Scuola di Brentano

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Con il termine Scuola di Brentano si fa riferimento ai filosofi e psicologi che studiarono con Franz Brentano e furono essenzialmente influenzati da lui. Anche se non fu una scuola vera e propria, Brentano cercò di mantenere una certa ortodossia e coesione tra i suoi studenti. È notevole il fatto che i suoi studenti più famosi (Edmund Husserl e Alexius Meinong) furono proprio quelli che andarono più radicalmente oltre le sue teorie. Molti tra gli allievi di Brentano furono a loro volta maestri di una scuola o una corrente di pensiero (si pensi alla fenomenologia (Husserl), l'idea di Gestalt (von Ehrenfels) etc.).

Esponenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i membri della scuola di Brentano si annoverano i seguenti (tra parentesi università e anni di studio con Brentano):

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

I discepoli di Brentano furono a loro volta fondatori di scuole e movimenti:

Anche ricercatori quali Bertrand Russell, Roderick Chisholm, George Edward Moore, Gilbert Ryle, John Searle, Barry Smith, Kevin Mulligan, Peter Simons, Jan Wolenski hanno propagato l'influenza di Brentano nella filosofia analitica attraverso le loro ricerche, edizioni e pubblicazioni.

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso le opere e gli insegnamenti dei suoi discepoli, la filosofia di Brentano si è diffusa in tutto il mondo e ha influenzato moltissime discussioni e ricerche nella filosofia, nelle scienze cognitive e nella filosofia della mente contemporanee.

Testimonianze[modifica | modifica wikitesto]

« [I]n both analysis and theory, positions were developed in that period [1870 – 1930] which anticipated not only much of the content of the contemporary cognitive sciences but also much of the modes of research typical of the late twentieth-century mainstream. »
(Albertazzi 2001[1])
« Sia in analisi che in teoria, in quel periodo [1870 - 1930] furono sviluppate posizioni che anticiparono non solo gran parte dei contenuti delle scienze cognitive contemporanee, ma anche gran parte delle modalità di ricerca tipiche delle correnti principali della fine del XX secolo. »
« In support of the contention as to the importance of Brentano, it is remarkable to consider the fact that the most important centres of scientific philosophy in Continental Europe – Vienna, Prague, Graz, Berlin, Göttingen and Lvov – were precisely those cities in which Brentano’s most distinguished students had held chairs in philosophy from the 1890’s onwards. »
(Smith 2006[2])
« A supporto della contenzione sull'importanza di Brentano, è degno di nota considerare il fatto che i centri di filosofia scientifica più importanti dell'Europa continentale – Vienna, Praga, Graz, Berlino, Gottinga e Lvov – erano esattamente quelle città dove le cattedre di filosofia dagli anni 1890 in poi erano tenute dagli studenti più meritevoli di Brentano. »


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liliana Albertazzi, ed., The Dawn of Cognitive Science. Early European Contributors (Dordrecht: Kluwer, 2001)
  2. ^ Barry Smith, “Why Polish Philosophy Does Not Exist”, in: J. J. Jadacki and J. Pasniczek, editors, The Lvov-Warsaw School: The New Generation, volume 89 (2006)
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