Patriarcato di Costantinopoli dei Latini

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Costantinopoli
Sede patriarcale titolare soppressa
Patriarchatus Constantinopolitanus Latinorum
Chiesa latina
Sede titolare di Costantinopoli
Mosaico del Cristo pantocratore all'interno della basilica di Santa Sofia.
Istituita inizio XIV secolo
Soppressa 1964
Stato Turchia
Patriarcato soppresso di Costantinopoli
Eretta 1205
Soppressa inizio XIV secolo
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

Il patriarcato di Costantinopoli dei Latini (in latino: Patriarchatus Constantinopolitanus Latinorum) è una sede titolare soppressa della Chiesa cattolica.

Il patriarcato latino è stato creato nel 1205 in seguito alla conquista della capitale bizantina (Quarta Crociata) che portò alla creazione dell'Impero Latino. Venne soppresso nel 1964, anno in cui la Chiesa cattolica, per volere di papa Paolo VI, ha abolito il titolo patriarcale latino, riconoscendo il titolo ecumenico del Patriarca ortodosso di Costantinopoli, appartenente alla Chiesa ortodossa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In conseguenza dello Scisma d'Oriente del 1054, la Chiesa latina e quella orientale, si erano separate lanciandosi reciproci anatemi e scomuniche e ritenendosi ciascuna depositaria dell'ortodossia cristiana. La contrapposizione, non solo religiosa, aveva portato a sempre più frequenti scontri tra i due mondi contrapposti: il sempre più aggressivo mondo feudale d'occidente e il declinante Impero Bizantino.

Indicatore del progressivo deterioramento di questi rapporti era la particolare relazione che legava Bisanzio a Venezia, sua antica provincia, che divenuta indipendente aveva a più riprese fornito sostegno militare con la sua poderosa flotta contro sino a guadagnarsi, con la Crisobolla di Alessio I Comneno del 1082 importanti privilegi commerciali che l'avevano fatta assurgere al rango di principale soggetto mercantile nell'Impero: era il premio per aver difeso la Grecia dall'assalto dei Normanni di Roberto il Guiscardo. Le iniziali concessioni erano state in seguito confermate e ampliate dai successivi imperatori, con nuovi monopoli, privilegi ed esenzioni sempre più vasti, che avevano reso sempre più dipendente il mercato greco da Venezia ed alla fine erano divenuti così insopportabili da provocare la violenta reazione di Manuele I Comneno, che nel 1171 aveva fatto arrestare i 10.000 veneziani della colonia di Costantinopoli e tutti gli altri residenti nell'impero sequestrandone beni ed innescando un conflitto che si risolse a favore dell'Impero e costrinse Venezia a venire a patti.

Nel 1204, la Quarta Crociata, deviata su Costantinopoli inizialmente per sostenere le pretese dinastiche di Alessio IV Angelo, di fronte alla reazione greca invase e saccheggiò la città, stabilendovi un Impero Latino. Nell'organizzazione del nuovo stato venne istituita la carica di Patriarca latino di Costantinopoli, riservata ad un veneziano, per guidare il numeroso clero cattolico affluito al seguito dei conquistatori e sostituire il vecchio patriarcato ortodosso, sopravvissuto nei residui territori bizantini.

Il debole stato latino venne cancellato nel 1261, con la riconquista della città in mani bizantine; il patriarca si rifugiò dapprima a Negroponte e poi stabilmente a Venezia, dove continuarono a vivere anche i suoi successori.

Il titolo patriarcale sopravvisse nominalmente in Occidente sino al 1964, quando venne definitivamente abolito.

Cronotassi dei patriarchi latini[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei patriarchi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filip Van Tricht, The Latin Renovatio of Byzantium: The Empire of Constantinople (1204-1228), Leiden 2011, p.222.
  2. ^ Lo stesso papa detenne per sé in amministrazione la sede di Costantinopoli fino al 1409.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]