3º Reggimento "San Marco"

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Brigata marina "San Marco".

3º Reggimento "San Marco"
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Fregio della categoria Fucilieri di Marina
Descrizione generale
Attiva 1975 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Marina Militare
Ruolo Servizi di vigilanza e ordine interno
Dimensione Circa 2200 operatori su base annuale
Guarnigione/QG Brigata San Marco
Patrono Santa Barbara di Nicomedia
Motto "In tenebris attendimus"
Anniversari 10 giugno e 4 dicembre
Parte di

[senza fonte]

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Il 3º Reggimento San Marco è un reggimento della Marina Militare, inquadrato dal'1º marzo 2013 nella Brigata marina "San Marco" con funzioni di protezione delle forze e di sicurezza portuale, (funzioni già del Servizio difesa installazioni, che è stato incorporato nel reggimento). Il Comando ha sede presso la caserma Lante a Roma, e ha il suo personale presente su tutto il territorio nazionale a difesa delle basi e delle installazioni sensibili della Marina.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio difesa installazioni .

La nascita dello S.D.I. (Servizio difesa installazioni) risale agli inizi degli anni settanta. Le prime notizie certe di corsi formativi istituiti, con incursori di Marina in qualità di istruttori, presso l'84º Reggimento "Venezia" C.A.R. di Siena. I marinai venivano selezionati dalle categorie M/MC o M/C e terminato il corso d'addestramento di tre mesi assumemevano l'incarico di servizio difesa installazioni.

Agli albori, il personale destinato al servizio difesa installazioni era composto da militari in servizio di leva che, in sede di attribuzione categorie al termine del periodo presso il Centro addestramento reclute, veniva destinato a tale incarico in seguito ad un punteggio attribuito durante i test di selezione attitudinale svolti nel primo periodo di addestramento (generalmente la recluta poteva scegliere tra un elenco di tre possibili categorie a seconda del punteggio raggiunto, fatta eccezione per altre esigenze, quali carenza od esubero di personale.)

Le prime categorie che ricoprirono tale incarichi furono i marò/SDI, seguiti poco dopo dagli MA/SDI, ovvero meccanico armaiolo.

I primi corsi in strutture della Marina Militare furono tenuti ad Aulla, con inizio il 1º aprile del 1975, al Comando del C.C. Emilio Barberi (M.O.V.M.) presso il Centro interforze munizionamento avanzato. Nel 1980 venne poi realizzata la Scuola Difesa Basi al comprensorio del Varignano, presso la Caserma Santa Maria. Qui i marinai dello SDI vennero addestrati fino ai primi anni novanta da istruttori sottufficiali e ufficiali incursori. Durante il corso gli allievi si esercitavano congiuntamente agli allievi incursori e agli incursori operativi, per apprendere le tecniche difensive delle installazioni in caso di sabotaggio e attacco. Gli MA/SDI in possesso di diploma di studi superiore effettuavano un corso di due mesi, al termine del quale venivano inviati alla destinazione di servizio per operare in qualità di capo squadra.

Fante di marina

In alcuni casi, dovuti alla crescente richiesta di personale addetto ai servizi armati di vigilanza, diversi corsi SDI degli anni ottanta vennero approntati anche a MARICENTRO Taranto. Mentre le quote maggiori di personale SDI veniva inviato a vigilare sulle installazioni, alcuni MA/SDI venivano utilizzati con il compito di inquadratore presso i MARICENTRO di La Spezia e di Taranto.[2].

In seguito ad una prima riforma del 1991, veniva istituita la categoria FCM/SDI, (Fuciliere addetto ai servizi di difesa installazioni) e i corsi furono spostati presso la caserma Ermanno Carlotto di Brindisi, sede dell'allora Battaglione San Marco. La scuola SDI comprendeva due compagnie, la 1ª denominata "La Spezia" e la 2ª "Taranto", a seconda da quale MARICENTRO provenissero le reclute. L'iter formativo era di circa quattro settimane mentre il personale che fosse in possesso di un diploma di scuola media superiore poteva partecipare ad un corso aggiuntivo di un mese ed ottenere la carica di CS (Capo Squadra), titolo che gli avrebbe permesso di ricoprire incarichi di capo posto nella base di destinazione. Il corso CS non era tenuto mensilmente ma a scaglioni alterni. Vi potevano partecipare le reclute del 1º scaglione (gennaio) 3º scaglione (marzo) 5º scaglione (maggio) 7º scaglione (agosto) 9º scaglione (ottobre).

Se entro sei mesi dall'incorporazione, il militare di leva avesse deciso di firmare un arruolamento da "R12" (rafferma 12 mesi) o "L3" (rafferma 3 anni), o "L5" (rafferma di ulteriori 2 anni dalla rafferma "L3") avrebbe tenuto la categoria SDI, la propria destinazione e avrebbe conseguito il grado di sottocapo al compimento del 18º mese di servizio.

Dal 1999 nacquero i primi corsi per sottocapo in servizio permanente riservati agli FCM/SDI i quali conseguivano un corso di specializzazione presso il battaglione San Marco di circa 4 mesi e dopodiché trasferiti nelle varie destinazioni. Il personale completato l'addestramento di circa un mese presso il battaglione scuole Caorle dello stesso Reggimento, andrà a ricoprire gli incarichi di guardia e difesa armata nelle installazioni della Marina Militare.[3]

Nasce il Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Il plotone di alta rappresentanza al Quirinale durante la visita di Putin

Dal 1º marzo 2013 il Servizio Difesa Installazioni ( SDI) è stato organicamente inquadrato nei battaglioni SDI del neo costituito 3º Reggimento "San Marco" della Brigata San Marco, con funzioni di Force Protection e Harbour Protection, per la difesa di tutte le basi ed installazioni della Marina Militare. È un reparto operativo a vocazione anfibia composto da personale fuciliere di marina o con pregressa esperienza nella difesa installazioni e ad esso sono assegnati uomini, mezzi e materiali impiegati in attività operative e addestrative secondo le direttive del Comando Brigata e in coordinamento con i Comandi supportati, nei confronti dei quali il 3º Reggimento funge da force provider.

Il reggimento, attraverso il battaglione scuole "Caorle", fino al 2015 ha formato inoltre i nuovi Fucilieri di Marina di tutte le forze armate italiane. Il Reggimento partecipa ad operazioni di emergenza, difesa e sicurezza e concorre ad attività di sicurezza/ordine pubblico/vigilanza disposte da apposte direttive.

Il reggimento contribuisce alla diffusione dell'immagine della Marina con la prima compagnia S.O.C. (Servizio Onori Capitale) con il suo plotone di Alta Rappresentanza.[4]

Nel 2015, ha perso il battaglione Caorle, divenuto autonomo all'interno della brigata con funzioni addestrative, e sono stati costituiti tre battaglioni: SDI Nord (La Spezia), SDI Centro (Roma) e SDI Sud (Taranto).[5]. Infine, il reggimento ha accresciuto ulteriormente la sua capacità operativa grazie all'ingresso dei nuclei cinofili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Antatimaggio, "Il Battaglione San Marco", Italia editrice, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]