Selim Ahmed

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Selim Ahmed detto Dahoum in una foto di T. E. Lawrence.

Selim Ahmed (più noto come Dahoum, piccolo scuro; 18971916) è stato un ragazzo siriano, che fu assistente di T. E. Lawrence quando questi conduceva degli scavi archeologici a Carchemish prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Ritenuto da molti il partner di una relazione omosessuale con Lawrence, Dahoum morì giovanissimo. È forse rivolta a lui l'allusiva dedica dei Sette pilastri della saggezza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Incontrò Lawrence mentre questi conduceva degli scavi archeologici vicino Carchemish, dove Ahmed era stato ingaggiato come acquaiolo. Lawrence prese Dahoum come suo assistente, inviandolo a compiere ricerche a Deve Huyuk, un villaggio fra Carchemish e Aleppo, dove era stata scoperta una necropoli antica. Ahmed imparò l'inglese e la matematica da Lawrence, e in cambio gli insegnò l'arabo. Nel giugno del 1914, Lawrence lasciò a Dahoum la custodia del sito di Carchemish per tornare in Inghilterra dove partecipare ai preparativi della guerra. Quando tornò in Siria, nel 1918, scoprì che Dahoum era morto di febbre tifoide nel 1916.[1]

Relazione con T.E. Lawrence[modifica | modifica wikitesto]

Foto di Hubert Young del 1913 della statua nuda di Dahoum fatta da T.E. Lawrence a Carchemish.

Ci furono diffuse accuse e dicerie scandalose sull'esistenza di un rapporto inappropriato tra T. E. Lawrenc e Selim Ahmed nella sua casa di Carchemish, dove si disse che Ahmed era andato ad abitare e dove Lawrence aveva eretto una statua nuda di Dahoum.[2] Come T. E. Lawrence spiegò a Will Lawrence, in una lettera del 21 ottobre 1913: "ho convinto il giovane, nella sua permanenza di una settimana qui, a trascorrere il suo tempo libero scolpendo doccioni per l'ornamento della casa. Egli riuscì a realizzare una testa di donna in pietra calcarea. Ha realizzato un demone accovacciato nello stile di Notre-Dame, e abbiamo inserito queste opere nelle pareti e nel tetto, e la casa è divenuta degna di nota nel nord della Siria. Le popolazioni locali vengono in gran numero ad ammirarla".[2] Come si vede da una fotografia di Young, la scultura di Lawrence non è un demone accovacciato ma un ragazzo nudo; questo fatto, secondo il biografo di Lawrence Jeremy Wilson, fu la causa che fece affermare a Leonard Woolley che "Lawrence si fermò nella casa anche dopo che lo scavo era terminato e aveva preso Dahoum a vivere con lui convincendolo a posare come modello per una figura accovacciata di omosessuale che aveva scolpito nel calcare tenero locale e poi inserita sul bordo del tetto della casa; la statua abbastanza brutta di suo, ma l'aver ritratto una figura nuda era la prova del loro rapporto contro natura. Lo scandalo su Lawrence venne ampiamente diffuso e fermamente creduto".[2][3]

Dedica de I sette pilastri della saggezza[modifica | modifica wikitesto]

Lawrence dedicò I sette pilastri della saggezza a "S.A.":

(EN)

«I loved you, so I drew these tides of
Men into my hands
And wrote my will across the
Sky and stars
To earn you freedom, the seven
Pillared worthy house,
That your eyes might be
Shining for me
When I came[4]

Death seemed my servant on the
Road, 'til we were near
And saw you waiting:
When you smiled and in sorrowful
Envy he outran me
And took you apart:
Into his quietness

Love, the way-weary, groped to your body,
Our brief wage
Ours for the moment
Before Earth's soft hand explored your shape
And the blind
Worms grew fat upon
Your substance

Men prayed me that I set our work,
The inviolate house,
As a memory of you
But for fit monument I shattered it,
Unfinished: and now
The little things creep out to patch
Themselves hovels
In the marred shadow
Of your gift.»

(IT)

«Ti amai, e così attrassi queste maree di
Uomini nelle mie mani
E scrissi le mie volontà
Per tutto il cielo e le stelle
Per procurarti la libertà,
La casa dai sette pilastri che ti si addice
Affinché i tuoi occhi potessero
Splendere brillanti per me
Al mio arrivo.

La morte pareva la mia serva durante
Il cammino, fino a quando non fummo vicini
E ti avvistammo mentre aspettavi:
Nel momento in cui sorridesti e in dolente
Invidia mi superò
E ti fece a pezzi:
Entro il suo silenzio

Amore, in modo sfiancante palpeggiai il tuo corpo,
Nostro magro salario
Nostro per un istante
Prima che la soffice mano della terra esplorasse le tue forme
E i ciechi
Vermi s’ingrassassero con
Tua sostanza

Gli uomini mi pregarono di dare inizio alla nostra opera,
Una casa inviolata,
Memoria di te
Ma affinché fosse adeguato lo atterrai,
Incompleto: e adesso
Quei piccoli esseri strisciano fuori per farsi
Dei tuguri
All’ombra guasta
Del tuo dono.»

(T. E. Lawrence)

L'identificazione di "S.A." non è chiara; si è variamente sostenuto che queste iniziali identificassero un uomo, una donna, una nazione, o una combinazione di queste cose. Lawrence sostenne che "S.A." era un personaggio composito. A una domanda specifica che gli venne fatta, rispose che SA era Selim Ahmed.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Google Books
  2. ^ a b c Martin Young, Hubert Young at Carchemish, in The Journal of the T. E. Lawrence Society, vol. 7, August, 1997, pp. 37–42.
  3. ^ Jeremy Wilson, Lawrence of Arabia: The Authorized Biography of T.E. Lawrence, Collier Books, 1992, pp. 127–128.
  4. ^ Alcune edizioni de I sette pilastri indicano l'ultimo verso della stofa "When we came." L'edizione di Oxford 1922, comunque, riporta "When I came."

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Articolo Knitting Circle, su myweb.lsbu.ac.uk. URL consultato il 6 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2006).
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