Luoghi di Una serie di sfortunati eventi

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Una serie di sfortunati eventi.

Lista di luoghi immaginari che appaiono nei libri di Lemony Snicket della serie Una serie di sfortunati eventi.

667 Viale Oscuro[modifica | modifica wikitesto]

667 Viale Oscuro è un appartamento della città dove sono ambientati i libri della collana Una serie di sfortunati eventi.

Carosello Caligari[modifica | modifica wikitesto]

Il Carosello Caligari è un luogo immaginario che appare nel libro Il carosello carnivoro. È gestito da Madame Lulù che è il capo dei fenomeni da baraccone, tra cui figurano Hugo, Colette e Kevin e, in seguito, anche i fratelli Baudelaire travestiti.

Il Carosello è in declino, perché la gente sta perdendo interesse nei fenomeni da baraccone; il Conte Olaf, allora, porta dei leoni e scava una fossa in cui getta le belve senza dar loro da mangiare. Secondo le sue previsioni, lo spettacolo dei leoni che mangiano uno dei fenomeni da baraccone attrarrà un mucchio di persone. Durante lo spettacolo, Madame Lulù e l'uomo calvo cadono nella fossa; i fenomeni da baraccone decidono, quindi, di unirsi a Olaf e il Carosello viene dato alle fiamme.

Acquario Anwhistle[modifica | modifica wikitesto]

L'Acquario Anwhistle è un acquario apparso nell'undicesimo episodio, L'atro antro. Costruito da Gregor Anwhistle, fratello di Ike e cognato di Josephine Anwhistle, prima di essere dato alle fiamme veniva utilizzato dai volontari come allevamento di salmoni, dove venivano anche addestrati a individuare incendi che si sprigionavano vicino ai corsi d'acqua; era situato sopra la Grotta della Gorgone in cui Gregor svolgeva esperimenti sul Mycelium Medusoide, un fungo molto velenoso, per poterlo utilizzare contro la parte malvagia di V.F.

Caffè Salmonella[modifica | modifica wikitesto]

Il Caffè Salmonella è un ristorante molto in, dove dei camerieri sono vestiti da pesci servono piatti interamente a base di salmone. Gli orfani Baudelaire, insieme a Jerome Squalor, vi cenano dopo la comparsa di Olaf nell'attico, travestito dal banditore d'asta Ghunter.

Carmelita[modifica | modifica wikitesto]

Il Carmelita è il sottomarino di Olaf, che appare per la prima volta nel libro L'atro antro; prende il suo nome da Carmelita Ghette. Ha la forma di un gigantesco polpo, ed al suo interno è decorato con numerose insegne a forma d'occhio simili al tatuaggio che il Conte Olaf ha sulla caviglia. C'è una grande stanza nella quale gli Scout delle nevi sono costretti a remare per far muovere il sommergibile. Nel libro La fine Olaf afferma che il sottomarino gli è stato rubato da Fiona e Fernald Controsenso.

Casa Baudelaire[modifica | modifica wikitesto]

La casa Baudelaire è il posto dove abita la famiglia Baudelaire, composta da Bertrand e Beatrice Baudelaire e dai figli Violet, Klaus e Sunny Baudelaire.

Nel primo libro, la casa viene incendiata e Bertrand e Beatrice periscono nell'incendio; gli orfani vengono quindi affidati in custodia al Conte Olaf. La casa riappare nel sesto libro della serie, L'ascensore ansiogeno, quando i Baudelaire scoprono dell'esistenza di un cunicolo, costruito da V.F., che, dal 667 di Viale Oscuro, l'abitazione di Jerome ed Esmé Squalor dove vivono gli orfani, porta fino al posto dove si trovava la loro casa, di cui rimangono solo i resti e le macerie. Questo passaggio è la ragione per cui Jerome Squalor acquistò la casa e non la vendette mai. Per la stessa ragione Jacques Snicket pregò Jerome di non sposare Esmé.

Casa di Olaf[modifica | modifica wikitesto]

La casa in primo luogo compare nel libro Un infausto inizio. L'esterno della casa si presenta molto sporco, con mattoni tutti macchiati con fuliggine e grime. L'intera costruzione si incurva di lato. Soltanto due piccole finestre sono visibili dalla parte anteriore. Sopra le finestre, una torretta sporca inclinata un po' a sinistra. Sulla porta anteriore, che deve essere ridipinta, è intagliata l'immagine di un occhio. L'interno è simile all'esterno, in quanto l'intera casa è sporca e ripugnante.

La casa include un ingresso principale, una cucina, una sala da pranzo, due camere da letto e una stanza nella torretta sopraccennata. Ogni stanza che è stata descritta nel libro è sporca, fiocamente illuminata e sgradevole. L'entrata principale è composta da una lampadina nuda pendente dal soffitto, una testa di leone inchiodata alla parete e una ciotola di torsi di mela su una piccola scodella di legno.

La camera da letto in cui i tre orfani Baudelaire rimangono mentre vivono nella casa del Conte Olaf è una piccola stanza sporca con una finestra rotta, delle tende, una scatola di frigorifero vuota (dove i bambini mettono i loro vestiti) e un piccolo mucchio di rocce. La stanza della torretta ha pareti coperte da immagini di occhi, uno scrittorio coperto di varie cose, alcune sedie, le bottiglie rotte di vino sul pavimento ed alcune hanno illuminato le candele.

Ne Il vile villaggio si accenna che i fratelli Pantano sono stati nascosti nella stanza della torretta per un breve periodo prima di essere portati altrove. Nessuno sembra desiderare persino avvicinarsi alla casa, o almeno non Violet, Klaus e Sunny Baudelaire e il Giudice Strauss, che abita nella casa accanto.

Casa della zia Josephine[modifica | modifica wikitesto]

La casa di zia Josephine sorge su una sporgenza a strapiombo sul Lago Lacrimoso, tenuta in piedi solo da dei lunghi pali di ferro. La casa viene descritta come «un agglomerato che può cadere giù col primo filo di vento» e crolla nel lago quando il Ciclone Celestino investe la zona. Venne costruita da zia Josephine con l'aiuto di suo marito, Ike. La casa contiene una biblioteca, situata in una stanza completamente ovale, contenente solo libri sulla grammatica e una finestra concava affacciata sul lago.

Casa dello zio Monty[modifica | modifica wikitesto]

La casa di zio Monty è la casa in cui gli orfani Baudelaire vivono durante le vicende narrate ne La stanza delle serpi. Nella casa c'è una grande stanza con ampie finestre, in cui lo zio Monty tiene varie specie di serpenti.

Emporio Ultima Chance[modifica | modifica wikitesto]

L'Emporio Ultima Chance appare nel libro L'ostile ospedale. L'emporio è pieno di oggetti di tutti i tipi accatastati uno sull'altro, facendo sembrare l'interno un labirinto. I fratelli Baudelaire, fuggiti dal Villaggio dei Fanatici, entrano nell'emporio con l'intenzione di spedire un telegramma al signor Poe.

Milt, il negoziante, si mostra in un primo momento molto gentile con i ragazzi dando loro l'opportunità di spedire il telegramma gratis e offrendogli dei muffin. All'arrivo del ragazzo dei giornali, il fattorino Lou, Milt scopre però che i ragazzi sono gli assassini di cui parla il giornale Daily Punctilio. Tuttavia, grazie alla grande varietà di oggetti presenti nel negozio, riescono a fuggire tra le file di prodotti e uscire dall'emporio.

Grotta della Gorgone[modifica | modifica wikitesto]

La Grotta della Gorgone appare per la prima volta nel libro L'atro antro ed è una grotta sottomarina, situata sotto l'Acquario Anwhistle. Il nome deriva da Medusa, leggendaria gorgone della mitologia greca, da cui prende il nome anche il Mycelium Medusoide, il fungo allevato da Gregor Anwhistle in questa grotta. Dopo approfondite ricerche Klaus Baudelaire suppone che la zuccheriera si trovi dentro questa caverna, perciò Fiona Controsenso e gli orfani Baudelaire ne vanno alla ricerca.

Una volta entrati cercano la zuccheriera, ma non la trovano. Capiscono però che il luogo era stato un nascondiglio dei V.F.: vi scoprono infatti un nuovo codice, i Versi Fluttuanti e molti altri oggetti che potevano essere appartenuti a V.F.

Hotel Climax[modifica | modifica wikitesto]

L'Hotel Climax è l'ultimo rifugio sicuro del V.F. È un grande edificio costruito come una biblioteca, con la Classificazione decimale Dewey, ed è, quindi, costituito da 10 piani. È gestito da tre gemelli, Frank, Ernest e Dewey Climax. L'edificio ha una forma particolare, infatti è costruito in modo tale da vedere il suo riflesso nel lago dritto, mentre l'hotel è alla rovescia, comprese lettere e numeri incisi su finestre e insegne. È nominato dal libro La scivolosa scarpata, ma è presente solo nel libro Il penultimo pericolo, alla fine del quale si scoprirà che il vero posto sicuro era il lago su cui si rifletteva l'hotel, in cui Dewey Climax aveva nascosto la sua biblioteca subacquea.

Alla fine, l'hotel Climax verrà incendiato sotto consiglio di Sunny, che voleva avvisare Kit Snicket e gli altri volontari del fallimento della loro missione.

Lago Lacrimoso[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago Lacrimoso (Lake Lachrymose in inglese) è il lago su cui sorge la casa di zia Josephine.

Il Lago Lacrimoso è un lago molto grande che nel romanzo viene colpito dal Ciclone Celestino. Una delle caratteristiche del lago sono le numerose mignatte carnivore che sono presenti nelle sue acque. Se qualcuno attraversa il Lago Lacrimoso prima di aver aspettato un'ora dall'ultima volta che ha mangiato, le sanguisughe lo divoreranno. Questa è la causa della morte di Ike Anwhistle.

Monti di Manomorta[modifica | modifica wikitesto]

I Monti di Manomorta appaiono per la prima volta alla fine del libro Il carosello carnivoro.

In questa catena montuosa si trova il Torrente Teso, la Verticale Focaia che porta al quartier generale di V.F. nella Valle dei Fischi. Tutta la catena montuosa è inoltre infestata da insetti velenosi, i pappataci delle nevi.

Questo è inoltre il luogo in cui i fratelli Baudelaire incontrano per la prima volta gli Scout delle Nevi (che qui si ritrovano ogni anno, in occasione della Falsa Primavera) e Quigley Pantano.

Ospedale Heimlich[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale Heimlich appare nel libro L'ostile ospedale. Ha una particolarità: infatti una metà, nella quale si rifugiano i Baudelaire, è incompiuta composta da impalcature di legno. Il prato che circonda l'edificio è per metà curato e verde, mentre la metà ai piedi della zona incompiuta è incolta. La scritta "Heimlich" sulla facciata è in parte scritta con lettere d'oro ed in parte scritta a penna su un cartone. La parte completa è un palazzo elegante e bianco con ritratti di famosi dottori sopra le finestre.

Nell'ospedale c'è un Archivio Generale in cui trovano lavoro i Baudlaire, dove incontrano Hal, che afferma che le pratiche sono il lavoro più importante svolto all'ospedale.

Il capo dell'ospedale è Babs, una donna che parla attraverso degli altoparlanti posti per tutto l'ospedale; ritiene che le persone di età inferiore alla sua dovrebbero stare zitte. Viene sostituita dal Conte Olaf travestito, e ne si ignora la fine.

Ogni giorno i Volontari Festaioli cantano ai pazienti delle stupide canzoni e donano loro dei palloncini a forma di cuore per confortarli.

L'ospedale venne bruciato per mano di Olaf e dei suoi compagni, ma nell'incendio perde la vita il compare di Olaf che non sembra né un uomo né una donna. Snicket afferma che in seguito sui resti dell'ospedale è cresciuto un tipo di edera molto forte.

Prufrock Preparatory School[modifica | modifica wikitesto]

La Prufrock Preparatory School (abbreviata con Prufrock prep) è una scuola in cui spadroneggia il Vicepreside Nero che dà concerti di violino per sei ore ogni sera. Il motto iscritto sull'arco all'entrata alla scuola è "Memento mori", ovvero "Ricordati che devi morire". Gli edifici ricordano agli orfani Baudelaire delle pietre tombali, mentre al Signor Poe degli alluci.

Tutti gli allievi hanno una propria stanza e una ciotola fresca di frutta ogni mercoledì. Se il permesso del guardiano o del genitore non è ottenuto, come nel caso dei fratelli Baudelaire, allora i ragazzi sono costretti a vivere nella Baracca degli orfani. La baracca, chiamata Baracca degli orfani da Carmelita Ghette e dai suoi amici è fatta interamente di latta. Granchi molto piccoli girano per il pavimento punzecchiando i piedi delle persone, ma sono terrorizzati dai rumori forti. Le pareti sono tutte verde intenso ansimato con i cuori ed dal soffitto gocciola un fungo, seccabile con del sale.

La scuola ha un certo numero di regole bizzarre e rigorose, irrazionale simili a quelle dei tutori precedenti degli orfani. Se un ragazzo è in ritardo alle lezioni le sue mani vengono legate dietro la schiena per i pasti. Essere in ritardo per un pasto significa non avere bicchieri in cui bere, e bevande sono versate direttamente sul vassoio. L'entrata nella costruzione amministrativa è punita con il divieto di usare posate. L'omissione di assistere concerti di Nero viene punito col dovere comprare a Nero un sacchetto dei canditi o caramelle e guardarlo mentre li mangia.

I Baudelaire vengono mandati alla Prufrock Preparatory School nel libro L'atroce accademia. Mentre Klaus e Violet sono allievi, Sunny deve svolgere il lavoro di segretaria di Nero. Due allievi del collegio, Isadora e Duncan Pantano, diventano subito amici dei fratelli Baudelaire ed appaiono anche in alcuni dei libri successivi della serie.

Queequeg[modifica | modifica wikitesto]

Il Queequeg è il sottomarino di Capitan Controsenso presente solo nel libro L'atro antro. Il Queequeg è stato costruito dai membri del V.F. che lo utilizzavano per scoprire e spegnere gli incendi. Il sottomarino è estremamente degradato, con molte stanze totalmente allagate.

Oltre a Capitan Controsenso, sul Queequeg vive Fiona, la sua figliastra, e Phil, incontrato dagli orfani alla Segheria Ciocco Fortunato, che lavora come cuoco di bordo. I Baudelaire vengono salvati da Capitan Controsenso nel Torrente Teso mentre sta cercando la zuccheriera.

Durante la spedizione per trovare la zuccheriera, il Queequeg viene catturato da Olaf e parzialmente inglobato nel Carmelita.

Segheria Ciocco Fortunato[modifica | modifica wikitesto]

La Segheria Ciocco Fortunato appare nel libro La sinistra segheria. I fratelli Baudelaire vengono mandati qui da Arthur Poe, essendo sotto la custodia di Signore.

La segheria è circondata da una palizzata di legno, con un cancello dove c'è scritto Segheria Ciocco Fortunato con delle gomme da masticare. La segheria comprende un dormitorio, un capannone, gli uffici amministrativi e la segheria stessa. Negli uffici, Signore e Charles, il suo socio, vivono e lavorano.

I lavoratori, alla segheria, sono trattati molto male. Sono costretti a vivere in un dormitorio senza finestre ad eccezione di una finestrella disegnata con una biro e letti scomodi. Hanno solo una pausa per il pranzo di cinque minuti: il pranzo consiste di una gomma da masticare. La cena consiste di cibi disgustosi ed oltretutto vengono pagati con buoni sconto. Quest'ultima condizione persiste anche negli altri libri, in quanto ne Il penultimo pericolo Charles cerca di convincere per l'ennesima volta Signore a pagare i dipendenti non con buoni sconto ma con soldi.

Negli uffici amministrativi della segheria è anche presente una bella biblioteca, che però consiste solo di tre libri, che sono:

  • La storia della Segheria Ciocco Fortunato, donato da Signore;
  • Costruzione di Meschinopoli, donato dal sindaco;
  • Oculistica Avanzata, donato dalla dottoressa Georgina Orwell.

Spiaggia Salmastra[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo libro, Un infausto inizio, la Spiaggia Salmastra è il luogo dove i fratelli Baudelaire, Violet, Klaus e Sunny, vengono a sapere da Arthur Poe che i loro genitori sono morti in un incendio che ha distrutto la loro casa.

Da quel momento in poi, i libri accennano occasionalmente alla spiaggia per rammentare la sfortuna degli orfani. Nel libro L'atro antro (l'undicesimo romanzo), i fratelli Baudelaire incontrano Kit Snicket alla Spiaggia Salmastra per la prima volta quando Kit li accompagna all'Hotel Climax.

Studio di Georgina Orwell[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio della dottoressa Georgina Orwell è situato a Meschinopoli. Nelle illustrazioni e nelle descrizioni de La sinistra segheria, appare come un edificio a forma di occhio.

Villaggio dei Fanatici[modifica | modifica wikitesto]

Il Villaggio dei Fanatici appare nel romanzo Il vile villaggio. Qui i Baudelaire vengono adottati da tutta la comunità e vengono affidati alle cure di Hector, il tuttofare del villaggio. La città è governata dal Consiglio degli Anziani che hanno istituito delle leggi la cui violazione porta alla morte sul rogo.

Il villaggio è caratterizzato da una grande colonia di corvi che durante l'arco della giornata si spostano da una parte all'altra della città.

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