Settoplastica

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Per “settoplastica” si intende ogni procedura chirurgica effettuata per modificare la forma o per ricostruire il setto nasale.

L’indicazione più frequente alla settoplastica è costituita dalla deviazione del setto; questa è costituita da pieghe o deformazioni in grado di restringere lo spazio necessario per il passaggio dell’aria attraverso il naso.

Spesso il paziente afferma di respirare con difficoltà attraverso una o entrambe le narici.

Non va dimenticato che il setto nasale costituisce una delle fondamentali strutture di sostegno del nostro naso e che la sua deviazione è comunemente associata a una deviazione visibile del dorso e della punta del naso.

Per questi motivi, la settoplastica moderna va inserita nel contesto di una chirurgia globale del naso. Tra tutte le soluzioni chirurgiche, anche in questo caso, la preferenza va alla metodica che riesce a risolvere il problema preservando i tessuti.[1]

La settoplastica è un intervento chirurgico effettuato in anestesia generale con lo scopo di raddrizzare il setto nasale. È un'operazione effettuata da un dottore specialista in otorinolaringoiatria della durata di circa mezz'ora e prevede un ricovero ospedaliero di tre giorni (in media).

Ad intervento effettuato il paziente riporta, per tutta la durata del ricovero e spesso anche un paio di giorni in più, due tamponi oppure due placche all'interno delle narici, utili a bloccare la perdita di sangue (e di muco). Le ferite interne infatti non vengono cucite con dei punti, al massimo uno, che si staccherà da solo nella maggior parte dei casi oppure rimosso alla visita di controllo.
Esternamente il naso non presenta cicatrici temporanee o permanenti, né segni dell'intervento chirurgico, a parte un leggero gonfiore che sparirà nel giro di 10 giorni.

Le tecniche chirurgiche, oggi sempre meno invasive, garantiscono danni minimi e tempi rapidi di recupero, ma in ogni caso due aspetti fondamentali del periodo post-operatorio sono costituiti dalla terapia e dal “follow up” di controllo, per monitorare il processo di guarigione. In questa fase è molto utile l'utilizzo dell'acido ialuronico, sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, e che garantisce idratazione ed elasticità ai tessuti, oltre a svolgere un'importante azione biostimolante di “remodelling”. Somministrazioni in forma di nebulizzazione nasale di sodio ialuronato (acido ialuronico) 9 mg APM - Alto Peso Molecolare, per mezzo di appositi strumenti, rendono perciò più rapido e con minori disagi il recupero[2]: di solito un trattamento di 2 settimane è sufficiente per la completa guarigione della mucosa.

L'intervento di settoplastica può essere congiunto alla riduzione di turbinati ipertrofici (e prende il nome di settoturbinoplastica) o alla rinoplastica ovvero la modifica estetica della piramide nasale (e prende il nome di rinosettoplastica).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Cosa si intende per settoplastica - Dott. Fabio Meneghini, su Dott. Fabio Meneghini - La Tua Rinoplastica. URL consultato il 18 giugno 2016.
  2. ^ Casale M, Ciglia G, Frari V, Incammisa A, Mazzola F, Baptista P, Mladina R, Salvinelli F, The potential role of hyaluronic acid in postoperative radiofrequency surgery for chronic inferior turbinate hypertrophy., in Am J Rhinol Allergy, vol. 27, nº 3, May-Jun 2013, pp. 234-6, PMID 23710960.

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