Shere Khan

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Shere Khan
Becque - Livre de la jungle, p27.jpeg
Shere Khan e i suoi accoliti lupi, illustrato da Maurice de Becque
UniversoIl libro della giungla
Nome orig.Shere Khan
Lingua orig.Inglese
AutoreRudyard Kipling
1ª app.1894
1ª app. inI fratelli di Mowgli (Mowgli's Brothers)
SpecieTigre
SessoMaschio

« Nessun cucciolo d'uomo può correre con gli abitanti della Giungla. »

(Shere Khan[1])

Shere Khan (pron. Sceacan[2]) è uno dei personaggi principali de Il libro della giungla e un personaggio secondario ne Il secondo libro della giungla di Rudyard Kipling. È una tigre del Bengala, antagonista di Mowgli e del Popolo libero di Seeonee. Crudele, spietato, subdolo, egoista e senza scrupoli, vorrebbe, insieme al suo scagnozzo Tabaqui lo sciacallo, avere il Popolo libero ai suoi piedi, anche se non rispetta le sue leggi. Sebbene sia nato con una gamba inferma, Shere Khan è arrogante e rivendica il titolo di signore indiscusso della giungla, non temendo niente tranne l'uomo, il fiore rosso e i dholes.

Secondo Kipling, Shere significa "tigre" in vari dialetti indiani, mentre Khan è un titolo che illustra la sua supremazia sulle altre tigri.[3] Certi biografi di Kipling sostengono che il personaggio fu ispirato da Mrs Sarah Holloway, il genitore affidatario di Kipling e sua sorella.[4] Holloway, una evangelica fanatica, l'avrebbe regolarmente picchiato e torturato psicologicamente con descrizioni dell'inferno, come lo stesso Kipling testimoniò in alcune opere, per esempio nel racconto Bee, bee, Pecora Nera e nella sua autobiografia postuma Something of myself. Altri autori vedono Shere Khan come un'allegoria di Bahadur Shah II, l'ultimo Gran Mogol, che tentò di scacciare i britannici (rappresentati da Mowgli) dall'India.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il libro della giungla[modifica | modifica wikitesto]

Shere Khan affronta Raksha nella sua tana, illustrato da David Ljungdahl

Shere Khan, nominato "Lungri" da sua madre data la sua zoppaggine, stabilisce il suo dominio presso il fiume Waingunga, a circa 20 miglia dal territorio del Popolo libero del Seeonee. La sua infermità lo costringe a cibarsi dei bovini, e presto il rischio di rappresaglia da parte dei paesani lo spinge, insieme al suo araldo Tabaqui lo sciacallo, a infiltrare le terre del Popolo libero.

Ne I fratelli di Mowgli, Shere Khan s'imbatte in un gruppo di uomini che lui tenta di attaccare. Le sue vittime si salvano, lasciando indietro Mowgli, un cucciolo di uomo che riesce a raggiungere la tana di Babbo lupo e Raksha. Infuriato dal rifiuto da parte dell'ultima di consegnare il bambino a lui, Shere Khan si presenta al Consiglio del Branco, reclamando il diritto di riavere la sua preda. Il suo piano fallisce quando alla difesa di Mowgli si alzano Baloo e Bagheera. Shere Khan non dimentica la sua umiliazione e, nel corso d'un decennio, istiga i lupi più giovani a ribellarsi contro il capobranco Akela. Quando l'autorità di Akela viene vanificata dopo una caccia fallita, Shere Khan, avendo ormai vinto la lealtà della maggior parte del Popolo libero, tenta di uccidere il vecchio capobranco, ma viene fermato da Mowgli, che lo scaccia con un ramo infuocato.

In «Tigre-Tigre!», tre mesi dopo, Shere Khan ritorna nel suo vecchio territorio vicino il Waingunga, scoprendo che Mowgli si è trasferito nel villaggio circostante. I suoi piani per vendicarsi vengono rivelati da Tabaqui a Fratel Bigio, che uccide lo sciacallo e racconta tutto a Mowgli. Quando la tigre viene avvistata riposando in una gola, Mowgli, con l'aiuto di Fratel Bigio e Akela, divide una mandria di bufali e li fa correre impazziti entro il burrone da tutte due i lati, intrappolando la tigre e uccidendola sotto i loro zoccoli. Mowgli scuoia la carcassa e torna al territorio del Popolo libero, dove espone la pelle sanguinante sulla Rocca del Consiglio.

Il secondo libro della giungla[modifica | modifica wikitesto]

In Come nacque la paura, ambientato tra gli eventi de I fratelli di Mowgli e «Tigre-Tigre!», Shere Khan si presenta durante una Tregua dell'Acqua a bere insieme agli altri animali al letto principale del Waingunga, unica fonte d'acqua non colpita da una carestia. La tigre si vanta d'aver ucciso un uomo per divertimento, dato che ha il diritto di commettere quest'atto normalmente proibito una notte all'anno. Una volta saziato, viene scacciato dall'elefante Hathi per aver contaminato l'acqua con sangue umano.

Per spiegare a Mowgli la faccenda, Hathi racconta come un tempo la giungla era un paradiso terrestre dove tutti gli animali vivevano in armonia senza sbranarsi. La Prima Tigre, antenato di Shere Khan e di tutte le tigri, era anch'esso buono e pacifico e non aveva la pelliccia striata. Quando gli animali incominciarono a litigare tra loro, Tha, padre degli elefanti e signore della giungla, incaricò la Prima Tigre di fare da giudice ai loro litigi. Ma, quando arrivò il turno di due cervi, uno di loro la colpì con le corna e, per risposta, la tigre gli tirò una zampata; ma era troppo forte e gli spezzò il collo. Reso folle dal dolore per quello che aveva fatto involontariamente, fuggì. La morte era giunta nella giungla e gli animali peggiorarono, anche perché il nuovo giudice era la Scimmia, stupida portatrice di vergogna.

Poiché Tha aveva ordinato agli alberi di segnare l'assassino del cervo, quando la tigre passò tra loro, questi formarono le strisce sulla sua pelliccia. Di lì a poco, l'Uomo fece la sua comparsa e insultò la tigre alludendo al suo manto ora striato. La Tigre chiese aiuto a Tha. Questi disse che per una notte all'anno l'Uomo lo avrebbe temuto, raccomandandogli di avere pietà. Ma quella notte, l'Uomo rivolse nuovamente i suoi insulti alla Prima Tigre e così fu sbranato. Da quel triste giorno, uomini e tigri sono rivali.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Libri apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

Ne The Third Jungle Book di Pamela Jenkel, il racconto The Ghost Tiger rivela come Shere Khan ebbe un figlio di color bianco chiamato Shere Safed, nato poco dopo la sua fuga dalla Rocca del Consiglio. Intento a vendicare la morte del padre, Safed uccide numerosi figli di Hathi per adescare Mowgli alla sua tana. Mowgli e Bagheera affrontano e sconfiggono Safed, che tenta di fuggire, per poi venire fatto a pezzi da Hathi e il suo branco.

Nel romanzo prequel La legge della giungla. La vera storia di Bagheera di Davide Morosinotto, viene rivelato come Shere Khan fu accolto dall'orsa Kamala, che tentò d'insegnargli la Legge della giungla, ma senza successo.

Film e Tv[modifica | modifica wikitesto]

Shere Khan nel film Il libro della giungla del 1942.
Shere Khan nel film Disney Il libro della giungla del 1967.
  • Shere Khan fece il suo debutto cinematografico ne Il libro della giungla di Zoltan Korda nel 1942, interpretato da "Roger", una tigre ammaestrata di parentela bengalese-sumatrense.[6]
  • La versione di Walt Disney di Shere Khan nel film Il libro della giungla è completamente diversa da quella originale. Non è zoppo, ma al contrario è estremamente potente, vigoroso e reso sofisticato. Cambia inoltre la sua motivazione: lo Shere Khan disneyano da la caccia a Mowgli semplicemente per pura misantropia, in contrasto all'antagonista di Kipling che lo fa per proteggere il suo status nella giungla.[7] Secondo il direttore artistico Ken Anderson, il design di Shere Khan fu ispirato dall'attore Basil Rathbone, intendendo di conferire al personaggio un'aria di potenza arrogante. Quando Walt Disney vide gli abbozzi però, pensò che fosse tratto dalla fisionomia di George Sanders, che fu successivamente assunto per il ruolo.[8] Nel primo abbozzo del film di Bill Peet, Shere Khan è coinvolto in una faida col cacciatore Buldeo, che lui successivamente uccide, per poi morire lui stesso quando Mowgli s'impossessa del fucile del cacciatore defunto. Walt Disney scartò questa scena a favore di quella finale in cui Baloo salva Mowgli, dando così al personaggio più tempo sullo schermo.[9] Il personaggio fu ben accolto dai recensori e dal pubblico, con Jerry Beck, autore di The Animated Movie Guide, descrivendolo come uno dei miglior antagonisti animali di Disney. Sanders però, soffrendo di disturbo depressivo, non apprezzò il successo del ruolo, e rifiutò un disegno di Shere Khan firmato da Disney, dichiarando What am I to do with it? This is absurd. ("Che devo fare con questo? È assurdo"). Sanders si sarebbe suicidato poco dopo la distribuzione del film.[10]
    Questa incarnazione ricompare nel sequel Il libro della giungla 2, la serie prequel Cuccioli della giungla e nello spin-off TaleSpin, in versione antropomorfa. La rappresentazione della tigre nel sequel, doppiata stavolta da Tony Jay, fu criticata per la sua mancanza del fascino precedente, essendo invece interpretato come un personaggio amareggiato e piagnucoloso.[10]
    Il personaggio fa parte del franchise dei Cattivi Disney.[11]
  • Nel remake live-action dell'omonimo classico Disney, Il libro della giungla, Shere Khan viene doppiato dall'attore inglese Idris Elba, mentre in italiano è il doppiatore Alessandro Rossi (già voce del personaggio in House of Mouse - Il Topoclub). Elba descrisse il suo personaggio come un "regime del terrore" nella giungla che però nutre una fobia dell'uomo, che in precedenza gli aveva sfigurato il volto col fuoco.[12]
  • Nel film Mowgli del 2018, Shere Khan viene doppiato da Benedict Cumberbatch, e rimane fedele al racconto di Kipling, essendo rappresentato come uno zoppo. Il regista Andy Serkis commentò come questa incarnazione non sia un semplice antagonista bidimensionale, ma un personaggio traumatizzato.[13]
  • Il personaggio è apparso anche in Jungle Book - Shōnen Mowgli, Mowgli e il libro della giungla, Simba: è nato un re e Winner e il bambino della quinta profezia.

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori in inglese:

Doppiatori in italiano:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R. Kipling, I libri della giungla e altri racconti di animali, a cura di Ottavio Fatica, Einaudi, 2015, p. 21, ISBN 978-88-06-22560-5
  2. ^ Robert Baden-Powell, Manuale dei lupetti, ed. Fiordaliso, rist. 2005, Roma, p. 42
  3. ^ 'Shere' means `Tiger' in some of the Indian dialects, and `Khan' is a title, more or less of distinction, to show that he was a chief among tigers.
    Citato in Rudyard Kipling, The Jungle Books, a cura di W. W. Robson e William Wallace Robson, Oxford University Press, 2008, p. 363
  4. ^ H. Ricketts, The Unforgiving Minute - A Life of Rudyard Kipling, Chatto & Windus, 1999, pp. 206-7
  5. ^ D. Randall, "Post-Mutiny Allegories of Empire in Rudyard Kipling's Jungle Books", Texas Studies in Literature and Language 41.1 (Spring 1998): 97-120
  6. ^ The New Pictures, Time Magazine, 13 aprile 1942
  7. ^ G. Metcalf, "It's a Jungle Book out there, kid!", in Douglas Brode e Shea T. Brode (a cura di), It's the Disney Verson! Popular Cinema and Literary Classics, Rowman & Littlefield, 2016, p. 121. ISBN 1442266074.
  8. ^ N. Beiman, Prepare to Board! Creating Story and Characters for Animated Features and Shorts, terza edizione, CRC Press, 2017, ISBN 1351652338
  9. ^ Filmato audio Disney's Kipling: Walt's Magic Touch on a Literary Classic (DVD), The Jungle Book: 40th Anniversary Edition, Walt Disney Pictures, 2007.
  10. ^ a b J. Beck, The Animated Movie Guide, Chicago Review Press, 2005, pp. 133-134, ISBN 1569762228
  11. ^ (EN) Dave Smith, Disney Archive's List of Disney Villains, Disney Enterprises. URL consultato il 14 agosto 2008.
  12. ^ Filmato audio FilmIsNow Movie Bloopers & Extras, The Jungle Book, su YouTube, 2 aprile 2016. URL consultato il 12 giugno 2018.
  13. ^ Filmato audio Roadshow, Behind The Scenes With Andy Serkis, su YouTube, 28 maggio 2018. URL consultato il 12 giugno 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]