Semiramis

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Semiramis
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock progressivo
Hard rock
Periodo di attività musicale 1970-1974
Etichetta Trident Recordst
Album pubblicati 1
Studio 1

I Semiramis sono stati un Gruppo musicale rock progressivo italiano proveniente da Roma.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi nel 1970, i Semiramis arrivano alla loro prima e unica incisione nel 1973, dopo una lunga serie di concerti e partecipazioni ai festival del rock d'avanguardia degli anni '70. Tra i più importanti da citare: Be-In, di Napoli, Palasport di Roma e Torino, Festival rock di Nettuno, Teatro Politeama di Palermo. I Semiramis nascono dalla fusione di due gruppi romani di ragazzi sedicenni: il Chiodo, composto da Paolo Faenza (batteria) - Giampiero Artegiani (chitarra elettrica) - Ivo Bonavenia (voce) - Pino Oliva (basso), e il gruppo Ipotesi di una Metamorfosi, che vedeva tra i suoi componenti Maurizio Zarrillo (tastiere), Marcello Reddavide (basso), Memmo Pulvano (batteria) e Maurizio Macos (voce). Per la partecipazione al Festival Rock di Villa Pamphili, Macos viene sostituito dal quindicenne Michele Zarrillo (fratello di Maurizio) che, oltre a cantare, ricopre anche il ruolo di chitarrista. Michele Zarrillo proviene anch'esso da un altro gruppo romano: I Piccoli Lords. Dopo Villa Pamphili, Pulvano lascia il gruppo per motivi personali.

Il suo posto viene preso da Settimio Corà, batterista dei Piccoli Lords. Quando Settimio Corà lascia il gruppo per incompatibilità, Giampiero Artegiani propone al gruppo di acquisire Paolo Faenza come batterista e vibrafonista, e il gruppo accetta. Nasce così la formazione definitiva dei Semiramis, e con questa nel 1973 viene realizzato il concept album Dedicato a Frazz, in puro stile progressive, con influenze anglo/mediterranee, come d'altronde succedeva per la maggior parte dei gruppi italiani. Il personaggio Frazz è uno psicopatico in conflitto con il mondo che lo circonda, e finisce per risolvere il suo dramma interiore suicidandosi. Il nome Frazz nasce dalle iniziali dei cinque componenti (Faenza - Reddavide - Artegiani - Zarrillo - Zarrillo). L'album, prodotto dalla Trident Records, vanta una copertina diventata cult per gli amanti del genere prog Italiano, che fu realizzata da Gordon Faggetter. Questo lavoro discografico, unico dei Semiramis, è stato definito dalla critica del settore: "una pietra miliare del rock progressive Italiano", e, dopo oltre 40 anni, viene ristampato e venduto ancora in tutto il mondo. Nel 1974, Reddavide parte per il servizio militare e lascia il gruppo. Anche Maurizio Zarrillo abbandona poco tempo dopo. I due vengono sostituiti da Julio Ferrarin (tastiere) e Tony Massarutto (basso). Con questa formazione i Semiramis tengono qualche concerto, ma poco dopo si sciolgono definitivamente. Gli unici a restare nell'ambiente sono Giampiero Artegiani, cantautore in attività dal 1983 al 1993, oggi produttore e autore, oltre di testi per Michele Zarrillo e di musiche per Franco Califano, della ormai celeberrima Perdere l'amore, affidata a Massimo Ranieri per il Festival di Sanremo del 1988, concluso da vincitore, e il predetto Michele Zarrillo, ancor oggi sulla breccia come cantante e cantautore di successo, presente anche al Festival di Sanremo 2017.

Su iniziativa di Paolo Faenza, dopo circa 44 anni dall'uscita di Dedicato a Frazz i Semiramis tornano sulla scena con una nuova formazione che vede, oltre a Paolo Faenza, Maurizio Zarrillo e Giampiero Artegiani, i veterani della band, anche Ivo Mileto (basso), Rino Amato (tastiere), Antonio Trapani (chitarra elettrica) e la voce di Vito Ardito. Dal 2016 hanno ripreso il via per una nuova serie di concerti in Italia e all'estero, con la possibile realizzazione di un nuovo album in studio. Tuttavia, il 7 luglio 2017 muore improvvisamente a Roma Maurizio Zarrillo.[1].

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

1970-1971
1972
1972-1974

2014

  • Paolo Faenza - batteria e vibrafono
  • Maurizio Zarrillo - tastiere
  • Giampiero Artegiani - chitarra acustica a12 corde
  • Vito Ardito - voce, chitarra acustica a 12 corde
  • Antonio Trapani - chitarra elettrica e classica
  • Ivo Mileto - basso
  • Daniele Sorrenti - tastiere, flauto

2017

  • Paolo Faenza - batteria e vibrafono
  • Maurizio Zarrillo - tastiere
  • Giampiero Artegiani - chitarra acustica a 12 corde
  • Vito Ardito - voce, chitarra acustica a 12 corde
  • Antonio Trapani - chitarra elettrica e classica
  • Ivo Mileto - basso
  • Rino Amato - tastiere

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caterina Saracino, Dramma per Michele Zarrillo: morto all'improvviso il fratello Maurizio, in Notizie Musica, 10 luglio 2017. URL consultato l'11 luglio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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