Serie A 1981 (calcio femminile)

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Serie A
Serie A Femminile 1981
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 14ª
Organizzatore F.I.G.C.F.
Date dal 21 febbraio 1981
al 15 novembre 1981
Luogo Italia Italia
Partecipanti 14
Risultati
Vincitore Alaska Lecce
(1º titolo)
Secondo Lazio 1975
Statistiche
Miglior marcatore Scozia Rose Reilly (31)
Incontri disputati 182
Gol segnati 541 (2,97 per incontro)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Serie A 1980 Serie A 1982 Right arrow.svg

L'edizione 1981 è stata la quattordicesima edizione del campionato italiano di Serie A femminile di calcio.

L'Alaska Gelati Lecce ha conquistato il primo scudetto della sua storia. Il titolo di capocannoniere della Serie A è andato alla scozzese Rose Reilly, calciatrice del Alaska Gelati Lecce, autrice di 31 gol. La Fiamma Monza e il Real Torino sono stati retrocessi in Serie B.

Al termine del campionato il Belluno ha rinunciato a iscriversi in Serie A, così come la neo-promossa Arredamenti Soresina. Di conseguenza, entrambe le squadre inizialmente retrocesse, Fiamma Monza e Real Torino, sono state riammesse in Serie A.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Con comunicato n. 4 del 20 maggio 1980 il Consiglio Federale della F.I.G.C.F. delibera l'ampliamento del campionato da 10 a 14 squadre.

Al termine della stagione 1980 la Fiamma Monza è stata retrocessa in Serie B. Dalla Serie B 1980 sono stati promossi il Piacenza, l'Aurora Mombretto e il Giugliano, vincitori dei tre gironi di Serie B.

Al termine del campionato la Libertas di Como e il Milan hanno rinunciato a iscriversi alla Serie A. La Libertas di Como ha successivamente dichiarato la propria inattività, mentre il Milan si è iscritto alla Serie C lombarda.

A completamento organico della Serie A è stata riammessa la Fiamma Monza e, dopo aver esaminato i requisiti economici e sportivi, vengono accolte le domande sub-judice di Tigullio 72, Real Torino e Fiamma Cerbiatte.

Avvengono inoltre i seguenti cambi di denominazione:

  • da A.C.F. Fiamma Cerbiatte a S.S. Smalvic Fiamma Sarcedo di Sarcedo;
  • da A.C.F. Giugliano a A.C.F. Giugliano Castelsandra di Giugliano in Campania;
  • da S.S. Lazio C.F. 1975 Lubiam a S.S. Lazio C.F. 1975 di Roma;
  • da G.S.F. Spifa Verona a G.S.F. Verona di Verona.

Inoltre, avviene anche la fusione tra il G.S.F. Verona di Verona e l'A.C.F. Sanbenedettese di San Benedetto di Lugana a dar vita all'A.C.F. Verona con sede a Verona.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Le 14 squadre partecipanti si affrontano in un girone all'italiana con partite di andata e ritorno per un totale di 26 giornate. Le ultime due classificate retrocedono in Serie B.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Sponsor Stagione 1980
Alaska Lecce Veglie (LE) Alaska Gelati 4º posto in Serie A
Aurora Mombretto Mombretto di Mediglia (MI) 1º posto in Serie B/B
Belluno Belluno 7º posto in Serie A
Cagliari Cagliari 9º posto in Serie A
Fiamma Monza Monza (MI) 10º posto in Serie A
Giolli Gelati Roma Roma Giolli Gelati 8º posto in Serie A
Giugliano Castelsandra Giugliano in Campania (NA) Castelsandra 1º posto in Serie B/C
Gorgonzola Gorgonzola (MI) 2º posto in Serie A
Lazio 1975 Roma Campione d'Italia
Piacenza Piacenza 1º posto in Serie B/A
Real Torino Torino 3º posto in Serie B/A
Fiamma Sarcedo Sarcedo (VI) Smalvic 2º posto in Serie B/B[1]
Tigullio 72 Santa Margherita Ligure (GE) 2º posto in Serie B/A
Verona Verona 5º posto in Serie A

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Alaska Lecce 46 26 21 4 1 65 9 +56
2. Lazio 1975 45 26 20 5 1 69 22 +47
3. Gorgonzola 42 26 17 8 1 71 15 +56
4. Verona 35 26 15 5 6 49 23 +26
5. Giolli Gelati Roma 30 26 10 10 6 36 26 +10
6. Piacenza 29 26 13 3 10 43 29 +14
7. 600px Giallo e Blu.svg Giugliano Castelsandra 26 26 9 8 9 30 34 -4
8. Tigullio 72 22 26 10 2 14 33 47 -14
9. Aurora Mombretto 20 26 7 6 13 29 44 -15
10. Belluno[2][3] 18 26 8 3 15 23 31 -8
11. Fiamma Sarcedo 18 26 8 2 16 36 72 -36
12. Cagliari 11 26 2 7 17 13 60 -47
2rightarrow.png 13. Fiamma Monza[4] 10 26 3 4 19 20 62 -42
2rightarrow.png 14. Real Torino[2][4] 10 26 4 3 19 24 67 -43

Legenda:

      Campione d'Italia
      Retrocesse in Serie B 1982

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (14ª)
21 feb. 0-2 Aurora Mombretto-Fiamma Sarcedo 1-3 30 mag.
1-0 Belluno-Giolli Gelati Roma 0-0
0-3 Fiamma Monza-Alaska Lecce 1-5
2-4 Giugliano-Tigullio 72 1-1
3-0 Giugliano 75-Cagliari 4-2
1-9 Real Torino-Gorgonzola 0-4
1-1 Real-Piacenza 2-0
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (15ª)
28 feb. 1-0 Alaska Lecce-Belluno 3-0 6 giu.
1-1 Cagliari-Giolli Gelati Roma 0-1
2-0 Gorgonzola-Piacenza 2-0
2-0 Giugliano 75-Fiamma Monza 2-0
3-2 Fiamma Sarcedo-Real Torino 1-4
0-1 Tigullio 72-Aurora Mombretto 0-0
2-0 Real Torino-Giugliano 0-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (16ª)
7 mar. 0-4 Aurora Mombretto-Gorgonzola 1-1 13 giu.
3-0 Belluno-Cagliari 4-1
1-5 Fiamma Monza-Verona 0-4
1-2 Piacenza-Tigullio 72 2-0
1-2 Real Torino-Giugliano 1-2
0-2 Giolli Gelati Roma-Lazio 75 2-2
2-8 Fiamma Sarcedo-Alaska Lecce 0-5
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (17ª)
14 mar. 1-0 Alaska Lecce-Aurora Mombretto 2-0 20 giu.
1-3 Cagliari-Piacenza 0-6
4-0 Giugliano-Fiamma Sarcedo 2-1
6-1 Gorgonzola-Tigullio 72 2-0
0-0 Lazio 75-Belluno 0-3
1-0 Roma-Fiamma Monza 3-0
4-0 Verona-Real Torino 1-1


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (18ª)
21 mar. 0-0 Aurora Mombretto-Cagliari 2-2 1º ago.
1-2 Fiamma Monza-Belluno[5] 2-0
0-3 Giugliano-Alaska Lecce 0-1
1-4 Piacenza-Lazio 75 0-3
2-3 Real Torino-Tigullio 72[5] 0-2
2-2 Roma-Verona 0-0
0-6 Fiamma Sarcedo-Gorgonzola 0-5
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (19ª)
28 mar. 3-0 Alaska Lecce-Giolli Gelati Roma 0-0 4 lug.
1-2 Belluno-Verona 0-1
0-3 Cagliari-Real Torino 1-1
2-0 Gorgonzola-Giugliano 2-2
1-0 Lazio 75-Aurora Mombretto 3-1
4-0 Piacenza-Fiamma Monza 2-0
5-2 Tigullio 72-Fiamma Sarcedo 2-3


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (20ª)
4 apr. 0-1 Belluno-Tigullio 72 0-2 11 lug.
2-4 Fiamma Monza-Aurora Mombretto 0-4
4-0 Giugliano-Cagliari 0-0
0-0 Gorgonzola-Alaska Lecce 0-0
0-5 Real Torino-Lazio 75 0-3
2-0 Giolli Gelati Roma-Piacenza 1-2
2-0 Verona-Fiamma Sarcedo 3-0
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (21ª)
11 apr. 3-0 Alaska Lecce-Tigullio 72 1-0 18 lug.
1-3 Aurora Mombretto-Giolli Gelati Roma 0-2
0-2 Cagliari-Fiamma Sarcedo 2-1
2-0 Lazio 75-Giugliano 2-2
1-0 Piacenza-Belluno 0-1
2-1 Real Torino-Fiamma Monza 2-3
1-1 Verona-Gorgonzola 2-1


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (22ª)
18 apr. 2-2 Belluno-Aurora Mombretto 2-1 25 lug.
0-1 Fiamma Monza-Giugliano 0-0
5-0 Gorgonzola-Cagliari 2-0
0-3 Piacenza-Alaska Lecce 0-1
3-4 Fiamma Sarcedo-Lazio 75 2-4
2-0 Giolli Gelati Roma-Real Torino 1-1
0-1 Tigullio 72-Verona 0-1
Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (23ª)
25 apr. 0-2 Aurora Mombretto-Piacenza 0-2 26 set.
1-0 Cagliari-Tigullio 72 0-3
1-0 Giugliano-Giolli Gelati Roma 1-1
1-1 Lazio 75-Gorgonzola 1-2
1-0 Real Torino-Belluno 0-4
2-0 Fiamma Sarcedo-Fiamma Monza 1-1
2-4 Verona-Alaska Lecce 0-1


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (24ª)
2 mag. 5-0 Alaska Lecce-Cagliari 3-0 3 ott.
1-0 Belluno-Giugliano 0-2
1-4 Fiamma Monza-Gorgonzola 1-4
1-0 Piacenza-Real Torino 4-1
2-1 Giolli Gelati Roma-Fiamma Sarcedo 4-2
0-3 Tigullio 72-Lazio 75 0-5
6-1 Verona-Aurora Mombretto 1-2
Andata (12ª) Dodicesima giornata Ritorno (25ª)
9 mag. 2-1 Aurora Mombretto-Real Torino 2-0 10 ott.
0-1 Cagliari-Verona 0-1
1-1 Giugliano-Piacenza 0-5
0-0 Gorgonzola-Roma 2-2
2-0 Lazio 75-Alaska Lecce 2-2
1-0 Fiamma Sarcedo-Belluno 2-1
1-3 Tigullio 72-Fiamma Monza 2-1


Andata (13ª) Tredicesima giornata Ritorno (26ª)
16 mag. 3-1 Aurora Mombretto-Giugliano 1-1 17 ott.
0-2 Belluno-Gorgonzola 1-2
1-1 Fiamma Monza-Cagliari 1-1
4-1 Piacenza-Fiamma Sarcedo 1-1
0-2 Real Torino-Lecce 0-5
5-2 Gorgonzola-Tigullio 72 1-2
2-3 Verona-Lazio 75 2-3

Verdetti finali[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto.svg L'Alaska Gelati Lecce è Campione d'Italia 1981.
  • Fiamma Monza e Real Torino retrocedono in Serie B. Entrambe furono riammesse in Serie A alla compilazione dei quadri 1982.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cambia denominazione da Fiamma Cerbiatte.
  2. ^ a b 1 punto di penalizzazione per 1 rinuncia.
  3. ^ Al termine del campionato il Belluno ha rinunciato a iscriversi in Serie A
  4. ^ a b Fiamma Monza e Real Torino riammesse in Serie A a completamento organico.
  5. ^ a b A tavolino per rinuncia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Barboni e Gabriele Cecchi, Annuario del calcio femminile 1999-2000, Fornacette (PI), Mariposa Editrice S.r.l., novembre 1999, p. 48. Ha pubblicato tutte le classifiche della Serie A dal 1968 e della Serie B dal 1983 in poi.