Se non questa, allora quell'altra

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Se non questa, allora quell'altra - la seconda commedia musicale di Uzeyir Hajibeyov[1] è un’operetta in quattro atti che esprime i difetti della vita e della quotidianità dell’Azerbaijan dalla fine del secolo XIX e all’inizio del secolo XX.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Uzeyir Hajibeyov scrisse la sua seconda commedia musicale nel 1910 mentre studiava nel Conservatorio di San Pietroburgo.[3]

Uzeyir Hajibeyov usò il mugham, lo stile musicale azero, in alcune musiche e inserì estratti del ghazal di Fuzuli nel testo.

Il 25 aprile 1911 si svolse la premiére di “Se non questa allora quell’altra” a Baku nel Teatro di Fratelli Mailov (oggi Teatro Accademico di Opera e Baletto dello Stato dell’Azerbaijan). Le parti principali furono interpretate da Mirzaagha Aliyev nel ruolo di Mashadi Ibad, Huseyngulu Sarabski nel ruolo di Sarvar e Ahmad Agdamski nel ruolo di Gulnaz (in quell’epoca le donne non potevano apparire sul palcoscenico).

Il libretto della commedia fu pubblicato per la prima volta a Baku nel 1912 dalla stamperia dei fratelli Orujov.

Nel 1912 a Shusha fu Azad Amirov a incarnare il ruolo principale di Mashadi Ibad.

Hajibeyov ha sottolineato nelle sue memorie che ha molto apprezzato la performance di Azad Amirov sulla scena.

“Se non quello” fu messo in scena da attori del Teatro statale della Commedia Musicale dell'Azerbaigian, diretti da Jannat Salimova, durante il 27° Festival Internazionale del Fajr, che si è svolto a Teheran nel 2009.

L’operetta è stata girata due volte.

Trama dell'operetta[modifica | modifica wikitesto]

Si descrive concretamente la golosità dei nobili impoveriti e la tirannia dei gruppi di commercianti che scelgono la fiducia fanatica dal punto di vista della forza di soldi.

Si affronta di membri della nuova generazione che combattono per la libertà spirituale e per la dignità degli uomini, non adattando le regole sociali del tempo alla società “vecchia”.

Nell’operetta la musica svolge un ruolo drammaturgico importante, aiuta lo sviluppo delle azioni e dettaglia le caratteristiche dei personaggi.

Tra i personaggi negativi c’è un commerciante, Mashadi Ibad, che viene rispettato dai rappresentanti degli alti livelli per la sua ricchezza.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rustam bey – un signore impoverito, 45 anni
  • Gulnaz – figlia di Rustam bey, 15 anni, innamorata di Sarvar
  • Sarvar – uno studente, 25 anni, innamorato di Gulnaz
  • Senem – una serva di Rustam bey, vedova, 30 anni
  • Mashadi Ibad – un ricco commerciante, 50 anni, vuole sposare Gulnaz
  • Hasangulu bey – un nazionalista, 40 anni
  • Amici di Rustam bey
  • Rza bey – un giornalista, 40 anni
  • Hasan bey – un intellettuale, 40 anni
  • Gochu Asger – un capo, 30 anni
  • Hambal – un servo
  • Mashadi Gazanfar – un servitore del bagno pubblico
  • Usta Maharram – un barbiere
  • Kerbalayi Nasir – un commerciante
  • Servo nel bagno pubblico
  • Gruppo dei banditi
  • Commercianti, cittadini, ecc.

Riassunto[modifica | modifica wikitesto]

Primo atto

Il primo atto comincia con una canzone cantata dagli abitanti. Entrano Sarvar e Gulnaz. Si suona il mugham con il tar. Sarvar legge I ghazal di Fuzuli a Gulnaz che la ha detto di sposarsi il vecchio mercante sotto pressione di suo padre.

Mashadi Ibad entra cantantando la canzone “In spite of my age”.

Nel duetto con Rustam bey, accetta di pagarlo con lo scopo di sposarsi con Gulnaz.

Entrano Gulnaz e Senem conversando tra di loro seguite da Mashadi Ibad. Dopo che le ragazze sono andate via, Rustam bey invita Mashadi Ibad a casa sua.

Gli ospiti cantano ”Si dice che sarà un matrimonio” prendendo in considerazione Mashadi Ibad.

Facendo dei brindisi Gochu Asger e Hasan Bey scherzano e prendono in giro Mashadi Ibad e Hasan bey lo chiama “scimmia”.

Mashadi Ibad si irrita molto e incominciano a litigare.

Secondo atto

Gulnaz e Sarvar siedono sul terrazzo di Rustam bey. Il suonatore di tar suona una melodia di mugham che si chiama “Gulnaz”. Gulnaz e Sarvar cantano insieme ”Perchè la primavera è gia arrivata sono sbocciati i fiori ovunque”.

Entra Mashadi Ibad tenendo in mano un pacchetto di mele e pere.

Si avvicina al recinto e lo vuole oltrepassare per vedere Gulnaz. Poi chiama un servo e sale sulle spalle. Vede Gulnaz e Sarvar e dice che lui è il fidanzato di Gulnaz ed è venuto per vederla.

Mashadi Ibad si arrabbia e canta una canzone triste, Rast.

Lui decide di farsi aiutare da Gochu Asger e dalla sua banda e parte.

Gulnaz e Sarvar cantando “Grazie Dio, non siamo diventati stessi vittime.”

Si vede Gochu Asgar con la sua banda e lui rivendica 100 rubli per uccidere Sarvar. Insieme cantano “Ehii, chi è? Aprite la porta, veniamo a uccidervi.”

La banda prende le pistole, mentre Sarvar chiama i poliziotti. La banda spaventata scappa.

Tornando a casa sua Rustem bey incontra Sarvar e apprende che sua figlia è innamorata di lui. Sarvar convince Rustam bey a rifiutare il matrimonio di sua figlia e di Mashadi Ibad.

Intanto, invece dei soldi Hasangulu promette di sollevare del problema. Anche Rza bey ne impara e vuole i soldi per risolvere il problema. Vanno tutti a casa di Rustem bey in visita, per chiedergli “perché sua figlia sta sposando un'altra persona anche se avete promesso a Mashadi Ibad?”

Che si lamenta con Rustem bey perché ha visto Gulnaz con un giovanotto. Rustem bey risponde che il giovanotto che ha visto Mashadi Ibad è un caro zio di Gulnaz e che lo stanno solo prendendo in giro.

Quindi Mashadi Ibad si scusa con Rustem bey mentre tutti ridono, e richiede di realizzare il matrimonio in fretta.

Entrano tutti nel bagno per la cerimonia di lavaggio prima del matrimonio.

Terzo atto

Bagno pubblico. Mashadi Gazanfar, un servitore del bagno pubblico elogia seguita dall'ensemble "Sia dentro la casa del bagno sia al di fuori di essa".

Tutti si sono lavati e vestiti. Hasan bey incomincia a dibattere con Hasangulu bey per non pagare.

Hasan Bey comincia a disputare con Hasangulu Bey per un po', per non pagare. Rza bey si unisce anche alla disputa e confronta l'acqua del bagno al sugo. Quando Mashadi Ibad incomincia a parlare di pagamento, tutti lasciano il bagno pubblico. Mashadi Ibad e Hambal devono quindi pagare per tutti.

Mashadi Gazanfar si lamenta dei suoi clienti che litigano.

Quarto atto

Nella casa di Mashadi Ibad. Il matrimonio con la guida da Gochu Asger si svolge in una grande camera. Tra gli ospiti ci sono Rza bey e Hasangulu bey. I musicisti suonano “lezginka”. Mashadi Ibad balla con Mirzeyi. La sua fidanzata, coperta da uno scialle viene portata nella stanza. Mashadi Ibad entra e comincia a cantare "Nonostante la mia vecchiaia, non sono inferiore a mille giovani". Dopo il tentativo di rimuovere lo scialle della sua fidanzata vede che questo è Sarvar che tiene in mano la sigaretta in direzione della testa di Mashadi Ibad, facendo solo finta che sia una pistola. Fa scrivere a Mashadi Ibad che si rifiuta di sposare Gulnaz, e invece desidera sposare Senem. Mashadi Ibad chiede l’aiuto degli altri e dice agli ospiti quello che è successo. Hasangulu bey, Rza bey e Asger chiedono di nuovo a Mashadi Ibad di dare a loro dei soldi, ma lui rifiuta e accetta il suo matrimonio con Senem. Tutti dicono “Hai fatto bene. Se non questa, allora quell’altra”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. http://irs-az.com/new/pdf/201301/1357913803874790928.pdf
  2. http://rome.mfa.gov.az/content/65
  1. ^ L'attivita' di Uzeyir Hajibeyov, su old.comunediariano.it.
  2. ^ Se non questa, allora quell'altra, su rome.mfa.gov.az.
  3. ^ Conservatorio di San Pietro, su italiansinfuga.com.

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