Sensibilità al glutine

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Per sensibilità al glutine, in inglese NCGS Non Celiac Gluten Sensitivity, meno correttamente intolleranza al glutine, si definisce un ampio spettro di disordini, dalla celiachia all'allergia al grano, nel quale il glutine ricopre un aspetto centrale nell'insorgenza degli affetti avversi. I sintomi includono gorgoglìi dello stomaco, dolori addominali, senso di pesantezza e gonfiore addominale, diarrea e dolori articolari.

La sensibilità al glutine è un problema che è sorto solo recentemente. Sempre più persone stanno ultimamente denunciando sintomi simili a quelli della celiachia, pur non riportando alcun segno di questa malattia, che ha fattori genetici. Sono stati condotti alcuni esperimenti a "doppio cieco" dal professor Corazza secondo i quali la sensibilità al glutine esiste, ma ben il 95% delle persone che dicono di esserne sensibili sono in realtà vittime del cosiddetto effetto nocebo, ovvero presentano i sintomi sia assumendo placebo sia glutine [1][2].

Il glutine fornisce elasticità all'impasto ma è una delle proteine meno digeribili per l'intestino umano. A questo si deve aggiungere che, particolari popolazioni umane, possono sviluppare anticorpi IgG o IgA anti-gliadina (AGA), responsabili di un gran numero degli effetti della sensibilità al glutine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Bressanini, Vade retro glutine.
  2. ^ Corazza et al., Small Amounts of Gluten in Subjects With Suspected Nonceliac Gluten Sensitivity: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Cross-Over Trial..
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