Secondo corpo polacco

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Secondo Corpo polacco

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Il Secondo Corpo polacco (in polacco Drugi Korpus Wojska Polskiego o 2 Korpus Polski), attivo dal 1943 al 1947, fu una grande unità tattica ed operativa dell'Esercito polacco in esilio durante la seconda guerra mondiale. Il suo comandante fu il tenente generale Władysław Anders e durante il 1945 la sua dimensione era arrivata ad oltre 75.000 effettivi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera polacca sventola sulle rovine del monastero di Monte Cassino

Dopo la firma dell'accordo militare russo-polacco del 14 agosto 1941, venne costituito un esercito polacco sul suolo sovietico. Il primo comandante, generale Michał Tokarzewski, iniziò il compito di formare questo esercito nella città sovietica di Tockoje il 17 agosto. Il comandante prescelto dal generale Władysław Sikorski per guidare infine il nuovo esercito, generale Władysław Anders, era stato appena rilasciato dalla prigione della Lubjanka a Mosca prison il 4 agosto e non diede i suoi primi ordini o annunciò la sua nomina come comandante prima del 22 agosto. Questo esercito sarebbe cresciuto nei due anni successivi e avrebbe poi fornito il grosso delle unità e truppe del Secondo Corpo Polacco.

Il corpo venne creato nel 1943 da varie unità combattenti nel fronte Alleato in tutti i teatri di guerra. La 3ª divisione fanteria "Carpazi" venne formata in Medio Oriente da unità minori combattenti polacche in Egitto e a Tobruk, così come dall'esercito polacco nell'est che venne trasferito attraverso la Persia attraverso il cosiddetto corridoio persiano. La sua creazione venne basata sullo Army Act britannico del 1940 che permetteva alle unità alleate del governo polacco in esilio per essere raggruppati in un unico teatro operativo. Comunque il comando britannico non acconsentì mai a incorporare la Forza Aerea Polacca nel corpo così creato.

Nel 1944 il corpo venne trasferito dall'Egitto all'Italia, dove divenne una parte indipendente dell'8ª Armata britannica sotto il generale Oliver Leese. A questa data era forte di circa 50.000 uomini, ma soffrì elevate perdite nella feroce quarta battaglia di Cassino del maggio 1944, durante la quale perfino le unità di retrovia e di supporto furono gettate nello scontro: al generale Anders fu caldeggiato il ritiro delle sue unità perché potessero ricostituirsi e riorganizzarsi. Tuttavia l'Unione Sovietica aveva rotto ogni contatto diplomatico con il legittimo governo polacco in esilio a Londra e impedito ai polacchi ancora in Russia di lasciare il paese; quindi Anders decise che le nuove reclute potevano essere tratte solo dai campi di concentramento e prigionia tedeschi. Il Corpo ebbe modo di distinguersi nella battaglia di Ancona nel corso dell'operazione Olive, che intaccò seriamente il settore orientale della Linea Gotica nel settembre 1944.

Al 1945 le nuove unità composte da soldati liberati o che avevano disertato l'esercito tedesco, dove si erano arruolati più o meno spontaneamente, incrementarono le dimensioni del Secondo Corpo a circa 75.000 uomini; di questi, 20.000 furono trasferiti ad altre unità polacche che combattevano sul fronte occidentale. Con questi effettivi il Secondo Corpo partecipò alla battaglia di Bologna, parte dell'offensiva di primavera del marzo 1945. Alla conclusione della seconda guerra mondiale in Europa in maggio, le divisioni polacche rimasero in Italia per garantire l'ordine fino al 1946, quando furono trasportate in Gran Bretagna e lì smobilitate: pochi dei soldati polacchi fecero ritorno al proprio paese a causa delle persecuzioni sovietiche.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Un soldato polacco suona la Hejnał Mariacki alle rovine del monastero di Monte Cassino

Nel maggio 1945 il Secondo Corpo contava 55.780 uomini e circa 1.500 donne dei servizi ausiliari; nel Corpo si trovava anche un orso bruno chiamato Wojtek. La maggior parte di tali forze era formata da cittadini polacchi che, dopo l'annessione della Polonia orientale (Kresy Wschodnie) all'Unione Sovietica, erano stati arrestati dall'NKVD e inviati nei gulag. Con l'avvio dell'operazione Barbarossa e poi con l'accordo Sikorski-Mayski, molti furono rilasciati e fu permesso loro di entrare in un ricostituito esercito polacco che si stava formando nella Russia meridionale e in Kazakistan; tuttavia motivazioni politiche indussero Stalin a ritirare il proprio supporto alla creazione di un apparato bellico polacco sul proprio territorio e ne ridusse quindi l'afflusso di rifornimenti: il generale Władysław Anders, comandante delle divisioni polacche, fu quindi forzato a portare le proprie truppe nel protettorato britannico dell'Iran e anche nell'Iraq di recente occupato dal Regno Unito. Da qui i polacchi furono spostati nel mandato britannico della Palestina, dove si unì loro la 3ª divisione di fanteria "Carpazi", che al termine della campagna di Polonia era fuggita attraverso l'Ungheria e la Romania fino al Libano, sotto mandato francese.

La maggior parte degli uomini proveniva dai voivodati orientali della Polonia con i confini pre-1939: per lo più di etnia polacca, erano però affiancati anche da ebrei, bielorussi e ucraini. Durante il periodo passato nel mandato palestinese, il Secondo Corpo fu percorso da un'ondata di diserzione tra i soldati ebraici, che si univano al movimento paramilitare Haganah; tra costoro vi fu Menachem Begin, futuro Primo ministro dello stato israelita. Il generale Anders decise tuttavia di non rintracciare e punire i disertori.

L'armamento al 1945 era il seguente:

  • 248 pezzi d'artiglieria
  • 288 cannoni controcarro
  • 234 cannoni antiaerei
  • 264 carri armati
  • 1.241 veicoli blindati da trasporto personale
  • 440 autoblindo
  • 12.064 automobili, Bren Gun Carrier e camion

Perdite[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna d'Italia il corpo perse 11.379 uomini, di cui 2.301 furono uccisi in battaglia, 8.543 furono feriti 535 risultarono dispersi.

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

2º Corpo d'armata polacco[1] (maggior generale Władysław Anders)

  • Truppe di corpo d'armata
    • compagnia comando polacca indipendente
    • 2ª compagnia protezione comando
    • Reggimento esplorante "Lancieri dei Carpazi"[2]
    • 1º reggimento osservatori d'artiglieria[3]
    • 7º reggimento artiglieria a cavallo[4]
    • 7º reggimento artiglieria controcarri semovente
    • 7º reggimento artiglieria antiaerea leggera
    • 8º reggimento artiglieria contraerei pesante
    • 1º battaglione genio ferrovieri (formato nel 1945)
    • 10º battaglione genieri
    • 10ª compagnia pontieri
    • 301ª compagnia genio (indipendente)
    • 10º plotone artificieri
    • 11º battaglione trasmissioni
    • Battaglione guardia[5]
    • Compagnia di polizia militare
    • Sezione topografica
    • Servizio medico
    • Unità meccanici elettricisti
    • Unità rifornimenti e trasporti
    • 365ª unità materiali logistici
    • 21ª compagnia trasporti
    • 22ª compagnia trasporti
    • 23ª compagnia trasporti
    • 316ª compagnia trasporti
    • 317ª compagnia trasporti
    • 29ª compagnia ambulanze
    • Unità recupero materiali
    • 11º squadrone polizia militare
    • 12º squadrone polizia militare
    • 460º squadrone polizia militare
    • 12º tribunale militare
    • Centro addestramento complementi
    • Scuola di tattica
    • Scuola di topografia per ufficiali
    • Scuola allievi ufficiali d'artiglieria
    • Scuola allievi ufficiali di logistica
    • Scuola addestramento truppe corazzate
    • Sezione stampa
  • Comando artiglieria di corpo d'armata (brigadiere generale Roman Odzierzyński)[6]
    • 9º reggimento artiglieria da campagna[7]
    • 10º reggimento artiglieria media
    • 11º reggimento artiglieria media
    • 12º reggimento artiglieria media (formato nel 1945)
    • 13º reggimento artiglieria media (formato nel 1945)
    • 663º Squadrone velivoli da osservazione (formato nel 1945)
  • 3ª divisione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"[8] (maggior generale Bronisław Duch)
    • 1ª brigata di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"[9]
      • 1º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 2º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 3º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
    • 2ª brigata di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 4º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 5º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 6º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
    • 3ª brigata di fanteria "Fucilieri dei Carpazi" (formata nel 1945)
      • 7º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 8º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"
      • 9º Battaglione di fanteria "Fucilieri dei Carpazi"[10]
    • 12º reggimento esplorante "Lancieri di Podolia"[11]
    • 1º reggimento artiglieria da campagna
    • 2º reggimento artiglieria da campagna
    • 3º reggimento artiglieria da campagna
    • 3º reggimento artiglieria controcarro
    • 3º reggimento artiglieria contraerea leggera
    • 3º battaglione trasmissioni
    • 3º battaglione genio
    • 3º battaglione mitragliatrici pesanti
    • 3ª compagnia polizia militare
    • 1ª ambulanza da campo
    • 2ª ambulanza da campo
    • 1ª compagnia trasporti
    • 2ª compagnia trasporti
    • 12ª compagnia trasporti
    • 13ª compagnia trasporti
    • 1ª officina meccanici elettricisti
    • 2ª officina meccanici elettricisti
    • 3º parco materiali logistici
    • 3º tribunale militare
    • Unità servizi
  • 5ª divisione di fanteria "Kresowa"[12] o Quinta divisione di fanteria di frontiera - est (brigadiere generale Nikodem Sulik)
    • 4ª brigata di fanteria "Wołyń" (formata nel 1945)
      • 10º battaglione fanteria "Wołyń"
      • 11º battaglione fanteria "Wołyń"
      • 12º battaglione fanteria "Wołyń"
    • 5ª brigata di fanteria "Wilno"
      • 13º Battaglione di fanteria "Ryslow"
      • 14º Battaglione di fanteria "Zbikov"
      • 15º Battaglione di fanteria "Wilkow"
    • 6ª brigata di fanteria "Lwów"
      • 16º Battaglione di fanteria "Lwów"
      • 17º Battaglione di fanteria "Lwów"
      • 18º Battaglione di fanteria "Lwów"
    • 15º reggimento esplorante "Lancieri di Poznań"[13]
    • 4º reggimento artiglieria da campagna "Kresowa"
    • 5º reggimento artiglieria da campagna "Wilno"
    • 6º reggimento artiglieria da campagna "Lwów"
    • 5º reggimento artiglieria controcarro
    • 5º reggimento artiglieria contraerea leggera
    • 5º battaglione trasmissioni
    • 5º battaglione genio
    • 5º battaglione mitragliatrici pesanti
    • 5ª compagnia polizia militare
    • 5ª ambulanza da campo
    • 6ª ambulanza da campo
    • 5ª compagnia trasporti
    • 6ª compagnia trasporti
    • 15ª compagnia trasporti
    • 16ª compagnia trasporti
    • 5ª officina meccanici elettricisti
    • 6ª officina meccanici elettricisti
    • 5º parco materiali logistici
    • 5º tribunale militare
    • Unità servizi
  • 7ª divisione di fanteria[14] (formata nel 1945)
    • 17ª brigata di fanteria
      • 21º battaglione fanteria
      • 22º battaglione fanteria
    • 7º reggimento corazzato
    • 17º reggimento artiglieria
    • 17ª compagnia trasmissioni
    • 17ª compagnia genio
    • 517ª compagnia mitragliatrici pesanti
    • 17ª compagnia polizia militare
    • 17ª officina meccanica
    • Unità servizi
  • 2ª brigata corazzata "Warszawa"[15] (brigadiere generale Bronisław Rakowski)
    • 1º reggimento corazzato "Lancieri di Krechowce"[16]
    • 4º reggimento corazzato "Skorpion"
    • 6º reggimento corazzato "Bambini di Lwów"[17]
    • 9ª ambulanza da campo
    • 9º squadrone rimpiazzi
    • 9ª compagnia trasporti
    • 9ª officina meccanica
    • 9º Parco materiali
    • 9º Squadrone trasmissioni
    • 9º squadrone Polizia militare
    • Tribunale militare
    • Unità servizi
  • 14ª brigata corazzata "Grande Polonia"[18] (formata nel 1945)
    • 3º reggimento corazzato "Lancieri di Silesia"[19]
    • 10º reggimento corazzato "Ussari di Volynia"[20]
    • 15º reggimento corazzato "Lancieri di Poznań"[21]
    • 14ª ambulanza da campo
    • 14º squadrone rimpiazzi
    • 14ª compagnia trasporti
    • 14ª officina meccanica
    • 14º parco materiali
    • 14º squadrone trasmissioni
    • 14º squadrone polizia militare
    • Tribunale militare
    • Unità servizi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Template:Cytuj książkę
  • Witold Biegański, Krótki informator historyczny o Wojsku Polskim w latach II wojny światowej, tom 5, Regularne jednostki Wojska Polskiego na Zachodzie, Warszawa 1967,
  • Igor Błagowieszczański, Artyleria w II wojnie światowej, Warszawa 1983,
  • Template:Cytuj książkę
  • Bronisław Dzikiewicz, Z teodolitem pod Monte Cassino, Warszawa 1984,
  • Kazimierz Frontczak, Siły Zbrojne Polski Ludowej. Przejście na stopę pokojową 1945-1947, Warszawa 1974,
  • Wacław Król, Polskie dywizjony lotnicze w Wielkiej Brytanii 1940-1945, Warszawa 1982,
  • Adam Majewski, Wojna, ludzie i medycyna, Lublin 1972,
  • Template:Cytuj książkę
  • Andrzej Przemyski, Ostatni komendant. Generał Leopold Okulicki, Lublin 1990,
  • Jan Paśnicki, Podniebni artylerzyści, Polska Zbrojna, 1994 (artykuł byłego pilota 663 DSA na temat 50 rocznicy powstania jednostki i kontynuowaniu jej tradycji przez brytyjski 663 Dywizjon Korpusu Lotnictwa Wojsk Lądowych),
  • Michał Polak, Logistyczne zabezpieczenie działań 2 Korpusu Polskiego (grudzień 1944 – kwiecień 1945), Przegląd Historyczno-Wojskowy, Nr 4 (209), Warszawa 2005,
  • Janusz Odziemkowski, Służba Duszpasterska Wojska Polskiego 1914-1945, Warszawa 1998,
  • Template:Cytuj książkę
  • Maciej Zajączkowski, Sztylet Komandosa, Warszawa 1991,
  • Template:Cytuj książkę
  • Yury Hrybouski, Losy żołnierzy Polskich Sił Zbrojnych na Zachodzie po powrocie na Białoruś, Przegląd Historyczno-Wojskowy nr 2 (197) z 2003 r., ISSN: 1640-6281,
  • Piotr Żaroń Armia Polska w ZSRR, na Bliskim i Środkowym Wschodzie, Warszawa 1981,

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • ^ 2 Korpusu Polskiego
  • ^ Trasferito alla 2ª divisione corazzata nel 1945 e sostituito dal 12º reggimento esplorante "Lancieri di Podolia"
  • ^ Poi 1º reggimento osservatori d'artiglieria e topografi
  • ^ Trasferito alla 2ª divisione corazzata nel 1945
  • ^ Nel 1945 quattro battaglioni, indicati come "A", "B", "C" e "D". Unità di presidio territoriale per le installazioni logistiche, comandi, servizi etc.
  • ^ Poi brigadiere generale Ludwig Zabkowski
  • ^ Nel 1945 convertito in artiglieria pesante
  • ^ 3 Dywizja Strzelców Karpackich
  • ^ 1 Brygada Strzelców Karpackich
  • ^ Ribattezzato "Boloński" dopo la liberazione di Bologna
  • ^ Nel 1945 assegnato direttamente al comando di corpo d'armata e sostituito dal 7º reggimento esplorante "Lancieri di Lublino"
  • ^ 5 Kresowa Dywizja Piechoty
  • ^ Trasferito nel 1945 alla 14ª brigata corazzata e sostituito dal 25º reggimento esplorante "Lancieri della Grande Polonia"
  • ^ 7 Dywizja Piechoty. Unità addestrativa e di rimpiazzi
  • ^ 2 Warszawa Brygada Pancerna. Nel 1945 inserita nella 2ª divisione corazzata "Warszawa" (2 Warszawska Dywizja Pancerna) assieme alla 16ª brigata fanteria motorizzata "Pomorska" (64º, 65º e 66º battaglione fanteria motorizzata "Pomorska"), 7º reggimento artglieria a cavallo, 16º reggimento artiglieria da campagna "Pomorski", 2º reggimento artiglieria controcarri, 2º reggimento artiglieria contraerei leggera, reggimento esplorante "Lancieri dei Carpazi", 2º battaglione trasmissioni, 2º battaglione genio
  • ^ 1 Pułk Ułanów Krechowieckich
  • ^ 6 Pułk Pancerny "Dzieci Lwowskich"
  • ^ 14 Wielkopolska Brygada Pancerny
  • ^ 3 Pułk Ułanów Śląski
  • ^ 10 Pułk Huzarów Wołyński
  • ^ 15 Pułk Ułanów Poznański