2ª Brigata mobile carabinieri

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2a Brigata mobile carabinieri
Seconda Brigata Mobile - Carabinieri.jpg
Descrizione generale
Attiva21 febbraio 2001 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioArma dei carabinieri
TipoBrigata
RuoloPolizia militare - Operazioni speciali Polizia di stabilità
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante in capoGen. b. Sebastiano Comitini
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La 2a Brigata mobile carabinieri[1] è una unità militare dell'Arma dei carabinieri, dipendente dalla Divisione unità mobili carabinieri

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

La brigata ha la responsabilità di:

  • organizzare la partecipazione e la condotta alle missioni militari all'estero per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza nei teatri nei quali il reparto è chiamato ad intervenire;
  • provvedere alla ricostruzione ed al ripristino dei corpi di polizia locali nelle aree teatro di operazioni delle Forze Armate con attività di addestramento, consulenza, assistenza e osservazione secondo quanto promosso dalla comunità internazionale o in base ad accordi internazionali;
  • assicura le funzioni di polizia militare presso le grandi unità multinazionali.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso le unità dipendenti, costituisce l'asse portante delle Multinational Specialized Unit (MSU), reggimenti costituiti per le missioni all'estero.

La brigata ha la capacità di schierare due/tre unità MSU a livello di reggimento o, in alternativa, due battaglioni di polizia militare ed un gruppo tattico di paracadutisti.[2]

Attività in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Personale della brigata è stato impiegato nelle Compagnie di contenimento e intervento risolutivo, (CCIR), durante la riunione del G8, a Genova, da giovedì 19 luglio a domenica 22 luglio 2001, per contrastare il disordine durante i fatti del G8 di Genova.

Attività all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso unità dipendenti, forma il fulcro delle Multinational Specialized Unit che opera in Iraq. Attualmente (2001-2012), partecipa con proprio personale all'operazione Enduring Freedom condotta dalla forza di pace internazionale in Afghanistan.

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 12 ottobre 2011 la brigata è comandata dal generale di brigata Sebastiano Comitini.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ carabinieri.it, 2ª Brigata mobile carabinieri, su carabinieri.it. URL consultato il 4 settembre 2012.
  2. ^ Alessandra Poggi, LA SECONDA BRIGATA MOBILE DELL’ARMA DEI CARABINIERI (PDF)[collegamento interrotto], Centro Studi Internazionali - Ce.S.I., marzo 2009. URL consultato il 4 settembre 2012.
  3. ^ difesa.it, Comandante III Settore - Arma dei carabinieri, su difesa.it. URL consultato il 4 settembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]