Sette Chiese dell'Asia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Localizzazione delle Sette Chiese dell'Asia

Le sette Chiese dell'Asia o sette Chiese dell'Apocalisse (o Sette Chiese della Rivelazione) sono sette comunità diocesane (cristiane) menzionate da Giovanni Apostolo nell'Apocalisse del Nuovo Testamento.

Il testo greco usa la parola ecclesia che significa comunita' di persone con uno scopo comune, non luogo sacro.[1]

Queste sedi episcopali erano situate in Asia minore, nell'attuale Turchia, e, secondo il Libro della Rivelazione, erano le sette più numerose e antiche comunità cristiane greche di quel tempo (nell'odierna Turchia).

Ne parla l'Apocalisse di Giovanni (1:11): "Ciò che tu vedi, scrivilo in un libro, e invialo alle sette Chiese, di Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea".

I nomi delle Sette Chiese sono poi ripresi una seconda volta nei capitoli 2 e 3 dell'Apocalisse, con lettere indirizzate dall'Angelo ad ognuna di esse: Ephesus (Ap 2:1-7), Smyrna (Ap 2:8-11), Pergamum (Ap 2:12-17), Thyatira (Ap 2:12-19), Sardis (Ap 3:1-6), Philadelhia (Ap 3:7-13), Laodicea (Ap 3:14-22).

Ogni Chiesa aveva il suo vescovo e la sua cattedrale. Alcuni concili e sinodi hanno avuto luogo in queste sedi, famosi quello di Efeso e il Sinodo di Laodicea. Dei loro vescovi si ricordano Melitone di Sardi e Policrate di Efeso.

Mittente delle lettere e dell'apocalisse[modifica | modifica wikitesto]

Il Libro della Rivelazione inizia in Ap 1:1-3 con: <<Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni>>.

Tale mittente vale anche per le lettere alle Sette Chiese dell'Asia e ai loro sette (rispettivi) angeli, che seguono nei capitoli 2 e 3.

Letteralmente, la sequenza di quanti ricevettero la Rivelazione può essere riassunta in una sequenza con questo ordine: Dio->Gesù Cristo->angelo->Giovanni->sette angeli per le sette Chiese dell'Asia.

Unicità della Rivelazione

Nell'Antico e nel Nuovo Testamento, le lettere alle Sette Chiese dell'Asia e l'Apocalisse di San Giovanni sono l'unico libro della Bibbia ebraica rivelato da un angelo.

Destinatari delle lettere[modifica | modifica wikitesto]

Se nel testo di Ap 1:11 il messaggio è indirizzato alle Sette Chiese, i passi dei capitoli 2 e 3 ora citati iniziano tutti con la frase "all'angelo della Chiesa di [..], scrivi:". Dall'unione dei due passi risulta quindi che i messaggi sono destinati all'angelo (custode e patrono) di ognuna delle Sette Chiese dell'Asia, oltreché alla comunità di fedeli.
Nel testo originale greco di tutti questi passi del cap. 2 e 3, troviamo il nome comune angelo al numero singolare, e non viene precisato il nome proprio di tale (tali) angelo (angeli).
Al termine del capitolo 1, in ap 1:20 viene data l'interpretazione: <<questo è il senso delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette Chiese e le sette lampade sono le sette Chiese>>.
Così infine, otteniamo: un messaggio per le Sette Chiese dell'Asia, e per i loro sette angeli.

L'unico ulteriore riferimento biblico ai sette angeli è nel Libro di Tobia 12, 15. Come gli altrii libri deuterocanonici, ci è pervenuto in lingua greca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il testo usa la parola ἐκκλησία (ekklēsía) che è attestato in greco classico e nella Bibbia soltanto con significato di chiesa come comunità vivente di persone( Lorenzo Rocci, vocabolario Greco-Italiano, 1987) , con fine politica e militare, e poi di credenti. In nessun caso si trova con il significato di edificio deputato a funzioni politiche, o di culto (Chiesa, maiuscolo). Questo è rilevante nell'interpretazione rispetto a comunità depositarie di una tradizione antichissima, e nello stesso tempo residenti in città che nel tempo andate del tutto distrutte.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]