Self-Portrait (cortometraggio John & Yoko)

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Self-Portrait
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1969
Durata42 min.
Generedocumentario
RegiaYōko Ono
SoggettoYōko Ono
ProduttoreYōko Ono
John Lennon

Self-Portrait è un cortometraggio del 1969 diretto da Yōko Ono con protagonista il pene del marito John Lennon.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è interamente costituito da una singola inquadratura della durata di 42 minuti del pene semi-eretto di Lennon.[1][2][3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La "trama" del cortometraggio venne così sintetizzata dallo stesso Lennon:

«Il mio cazzo... è tutto ciò che si vede... ma alla fine gocciola. Fu accidentale. L'idea era che si alzasse e si abbassasse, ma non fu così.[2]»

(John Lennon)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

A proposito dell'opera, nel 1970 Yōko Ono disse nel corso di un'intervista con il critico cinematografico Philip French che "i critici non vollero nemmeno sentirne parlare".[4] Nel 2009, French ricordò, in un articolo apparso sul The Observer, che la proiezione del film per la stampa si tenne in un cinema privato a Mayfair, Londra, alla presenza di Lennon & Ono, e che "durò circa una quarantina di minuti (che sembrarono un'eternità), focalizzandosi sull'erezione del membro di John, e raggiungendo il climax con l'apparire di una goccia di sperma color perla sulla punta dello stesso".[5]

Il cortometraggio ebbe la sua prima presso l'Institute of Contemporary Arts (ICA) di Londra il 10 settembre 1969, insieme ad altri due film della coppia, Rape e Folding. I film diretti da Ono Two Virgins, Smile e Honeymoon furono anch'essi proiettati quella stessa sera all'ICA.[4][6]

Yōko cercò di filmare la reazione dei critici a Self-Portrait durante la proiezione privata a Mayfair, per usare il materiale in una futura edizione del cortometraggio in split screen associando le reazioni dei critici alle immagini del pene di Lennon, ma l'equipaggiamento si ruppe e non registrò nulla.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Janne Makela e Janne Mäkelä, John Lennon Imagined: Cultural History of a Rock Star, Peter Lang, 2004, pp. 257–, ISBN 978-0-8204-6788-7.
  2. ^ a b Richard Smith, Seduced and Abandoned: Essays on Gay Men and Popular Music, Bloomsbury Academic, 6 ottobre 2016, pp. 45–, ISBN 978-1-4742-8697-8.
  3. ^ Tim Walker, Abbey Road is Not My Memory Lane, in The Independent, 10 febbraio 2011. URL consultato il 17 luglio 2018.
  4. ^ a b Show: The Magazine of Films and the Arts, H & R Publications, gennaio 1970, p. 50.
  5. ^ a b Philip French, Philip French on John Lennon, in The Observer, 5 febbraio 2009. URL consultato il 17 luglio 2018.
  6. ^ Peter Doggett, The Art and Music of John Lennon, Omnibus Press, 17 dicembre 2009, pp. 230–, ISBN 978-0-85712-126-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]