Serie gioviana

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Dante Alighieri, serie gioviana

La Serie gioviana è una collezione di ritratti ospitata nei corridoi monumentali della Galleria degli Uffizi di Firenze.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fu iniziata nel 1552 su iniziativa di Cosimo I de' Medici, che inviò il pittore Cristofano dell'Altissimo a copiare i ritratti della Galleria universale degli uomini del vescovo di Como Paolo Giovio. Lì, nella sua villa sul Lago di Como, il Giovio conservava il suo "museo" di ritratti, desunti da innumerevoli fonti quali affreschi, dipinti, dipinti funerari e medaglie, che aveva collezionato fin da quando era stato ospite di Giulio de' Medici a Firenze.

La galleria copiata dall'Altissimo prevedeva un formato unico per i ritratti, rettangolare e medio-piccolo, a mezzo busto, in modo da essere più facilmente inviati a Firenze. All'epoca della seconda edizione delle Vite di Vasari erano stati copiati già circa 280 ritratti, che si trovavano nella Sala del Mappamondo a Palazzo Vecchio.

L'Altissimo vi lavorò fino al 1589 e poco dopo la collezione, per il volume raggiunto, venne spostata da Ferdinando I de' Medici alla galleria degli Uffizi.

Nel 1597 venne riordinata da Filippo Pigafetta, che fissò dei criteri di "dignità" e secondo le professioni, facendo colmare alcune lacune. Spostati dal corridoio nel Settecento, vennero ricollocati solo nel 1970. Le tavole sono oggi 488, compresi i ritratti di due direttori della galleria nel Settecento: Luigi Lanzi e Tommaso Puccini.

Le serie per completezza e vastità è unica, anche per la dispersione della serie comasca originale. Comprende innumerevoli personaggi, dai papi a re, imperatori e sultani, cardinali e nobili, santi e religiosi, scienziati e letterati, artisti e condottieri, ecc; non mancano i ritratti anche di numerose donne. Talvolta il ritratto nella serie è rimasto come unica testimonianza di opere oggi perdute, come la Serie vaticana, affrescata da Piero della Francesca e copiata da Giulio Romano prima di venire distrutta per far posto agli affreschi delle stanze papali di Raffaello.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Berti (a cura di), Gli Uffizi. Catalogo generale, Firenze, 1979.

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