Seconda Esposizione nazionale di Belle Arti

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La Seconda Esposizione nazionale di Belle Arti fu una mostra di pittura e scultura che si svolse a Milano fra il 26 agosto e il 7 ottobre 1872. Promossa e organizzata dalla Regia Accademia di Brera, raccolse opere di artisti italiani e seguì la Prima Esposizione che si era tenuta a Firenze nel 1861, subito dopo l'Unità d'Italia,[1] e quella di Parma del 1870 durante la venne discussa l'istituzione di esposizioni artistiche nazionali da tenersi con cadenza biennale.[2] All'Esposizione milanese del 1872 seguirono le esposizioni artistiche di Napoli del 1877 e di Torino nel 1880.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il comitato esecutivo era formato da eminenti personalità della cultura italiana e milanese: presidente fu eletto il conte Carlo Barbiano di Belgioioso; vicepresidente il conte Gilberto Borromeo; segretari lo storico dell'arte Giuseppe Mongeri, il pittore Luigi Bisi, l'architetto Camillo Boito, i pittori Antonio Caimi, Eleuterio Pagliano e Francesco Hayez, il nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli e lo scultore Giovanni Strazza.[4]

Nel corso della mostra vennero esposte 1 042 opere, di cui 765 di pittura, 184 di scultura e 93 di architettura, disegno e incisione; gli artisti espositori furono 458, principalmente provenienti dalle province lombarde (235) e napoletane (58). I visitatori furono contati in 50 020.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maraini, Antonio; Frè, Giancarlo, ESPOSIZIONE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
  2. ^ Relazione, p. 4
  3. ^ Catalogo ufficiale della Esposizione Nazionale del 1881 in Milano: belle arti, Milano, Edoardo Sonzogno, 1881. URL consultato il 3 luglio 2016.
  4. ^ Reale Accademia di Belle Arti di Brera, Seconda Esposizione nazionale di belle arti: diretta da un comitato eletto dalla Regia Accademia di Brera: 1872, Milano, Società Cooperativa fra tipografi, 1872.
  5. ^ Relazione, p. 25

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]