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Sedia

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Una sedia ottocentesca

La sedia (detta talvolta seggiola[1]) è un mobile su cui una singola persona può sedere[2] appoggiando natiche e schiena.

È formata da un piano orizzontale chiamato sedile[2] o seduta, solitamente distanziato dal pavimento mediante gambe di sostenimento[2] o altro sistema, e da uno schienale o spalliera di appoggio.[2] La seduta, lo schienale e le gambe possono assumere forme diverse[2] e il numero delle gambe può variare a seconda del tipo di sedia. Solitamente una sedia è provvista di quattro gambe, ma esistono anche versioni con tre o due gambe.[2]

Oltre che impiegata come seduta indipendente, la sedia può essere accostata ad altri mobili, quali una scrivania o altro piano di lavoro oppure un tavolo.

La sedia può essere fatta derivare dalla panca, che è costituita da una tavola di legno lunga e stretta che si appoggia su due assi verticali. La panca originariamente si diffonde in tutta l'Europa e l'Asia, prima della sedia: accoglieva più persone, costringeva però a sedere in posizione eretta e scomoda senza poter appoggiare la schiena[3].

Nel Rinascimento toscano la "panca a dossale" poggia su piedi a mensola scanalati ed ha la spalliera a giorno costruita da una serie di eleganti colonnine ioniche oppure da balaustri torniti. Negli esemplari francesi prende il nome di "banc" ed è un mobile rustico assai massiccio che si collocava di fronte al camino da dove non veniva mai spostato nemmeno per i pasti: ad esso si avvicinava il tavolo da pranzo[4].

La sedia destinata ad ospitare una sola persona è usata all'inizio soltanto per i sacerdoti e i principi: era infatti una prerogativa aristocratica differenziarsi dalla massa e sedere a parte, come su un trono. Uno dei primi sedili per una sola persona è il faldistorio, in uso già nel 1100. Derivato dalla "sella Plicatilis" longobarda e romana (di cui un rarissimo esemplare fu rinvenuto a Pavia), è eseguito in ferro e poggia su due coppie di supporti mobili incrociati, uniti nell'estremità superiore da una o più strisce in pelle che sorreggono l'imbottitura. I faldistori in legno intagliato e scolpito, molto rari, presentano una leggera inflessione a forma di "S" dalla doppia forbice: un esemplare decorato con applicazioni in avorio scolpito è conservato nel convento di Nonnberg presso Salisburgo[5][6].

La cattedra e lo scanno, elementi tipici degli arredi ecclesiastici non hanno niente a che vedere con la sedia propriamente detta, che compare in Europa agli inizi del Quattrocento. Le prime sedie a stecche o a forbice sono nate probabilmente dalla fusione della sella curulis Romana con la sedia da campo di origine araba. Un compromesso fra due tipi di civiltà, all'insegna dall'autorità di un capo. Sono costruite con una serie di listelli a forbice montate su perni; la spalliera è formata da una tavoletta orizzontale dal contorno sagomato, dove vanno ad infilarsi le stecche. In Toscana questi esemplari, che si conservano con alcune varianti per tutto il 1500, sono chiamati con termine popolare a iccasse o iccase, cioè a X[7][8]. Nella stanza di Savonarola nel convento fiorentino di San Marco è conservata la sedia nella quale era solito sedere il frate: si tratta del "Savonarola", che discende dalla "sella Curulis", di cui ripete la tipica struttura a X. La Savonarola ha un certo numero di stecche di legno, da 8 a 12, incurvate a serpentina e incrociate a forbice che s'innestano in basso in un piede a corrente e in alto in due braccioli diritti. Il dorsale è formato da una tavoletta sagomata infissa all'estremità dei braccioli e decorata da semplici intagli[9].

Continente Epoca Tipo di seduta prevalente Chi la usa Significato
Egitto[10] 3000–1000 a.C. Sedie con schienale e braccioli Faraoni, nobili Potere, sacralità
Africa subsahariana[11][12][13] Antichità – oggi Sgabelli bassi, terra Capi tribali, popolazione Identità, autorità
Europa[14][15] Antichità Sgabelli, sedie semplici Élites Status sociale
Medioevo Panche, una sedia per il capo Re, vescovi Autorità
Rinascimento Sedie più comode e diffuse Nobili, borghesia Comfort, prestigio
Età moderna Sedie comuni Tutti Uso quotidiano
Cina[16][17] fino al VI sec. Stuoie, cuscini Tradizione
VI–X sec. Sedie alte Monaci, élite Influenza religiosa
Giappone/Corea[18][19][20] Antichità – oggi Tatami, seduta a terra Tutti Cultura, ritualità
India/Sud-est asiatico[21][22] Tappeti, panche Praticità
Russia[23][24][25] Medioevo Panche in legno Popolazione Funzione pratica
dal XVIII sec in poi Sedie occidentali Tutti Modernizzazione
Americhe[26][27] fino al 1500

(civiltà precolombiane)

Terra, sgabelli Funzione pratica
Troni rituali Capi, sacerdoti Sacro, potere
dal 1500 in poi Sedie europee Tutti Influenza coloniale
Oceania[28][29] Antichità Terra, stuoie Adattamento ambientale
dal XIX sec. Sedie occidentali Colonizzazione
Mondo intero[30] XIX–XX sec. Sedie industriali Oggetto universale

Tipi di sedia

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Sedie per ufficio

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La sedia assume un'importanza fondamentale negli ambienti lavorativi. La salute e la tutela dell'utilizzatore è uno dei punti fondamentali nello studio dei materiali, delle forme e del design delle sedie per ufficio[31][32].

La produzione di sedie non va confusa con il semplice assemblaggio dei componenti, ma va intesa come una vera e propria attività di ricerca e sviluppo. Essa consiste nella combinazione ottimale di esigenze estetiche, di design e di materiali, nel rispetto delle norme sull’ergonomia e della corretta postura. L'altezza del sedile, i meccanismi di rotazione, oscillazione, movimento dello schienale (contatto permanente) e movimento simultaneo sedile-schienale (synchro), le ruote auto-frenanti, il supporto lombare, i braccioli, sono solo alcuni aspetti studiati fin dalla fase creativa e progettuale[31][32].

Esistono diverse tipologie di materiali per la costruzione delle sedie, tra cui legno, materiale plastico, alluminio o acciaio alleggerito (capaci di diminuirne notevolmente il peso) e materiali naturali come giunco intrecciato. In alcuni modelli viene usata anche fibra di carbonio, che conferisce all'oggetto resistenza e leggerezza[30].

Impagliatura delle sedie

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Vi sono numerosi tipi di impagliatura[33][34][35]:

  • la più classica è sicuramente quella detta a spicchi, realizzata con il carice (in Toscana detto anche sarello); in passato i contadini usavano anche altri materiali, in base a ciò che avevano a disposizione, a volte anche foglie di mais.
  • a scacchi: generalmente viene usata della cordicella in materiale naturale, proveniente dalla Cina.
  • paglia di Vienna, usata per le famose sedie Thonet. Di questo tipo vi sono due tecniche per l'impagliatura: quella tradizionale dove vi sono numerosi fori sul bordo della seduta e la paglia di Vienna dovrà essere passata filo-filo fino a completare la trama e quella in cui si applica l'intreccio precedentemente preparato fissandolo in una scanalatura sulla cornice della seduta che poi dovrà essere rifinita con un filo di midollino.

La sedia in paglia è però in declino; oggi si preferiscono materiali più confortevoli, come anime di plastica ricoperte da soffici cuscini. È consigliabile utilizzare plastiche come il PVC, che resistono nel tempo. La sedia può anche essere realizzata in un unico pezzo di legno, con un’infossatura per rendere la seduta più ergonomica; in questo caso, è preferibile usare legni come il ciliegio, che conferiscono alla sedia una tonalità elegante e accogliente. Molti scelgono ancora la paglia per imbottire le loro sedie.[36][37].

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Su una sedia esistono posizioni corrette e scorrette che influiscono sul corpo[38][39][40][41][42]:

Parte del corpo Posizione corretta Motivazione
Schiena Dritta, con curve naturali mantenute; zona lombare appoggiata allo schienale Riduce stress su colonna e dischi vertebrali
Testa e collo Allineati con il busto, non in avanti Previene tensioni a collo e spalle
Spalle Rilassate, non sollevate o incurvate Riduce affaticamento muscolare
Braccia Gomiti piegati ~90°, avambracci appoggiati se possibile Migliora comfort e riduce tensioni
Gambe Ginocchia piegate ~90° Favorisce una buona circolazione
Piedi Completamente appoggiati a terra Stabilità e minore carico sulla schiena
Tempo seduti Cambiare posizione e alzarsi ogni 30–45 min Nessuna postura è ideale se mantenuta a lungo

Le sedie non sono solo oggetti funzionali, ma nell’arte spesso diventano simboli, soggetti o oggetti di design. Possono rappresentare status, intimità, solitudine o semplicemente sperimentazione estetica. Alcuni esempi famosi sono:

  • Una e tre sedie è un'opera concettuale di Joseph Kosuth del 1965. Esempio di arte concettuale, l'opera è composta da una sedia, una fotografia della sedia e una definizione ingrandita della parola "sedia" tratta dal dizionario. La fotografia raffigura la sedia così come è effettivamente installata nella stanza, e quindi l'opera cambia ogni volta che viene installata in un nuovo luogo[43].

Alcune sedie sono diventate icone artistiche di design industriale, spesso esposte in musei d’arte moderna:

  1. Sèggiola, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 24 aprile 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 Sedia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 24 aprile 2025.
  3. (EN) Bench | Indoor, Outdoor & Patio | Britannica, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  4. La Storia della Sedia, su www.seggiole.it. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  5. the Chair, su monticelliantiques.com. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  6. Dagli egizi alla sella curulis: i primi sedili simbolo del potere, su magazine.artigianoinfiera.it. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  7. Ìccase - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  8. admin, La storia della sedia e le varie tipologie | dsedute, su Sedie bar e sedie ristorante, 20 gennaio 2016. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  9. Emanuela Pulvirenti, Una sedia storica e artistica, la savonarola, su Didatticarte, 21 gennaio 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  10. Ancient Egyptian Furniture in Egypt, su www.furniturestyles.net. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  11. Charles Robarts - University of Toronto, The East Africa Protectorate, London : Arnold, 1905. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  12. The Project Gutenberg eBook of A Journal of First Voyage of Vasco da Gama, translated by E. G. Ravenstein., su www.gutenberg.org. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  13. Internet Archive, The Arts of Ghana, Museum of Cultural History, University of California, 1º gennaio 1977. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  14. The 100th Canterbury - TIME, su www.time.com. URL consultato il 2 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  15. Penderel-Brodhurst, James George Joseph (1911). "Chair". In Chisholm, Hugh (ed.). Encyclopædia Britannica. Vol. 5 (11th ed.). Cambridge University Press. pp. 801–802.
  16. (EN) John Kieschnick, The Impact of Buddhism on Chinese Material Culture, Princeton University Press, 6 aprile 2003, ISBN 978-0-691-09676-6. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  17. A Brief History of Chinese Furniture, su www.orientalfurnishings.com. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  18. (EN) What is a Zaisu?, su HomeQuestionsAnswered. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  19. (EN) D?gen, Dogen's Pure Standards for the Zen Community: A Translation of Eihei Shingi, SUNY Press, 1º gennaio 1996, ISBN 978-0-7914-2709-5. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  20. (EN) Lifestyle of Floor Living, su KYOTO VISITOR'S GUIDE - Since 1987. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  21. (EN) What India's chairs reveal about its past and present, su The Week. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  22. Beyond The Throne: The Untold Story of India's Seats and Chairs, su Google Arts & Culture. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  23. (EN) Chair from the Green Dining Room in the Catherine Palace, su Rundāle Palace. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  24. (EN) Owner, Catherine the Great Furniture: A Legacy of Imperial Elegance, su Vents Magazine, 12 ottobre 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  25. Russian Furniture Styles - 1800-1810 - Knowledge Center - Antiques & Design - Timothy Corrigan, su www.timothy-corrigan.com. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  26. Aztec high-chair?, su www.mexicolore.co.uk. URL consultato il 2 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2025).
  27. (EN) Jacques Soustelle, Daily Life of the Aztecs, Courier Corporation, 1º gennaio 2002, ISBN 978-0-486-42485-9. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  28. (EN) Home décor and furnishings | Te Ara Encyclopedia of New Zealand, su teara.govt.nz. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  29. (EN) Australia & Oceania, su Phoebe A. Hearst Museum of Anthropology. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  30. 1 2 Archisex, La Storia delle Sedie: Dall’Antichità a Oggi, 19 febbraio 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  31. 1 2 (EN) Office chair ergonomics, su www.haworth.com. URL consultato il 2 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2025).
  32. 1 2 (EN) ERGONOMIA » Progettista Ufficio, su Progettista Ufficio. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  33. Impagliatura Paglia di Vienna | Milano Impagliatura, su Milano Impagliatura Sedie. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  34. (EN) Chair seating & caning, su Heritage Crafts. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  35. (EN) Chair Caning & Weave Types | HIggins Chair Caning | Staunton VA, su Higgins Chair Caning. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  36. Cosa Sono le Sedie in Plastica, su Made-in-China.com, 18 novembre 2024. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  37. Ilenia Carlesimo, 3 sedie in plastica che hanno segnato la storia del design, su www.immobiliare.it. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  38. (EN) Seating and ergonomics, su Cambridge University Hospitals. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  39. (EN) Ergonomic and Proper Posture for Sitting - Spine Care | UCLA Health, su www.uclahealth.org. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  40. Ergonomics of sitting, su ergo.human.cornell.edu. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  41. (EN) Muhammad Nadeem, Ersin Elbasi e Aymen I. Zreikat, Sitting Posture Recognition Systems: Comprehensive Literature Review and Analysis, in Applied Sciences, vol. 14, n. 18, 23 settembre 2024, pp. 8557, DOI:10.3390/app14188557. URL consultato il 2 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2025).
  42. E. Ernst, [Medically correct sitting, does it exist?], in Wiener Medizinische Wochenschrift (1946), vol. 142, n. 22, 1992, pp. 513–516. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  43. Dickel, Hansua: Die Sammlung Paul Maenz. Nuovo Museo di Weimar. Edizione Cantz, Ostfildern-Ruit 1998, p. 82s.
  44. fauteuil - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 2 gennaio 2026.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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