Sergio Bellucci

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Sergio Bellucci (Roma, 21 luglio 1957) è uno scrittore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato il corso di Fisica all'Università degli studi di Roma La Sapienza. Specialista nei temi dell'innovazione tecnologica legata alla comunicazione[1], ha progettato negli anni Novanta il corso di perfezionamento post-universitario “Tecniche e Linguaggi Multimediali”, per il For.Com (Formazione per la Comunicazione), Consorzio Interuniversitario Transnazionale dell'Università La Sapienza.

Sui temi della comunicazione e della società dell'informazione ha scritto numerosi editoriali, articoli e saggi sui quotidiani l'Unità, Il manifesto, Liberazione, riviste e periodici tra cui Is, Gulliver, L'Ernesto, Alternative Europa, Rifondazione, Anima Mundi, Alternative per il socialismo, Aprile, Carta, Paneacqua, Calendario del popolo, Cargo, Riflessioni Sistemiche.

Membro del Comitato Scientifico della casa editrice Ediesse e membro del Comitato d'Onore dell'Osservatorio Internazionale sull'Audiovisivo e la Multimedialità (OIAM) della Fondazione Roberto Rossellini per l'Audiovisivo. È stato dipendente del gruppo Fininvest dal 1978 e fino al 1993, durante tale periodo ha svolto anche attività sindacale nella CGIL come membro della Segreteria Nazionale del Sindacato dell'Informazione e Spettacolo – FILIS. Dal 1995 al 2006 è stato responsabile nazionale della Comunicazione per il Partito della Rifondazione Comunista, guidato da Fausto Bertinotti. Dal 2006 al 2008 è stato presidente del consiglio d'amministrazione del quotidiano Liberazione.

Dal febbraio del 2013 è direttore del quotidiano Terra e nel 2014 è diventato Presidente della Free Hardware Foundation[2]

Nel libro E-work. Lavoro, rete e innovazione analizza l'impatto delle nuove tecnologie digitali sulla vita umana con una particolare attenzione al mondo del lavoro[3]. Secondo le sue analisi, l'avvento del digitale comporterebbe una "nuova organizzazione scientifica del lavoro", definita "taylorismo digitale", attraverso un impiego distorto della rete.[4] Nelle tesi di E-work si prospetta la nascita del "lavoro implicito", il lavoro effettuato obbligatoriamente, senza nessuna retribuzione e attraverso strumentazione a carico del lavoratore, che le piattaforme digitali stanno espandendo nel loro ciclo produttivo. Questa tesi è "una prospettiva esegetica forte" e può servire da griglia di lettura di numerose realtà lavorative della conoscenza[5], come ad esempio il lavoro nelle biblioteche.[6]

Insieme a Marcello Cini ha scritto “Lo spettro del capitale. Per una critica dell'economia della conoscenza” analisi del cambiamento epocale del capitalismo avvenuto negli ultimi venti anni: il passaggio da un'economia materiale ad un'economia immateriale, che produce un bene intangibile e non mercificabile: la conoscenza[7].

Collabora attualmente con la testata giornalistica online Moondo diretta da Giampaolo Sodano.[8]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Industria dei Sensi, Harpo Editore, 2019.
  • Il Lazio e la Green Economy (coautore Fabio Indeo), Sandro Teti Editore, Roma, 2017.
  • Lo spettro del capitale. Per una critica dell'economia della conoscenza (coautore Marcello Cini), Codice Edizioni, Torino, 2009.
  • E-work. Lavoro, rete e innovazione (con prefazione di Domenico De Masi e postfazione di Fausto Bertinotti) DeriveApprodi, Roma 2005.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Programmare l'imprevedibile, in Riflessioni sistemiche, Vol. XXII, 2020.
  • La crisi come transizione e l’emersione di una nuova formazione economico-sociale. Per una lettura materialistica nuova della crisi, in Riflessioni Sistemiche, Vol. XX, 2019.
  • Still Think Robots Can't Do Your Job? Essays on Automation and Technological Unemployment, Ethics and Social Welfare 13 (1):93-95 (2019)
  • Terraformattazione capitalistica ovvero la sussunzione del reale, in Riflessioni Sistemiche, Vol. XVII, 2017.
  • Dalla Biforcazione Catastrofica alla Terraformattazione Capitalistica, in Riflessioni sistemiche, Vol. XIII, 2015.
  • L'emersione sociale della comunicazione come bene comune. La rottura del digitale, in AA.VV, Tempo di Beni Comuni, 2013, Roma, Ediesse
  • Il Cinema Digitale, in Calendario del Popolo, n. 753, Intervista al cinema, numero monografico dicembre 2011.
  • A Debordian Analysis of Facebook, (coautore Antonio Marturano), (December 1, 2009). SIGCAS Computers and Society, Vol. 39, No. 3, December 2009. (https://dl.acm.org/citation.cfm?id=1713071)
  • Le forme del conflitto nella società del capitalismo cognitivo. Dove serve una aggiornata cultura politica, in Alternative per il socialismo, n. 11, 2009.
  • L'Agire del Conflitto. Biopolitica e mutazione, in Lelio Demichelis, Giovanni Leghissa (a cura di), Biopolitiche del lavoro, Mimesis, Milano-Udine, 2008.
  • Note su comunicazione e inchiesta permanente, in Av. Vv., Manuale per fare inchiesta, Socialmente, Bologna, 2007.
  • Dalla meccanica sociale alla termodinamica del collettivo, in Oscar Marchisio (a cura di), Il territorio dei soggetti, ovvero la moltitudine genetica di classe, Manifestolibri, Roma, 2003.
  • Internet, democrazia e politica, in Aa.Vv., Il lavoro nel settimo continente, Seam, Roma, 1998.
  • Progetti multimediali e politiche industriali, in Aa. Vv., MediAterraneo.
  • Progetti multimediali e politiche industriali per un nuovo sviluppo del Sud dell'Europa, editrice ComInform/Falcongraf, Roma, 1997.
  • La comunicazione di massa nella metropoli globale, in Aa.Vv., Il mondo a rovescio, editrice Mrc, Roma, 1996.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Bellucci Biografia su codiceedizioni.it, su codiceedizioni.it. URL consultato il 30 maggio 2012.
  2. ^ Chi sono - Sergio Bellucci, su sergiobellucci.it. URL consultato il 29 marzo 2017.
  3. ^ Il lavoro nella società digitale, su naba.academia.edu. URL consultato il 30 maggio 2012.
  4. ^ Riflessioni su post-fordismo e nuove dinamiche di classe, su proteo.rdbcub.it. URL consultato il 30 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Notes on Some Features of Knowledge Work: A Social Inquiry Into Knowledge Workers in Turin (PDF), su duepublico.uni-duisburg-essen.de. URL consultato il 30 maggio 2012.
  6. ^ La biblioteca tradita (PDF), su bibliotecheoggi.it. URL consultato il 30 maggio 2012.
  7. ^ Il fai-da-te della rivolta al capitalismo che uccide la conoscenza, su ilgiornale.it. URL consultato il 30 maggio 2012..
  8. ^ Scheda biografica, su moondo.info.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN103570451 · ISNI (EN0000 0000 7337 037X · SBN IT\ICCU\CFIV\174655 · LCCN (ENno2009199430 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009199430