Serra Yılmaz

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Serra Yılmaz al Festival international des cinémas d'Asie di Vesoul del 2010

Serra Yılmaz (Istanbul, 13 settembre 1954) è un'attrice turca, nota per essere un'attrice feticcio del regista e connazionale Ferzan Özpetek.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia psicologia in Francia, e nel 1977 grazie a una piccola compagnia teatrale turca, si crea una buona esperienza sul palcoscenico. Verso la fine degli anni 1970 nasce sua figlia Ayşe. Al cinema esordisce nel 1983 nel film Şekerpare di Atıf Yılmaz, cui seguono apparizioni in pellicole di altri maestri del cinema turco negli anni 1980. Nel 1988 entra nella compagnia del Teatro della Città di Istanbul, e vi rimarrà fino al 2004. In Italia recita in quasi tutti i film di Ferzan Özpetek come Harem Suare, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro e Un giorno perfetto, diventando un'icona per il regista turco. Nel 2006 è l'interprete ufficiale durante la visita di Papa Benedetto XVI in Turchia. nel 2017 partecipa alla prima edizione di Celebrity MasterChef Italia.

Nel 2018 debutta alla regia con Cebimdeki Yabanci, remake turco di Perfetti sconosciuti.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 è in scena con lo spettacolo L'ultimo Harem, per la regia di Angelo Savelli con Valentina Chico e Riccardo Naldini. Lo spettacolo continua le sue repliche al Teatro di Rifredi di Firenze che lo ha prodotto.

Dal 2018 è in scena con lo spettacolo Don Chisciotte per la regia di Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Adattamento di Francesco Niccolini. Liberamente ispirato dal romanzo omonimo di Miguel de Cervantes Saavedra.

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIAK D’ORO 2003: 4 PREMI A OZPETEK E SALVATORES, su e-duesse.it. URL consultato il 04/06/03 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2020).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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