che diventa rauca e profonda, aiutando il bambino nei casi di bisogno. Mentre Jack è all'hotel, Tony dice subito a Wendy e Danny che era riluttante ad andarci, e poi avverte Danny che il padre ha preso il lavoro. Danny insiste nel chiedere di spiegargli perché non vuole andare all'hotel, e Tony gli mostra infine immagini macabre dell'albergo, che lo lasciano terrorizzato.

Passano i giorni e presto la neve rende le strade impraticabili. Nell'albergo deserto, Jack passa le giornate a scrivere il suo romanzo, Wendy a fare i lavori domestici e Danny a fare giri nell'hotel con il suo triciclo.

Con il passare del tempo però la situazione degenera. Jack inizia a diventare scontroso e irascibile a causa del lavoro e della mancanza di ispirazione per il proprio romanzo, ed è inoltre vittima di incubi, nei quali sogna di uccidere e fare a pezzi la moglie ed il figlio. Danny invece comincia ad avere inquietanti visioni sui terribili eventi avvenuti anni prima, come l'uccisione delle due figlie di Delbert Grady da parte del padre e fiumi di sangue che invadono i corridoi fuoriuscendo dall'ascensore. Danny avverte Tony che ha paura di queste continue visioni e Tony cerca di rassicurarlo, dicendogli che sono come le immagini in un libro, e che non gli possono nuocere.

Danny è terrorizzato dalle proprie visioni, ma riesce a gestire la propria paura, ricordando le parole di Hallorann riguardo alla veridicità di tali eventi avvenuti nel passato. Un giorno, mentre corre per i corridoi sul suo triciclo, trova la camera 237 socchiusa, con la chiave nella serratura, e decide di entrarvi. Nel frattempo Wendy viene attirata dalle urla di Jack, il quale continua ad avere incubi su se stesso che uccide la propria famiglia, finché Danny non ricompare nella sala molto provato e con graffi e segni sul collo. La madre del piccolo si convince che sia stato Jack a colpirlo e porta Danny in camera, lontano e al sicuro dal marito.

Jack si sposta nella sala da ballo dell'hotel e comincia una discussione immaginaria con un barista degli anni venti di nome Lloyd, al quale confessa che egli non ha mai picchiato suo figlio e mai oserebbe farlo, dato il grande amore che nutre nei suoi confronti. Una volta che la chiacchierata immaginaria fra Jack e Lloyd è terminata, arriva Wendy, che avvisa il marito che il figlio le ha detto di essere stato aggredito da una donna nella camera 237. Dopo questa notizia Jack si reca nella camera per controllare la veridicità dei fatti, scoprendo la presenza di una giovane ragazza nuda che, una volta uscita dalla vasca da bagno, lo abbraccia e lo bacia. Jack però si accorge che la ragazza si sta tramutando in una donna anziana in stato di decomposizione, che inizia ad inseguirlo per la stanza.

A questo punto la mente di Jack vacilla. Egli si sente improvvisamente minacciato dalla famiglia e comincia a ritenerla la causa dei suoi fallimenti. Girovagando per l'hotel incontra il fantasma di Delbert Grady, che gli consiglia, o piuttosto gli ordina, di emularlo nell'eliminare i suoi familiari. Grady lo avvisa anche della telepatia che lega il figlio Danny a Dick Hallorann, grazie alla quale, pur trovandosi lontano (in Florida), il cuoco avverte a sua volta la tragedia che sta per consumarsi. Wendy nel frattempo non ha più dubbi sulla follia di Jack, quando scopre che i dattiloscritti del romanzo non sono altro che pagine e pagine di una frase ripetuta all'infinito: "Il mattino ha l'oro in bocca". Mentre rovista tra le carte, viene sorpresa alle spalle dal marito. Jack continua ad avvicinarsi e a parlare minacciosamente alla donna, che indietreggia su per le scale scuotendo la mazza da baseball per tenerlo a distanza. Wendy lo colpisce alla testa. e Jack cade lungo le scale perdendo i sensi; la moglie lo rinchiude quindi nella dispensa. Wendy si mette poi in cerca di aiuto e soccorso, ma trova la radio e il gatto delle nevi sabotati dal marito.

Jack viene poi liberato e si impossessa dell'ascia usata da Grady dieci anni prima. Con questa cerca di raggiungere la moglie e il figlio per ucciderli, ma i due si sono barricati nella stanza da bagno. L'ormai folle Jack riesce ad entrare nell'appartamento sfondando la porta d'ingresso. Dopo aver capito che moglie e figlio si trovano in bagno, Jack inizia a sfondare la porta a colpi di scure, mentre Wendy riesce a far fuggire Danny attraverso la stretta finestra del bagno, da cui lei non riesce a uscire. Jack sfonda anche uno dei pannelli della porta del bagno, mentre infila il braccio nel varco per aprire la porta dall'interno. A quel punto, Wendy lo ferisce alla mano con un coltello da cucina.

Dick riesce a raggiungere l'albergo con un gatto delle nevi, ma viene sorpreso da Jack, che si apposta presso l'entrata e uccide il cuoco con un colpo di ascia al petto. Danny trova un nascondiglio nelle cucine per poi fuggire all'esterno, avventurandosi nel labirinto di siepi dell'albergo, che ha già imparato a percorrere con la madre. Wendy nel frattempo cerca il figlio nei corridoi dell'albergo, incontrando tre fantasmi e il fiume di sangue che fuoriesce dall'ascensore. Jack insegue Danny nel dedalo innevato, ma si perde perché il bambino, cancellando le proprie orme, ripercorre i suoi passi, uscendo così incolume e raggiungendo la madre, pronta a fuggire con lui per mezzo del gatto delle nevi del cuoco.

Jack, in preda al congelamento, urla fino ad accasciarsi per poi apparire in un'inquietante immagine che lo ritrae congelato dal freddo della notte e con gli occhi sbarrati, morto. L'epilogo è un lento zoom su una foto d'epoca scattata durante la festa di gala del 4 luglio 1921, dove, tra gli astanti, appare un Jack Torrance in abito da sera e dal sorriso radioso.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Come di consueto per Kubrick, per la pellicola vennero studiate e impiegate notevoli innovazioni tecnologiche, a partire dalla macchina da presa: la steadicam che permette movimenti veloci senza sobbalzi imprevisti, già utilizzata precedentemente nei film Questa terra è la mia terra, Rocky, Il maratoneta e Halloween, la notte delle streghe, qui adoperata al massimo della sua potenzialità dal suo stesso inventore, Garrett Brown. Per la maggior parte del film la macchina da presa segue gli spostamenti degli attori precedendoli o seguendoli a breve distanza, accentuando il carattere labirintico degli ambienti chiusi[senza fonte] e dei lunghi corridoi dell'albergo. Ogni volta che Kubrick intende creare un particolare stato di attesa o di suspense la macchina da presa si avvicina progressivamente e lentamente verso il soggetto che rimane fermo.[senza fonte]

Una tecnica di montaggio molto particolare è quella utilizzata per rappresentare le visioni di Danny. In genere, dopo un primo piano di Danny, appare la visione vera e propria, che è realizzata interrompendo bruscamente un'immagine di fondo con un'altra che in genere è di fortissimo impatto emotivo, come, ad esempio, le scene di sangue.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono nel maggio 1978 e terminarono nell'aprile del 1979.[3]

Location[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto del Timberline Lodge nella stagione invernale

Nonostante sia ambientato negli Stati Uniti, gli interni di Shining sono stati girati interamente nei famosi Elstree Studios in Inghilterra. Il set dell'Overlook Hotel fu il più grande mai costruito fino ad allora, poiché includeva una ricostruzione, anche se ridotta, degli esterni dell'albergo. Alcune riprese aeree furono effettuate da una seconda unità dislocata presso il Timberline Lodge che si trova sul monte Hood in Oregon. Queste inquadrature sono riconoscibili dall'assenza del labirinto di siepi, che è presente invece nella location ricostruita e usata come riferimento per l'Overlook Hotel. Molti degli interni sono ispirati all'Ahwahnee Hotel in California. I proprietari del Timberline Lodge chiesero a Kubrick di cambiare il numero della sinistra camera 217, in cui nel romanzo di King ha luogo l'omicidio delle due gemelle, per paura che il pubblico rimanesse impressionato e non volesse più alloggiarvi. Così Kubrick nel suo film modificò il numero della stanza in 237, che non corrispondeva ad alcuna camera dell'hotel reale.[4] Per contro, dopo l'uscita del film, molti ospiti del Timberline Lodge chiesero di poter alloggiare proprio nella stanza 237, e non fu possibile accontentarli[5].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora e il sound design del film è il frutto di un variegato mosaico. Da Wendy (Walter) Carlos a Rachel Elkind - già collaboratrici di Kubrick per Arancia meccanica -, a Béla Bartók (Musica per archi, percussioni e celesta), Gyorgy Ligeti, Krzysztof Penderecki, insieme a vari motivi ballabili degli anni '20 e '30. Ecco tutte le musiche riprodotte nel film:

Wendy Carlos descrive così il procedimento con cui ha ottenuto il suono caratteristico della colonna sonora:

(EN)

« The Circon is connected to the original Moog synth with analog control voltage patch cables. [...] The output signal from the synthesizer is adjusted with a tuning meter for close to pure octaves. The Moog's output goes to the Fairlight Voice Tracker, which is set to track the simple high tone of the synth in pitch, volume, and brightness. [...] The Kurzweil audio output is the signal that gets recorded, usually after some ambience and reverb are added, which seem to go well with the intense vibrato of a Theremin-like paradigm. »

(IT)

« Il Circon è collegato al sintetizzatore Moog classico. [...] Poi il segnale viene sistemato su una scala per ritrovare le ottave classiche. L'uscita del Moog va verso il Fairlight Voice Tracker, che è programmato per tracciare i semplici toni alti del sintetizzatore per tonalità, volume e timbro. [...] Poi il segnale passa dentro al computer e infine al programma di editing del suono. [...] Il segnale risultante, dopo averci aggiunto un po' di riverbero, diventa di un bel vibrato intenso come quello che potrebbe avere un Theremin. »

(Wendy Carlos[6])

Si tenga presente che le musiche di Bartók, Ligeti e Penderecki non sono utilizzate integralmente, e talora sono alterate rispetto alle registrazione originarie. Le edizioni del film in DVD pubblicate dal 2001 in poi contengono un audio remixato a 6 canali (Dolby Digital 5.1) che non corrisponde a quello originale monofonico previsto da Kubrick (infatti sono presenti alcune lievi differenze)[7].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state[8]:

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre versioni del film: la versione originale da 144 minuti, la versione di 142 minuti disponibile al pubblico nordamericano e la versione internazionale da 119 minuti.[9]

Dopo la première e una settimana di proiezioni della versione originale di 144 minuti, Kubrick tagliò una scena del finale ambientata in ospedale. La scena vede Wendy in un letto che parla con Mr. Ullman, l'uomo che assunse Jack all'inizio del film, che le dice che la polizia non riesce a trovare il corpo di suo marito all'interno dell'albergo. Il direttore dell'hotel si avvicina al bambino nel letto d'ospedale e gli dà una palla da tennis identica a quella che Danny si vide lanciare sul pavimento dell'albergo dalla stanza 237. Infine viene mostrata la fotografia con Jack.[10] Questa scena, della durata di circa due minuti, fu tagliata da tutte le copie esistenti del film su ordine della Warner Bros, e ciò portò il film a 142 minuti, la versione distribuita in Nord America il 23 maggio 1980.[9]

La versione internazionale dura invece 119 minuti, poiché Kubrick decise di tagliare e rimontare personalmente altri 24 minuti del film.[9]

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Kubrick si è occupato anche delle versioni del film distribuite nei paesi in cui esso sarebbe stato doppiato. La frase che Jack scrive ossessivamente sulla macchina da scrivere, nella versione originale del film, è il proverbio All work and no play makes Jack a dull boy. Kubrick ha però girato questa sequenza modificando la lingua del dattiloscritto in italiano, francese, spagnolo, tedesco, perché il film sarebbe stato doppiato in queste lingue nei rispettivi paesi. Nella seguente tabella sono riportate le frasi nelle diverse lingue e la traduzione in italiano.[11]

Lingua Frase Traduzione in italiano
Inglese All work and no play makes Jack a dull boy. Solo lavoro e niente divertimento rendono Jack un ragazzo noioso.
Italiano Il mattino ha l'oro in bocca.
Tedesco Was Du heute kannst besorgen, das verschiebe nicht auf Morgen. Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
Spagnolo No por mucho madrugar amanece más temprano. Anche se ti alzi più presto, non farà giorno prima.
Francese Un «Tiens» vaut mieux que deux «Tu l'auras». Un «Tieni» vale più di due «Avrai».

Anche le didascalie del film (inclusa quella sottostante la foto nel finale) sono state tradotte. Purtroppo, le edizioni DVD del film in tutto il mondo (distribuite dopo la morte del regista) contengono esclusivamente la versione originale inglese del dattiloscritto e delle didascalie, sacrificando le scelte di Kubrick.

Giancarlo Giannini, la voce italiana di Nicholson

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • L'edizione italiana del film è stata diretta da Mario Maldesi, storico direttore di doppiaggio dei film di Kubrick da Arancia meccanica in poi.
  • Il film è stato comunque doppiato in italiano nella versione integrale di 146 minuti, ma non è mai uscito in alcun formato.
  • Il personaggio di Wendy Torrance (Shelley Duvall) è doppiato dall'attrice e doppiatrice Livia Giampalmo che all'epoca in cui uscì il film era la moglie di Giancarlo Giannini, il doppiatore di Jack Torrance (Jack Nicholson).
  • Stanley Kubrick spedì una lettera di congratulazioni a Giancarlo Giannini, per l'ottimo lavoro svolto come doppiatore di Nicholson.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film, malgrado la sua fama di essere una delle pietre miliari del cinema, è stato candidato a due Razzie Awards: peggior regista e peggior attrice non protagonista.

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 il regista Mark Romanek, è stato contattato dalla Warner Bros. per dirigere il prequel del film, che racconterà gli eventi narrati all'Overlook Hotel prima dell'arrivo dei Torrance. La sceneggiatura sarà firmata da Laeta Kalogridis (Shutter Island), Bradley Fischer (Zodiac) e James Vanderbilt (The Amazing Spider-Man).

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

La figlia di Stanley Kubrick, Vivian, girò Making The Shining (1980), un making of sulla lavorazione del film, commissionato dalla BBC.

Nel 2012 è uscito il documentario Room 237, diretto da Rodney Ascher, incentrato sui presunti significati nascosti nel film.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel romanzo il labirinto non era presente; al suo posto all'esterno dell'hotel vi erano quattro cespugli potati a forma di animale, due leoni, un coniglio e un cane. In diverse parti del romanzo questi cespugli si animano terrorizzando i personaggi. Prima succede a Jack dopo averli potati prima dell'inverno, poi successivamente accade a Danny, inseguito e poi ferito da uno dei leoni. Infine è Dick a scontrarsi col loro al termine del romanzo, quando cerca di entrare nell'hotel per andare in soccorso a Danny e Wendy. Per avere la meglio darà fuoco ad uno dei leoni. Alla fine del romanzo i quattro cespugli appariranno spogli e bruciati. Tutto questo è assente nella rielaborazione di Kubrick.
  • Nel finale del romanzo Jack Torrance, del cui corpo si è ormai impadronita l'oscura presenza che infesta l'albergo, rimane ucciso nella tremenda esplosione della caldaia dell'albergo. A causa della sua follia ed in seguito dell'avidità della presenza che lo possiede nel tentativo di uccidere il bambino, si dimentica di aprire la valvola di sicurezza. Lo stabile verrà poi consumato da un incendio, mentre nel film l'albergo rimane intatto e non viene fatto nessun cenno alla caldaia, perno centrale invece del romanzo.
  • Nel film Jack brandisce un'accetta mentre nel libro una mazza da croquet trovata nel capanno degli attrezzi che farà letteralmente a pezzi usandola in diverse vicende. Mr Halloran troverà un'altra mazza identica nel capanno e brandendola sarà per un breve momento percorso dallo stesso istinto omicida di Jack. Alla fine anche il capanno, per un evento fortuito, prenderà fuoco insieme all'albergo.
  • Mr Hallorann nel film viene ucciso da Jack, mentre nel libro viene solo ferito, riuscendo a portare in salvo Danny e Wendy con il gatto delle nevi. Comparirà anche nell'epilogo, insieme a madre e figlio, mesi dopo le vicende accadute all'Overlook Hotel.

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli Shining sono una band black metal e depressive black metal svedese fondata nel 1996.
  • Gli Shining sono un gruppo musicale jazz/prog rock d'avanguardia formatosi ad Oslo, in Norvegia, nel 1999.
  • Il videoclip del brano The Kill, della rock band americana Thirty Seconds to Mars, riprende set ed alcune sequenze famose del film, ed è stato sceneggiato e diretto dal leader della stessa band, già premio Oscar, Jared Leto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Kubrick commissionò alla sua segretaria, Margaret Adams, di battere a macchina la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" su ciascuna delle circa 500 pagine che costituiscono il manoscritto di Jack Torrance. La segretaria impiegò mesi dattilografando le pagine ogni giorno in diversi stili, per completare il lavoro.[12][13][14]
  • L'artista newyorkese Phil Buehler ha pubblicato quello che sarebbe il libro al quale lavora Jack Torrance, 80 pagine in cui la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" viene ripetuta ossessivamente. Le prime 10 pagine ricalcano le pagine visibili nel film, le restanti ipotizzano cosa e come avrebbe potuto scrivere Jack Torrance se avesse continuato il lavoro contemporaneamente alla sua discesa nella pazzia.
  • L'attore Philip Stone, che interpreta Mr. Grady, ha recitato in altri due film di Kubrick: Arancia meccanica nella parte del padre di Alex DeLarge e Barry Lyndon interpretando Graham.
  • L'immagine delle due gemelle, figlie e vittime di Mr. Grady, è ripresa da Identical Twins (1967), una foto di due giovani gemelle, una a fianco all'altra, vestite in velluto: uno degli scatti più noti della fotografa Diane Arbus.
  • Alcune scene aeree scartate della sequenza di apertura sono state introdotte nell'epilogo della prima versione del film Blade Runner di Ridley Scott, con il celebre lieto fine imposto dalla produzione[15], così come l'apparizione di Joe Turkel, il barista Lloyd nel film di Kubrick ed il presidente della "Tyrell Corporation" in quello di Scott.
  • L'albergo a cui Stephen King si è ispirato per il suo romanzo esiste veramente ed è lo Stanley Hotel in Colorado.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qual è il film più spaventoso di tutti i tempi?, MAG - Sky.it.
  2. ^ (EN) The 100 best horror films: the full list, Time Out.
  3. ^ Duncan, 2008, p. 83.
  4. ^ Duncan, 2008, p. 82.
  5. ^ Dichiarazione rilasciata da Kubrick a Michel Ciment in Ciment, 1999, pp. 190-1.
  6. ^ (EN) The Circon, su wendycarlos.com.; tradotto in Wendy Carlos, archiviokubrick.it.
  7. ^ Colonna sonora di Shining, su archiviokubrick.it.
  8. ^ (EN) Shining Release Info, imdb.com. URL consultato il 5 settembre 2015.
  9. ^ a b c (EN) Bryce Utting, The Shining, su homepages.ihug.co.nz.
  10. ^ (EN) Bryce Utting, The hospital scene, su homepages.ihug.co.nz.
  11. ^ Shining su exxagon.it
  12. ^ Mindhole Blowers: 20 Facts About The Shining That Might Make You Say "Talk to the Finger!"
  13. ^ CABINET // Artist Project / All Work and No Play
  14. ^ Reel Terror: The Scary, Bloody, Gory, Hundred-Year History of Classic Horror ... - David Konow - Google Libri
  15. ^ I segreti di Blade Runner

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michel Ciment, Kubrick - Edizione definitiva, Milano, Rizzoli, 1999.
  • Paul Duncan, Stanley Kubrick. The Complete Films, Taschen, 2008, ISBN 978-3-8228-3659-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4475809-1
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema