Sergio Pignedoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sergio Pignedoli
cardinale di Santa Romana Chiesa
Sergio-Pignedoli.jpg
Coat of arms of Sergio Pignedoli.svg
Virtus ex alt
 
Incarichi ricoperti
 
Nato4 giugno 1910, Felina
Ordinato presbitero1º aprile 1933
Nominato arcivescovo22 dicembre 1950 da papa Pio XII
Consacrato arcivescovo11 febbraio 1951 dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza, O.C.D.
Creato cardinale5 marzo 1973 da papa Paolo VI
Deceduto15 giugno 1980, Reggio nell'Emilia
 

Sergio Pignedoli (Felina, 4 giugno 1910Reggio nell'Emilia, 15 giugno 1980) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Felina di Castelnovo ne' Monti il 4 giugno 1910.

Dal 1936 al 1940 fu assistente spirituale del Collegio Augustinianum dell'Università Cattolica di Milano.

Papa Paolo VI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 5 marzo 1973.

Prelato di curia, fu a lungo segretario della sacra Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli (Propaganda fide), poi guidò il Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti, che Paolo VI aveva istituito dopo il Concilio, mentre nell'ultimo periodo della sua vita fu presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Nel primo conclave del 1978, da cui sarebbe uscito papa Giovanni Paolo I, fu uno dei papabili, sostenuto dall'ala progressista in contrapposizione al cardinale Giuseppe Siri, candidato della tendenza conservatrice.

Morì il 15 giugno 1980 all'età di 70 anni ed è stato inumato presso la Chiesa di Felina di Castelnuovo ne' Monti.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Sergio Pignedoli, su Catholic-Hierarchy.org. Modifica su Wikidata
  • (EN) PIGNEDOLI, Sergio, su The Cardinals of the Holy Roman Church. URL consultato il 25 febbraio 2017.
Controllo di autoritàVIAF (EN81175143 · ISNI (EN0000 0001 1030 2035 · LCCN (ENn88036760 · GND (DE136909124 · BNF (FRcb122870782 (data) · BAV ADV10307571