Sepolcro di Priscilla

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Coordinate: 41°51′59.29″N 12°30′11.16″E / 41.86647°N 12.5031°E41.86647; 12.5031

Il sepolcro di Priscilla
Il sepolcro di Priscilla - nicchie, dall'esterno

Il sepolcro di Priscilla è una tomba monumentale eretta nel I secolo a Roma sulla via Appia antica, situata di fronte alla chiesa del Domine quo vadis.

La tomba apparteneva a Priscilla, moglie di Tito Flavio Abascanto, liberto dell'imperatore Domiziano.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sopra un basamento quadrangolare, rivestito da blocchi in travertino, si elevavano anticamente due tamburi cilindrici sovrapposti, costruiti in opera reticolata, quello superiore dotato di 13 nicchie destinate ad ospitare statue della defunta.

Alla cella funeraria coperta da una volta a botte si arriva da un corridoio, attualmente accessibile dai sotterranei di uno dei casali che si sono addossati al monumento. L'ambiente era rivestito all'interno in blocchi di travertino e comprendeva tre nicchie destinate ad ospitare sarcofagi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sepolcro fu utilizzato a partire dall'XI secolo come fortificazione: sul cilindro superiore venne costruita con materiale da recupero una torre cilindrica ("torre Petro"). Appartenne ai conti di Tuscolo, dai quali passò in seguito ai Caetani.

In epoca moderna vi furono addossati due casali, uno dei quali era l'"osteria dell'Acquataccio" e la camera funeraria era stata adibita a deposito per la stagionatura dei formaggi.

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