Scuola di Amsterdam

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Olympisch Stadion di Amsterdam (1928), progettato da Jan Wils

La Scuola di Amsterdam (in olandese: Amsterdamse School) è uno stile architettonico che si sviluppò nei Paesi Bassi tra il 1910 e il 1930. Il movimento della Scuola di Amsterdam fa parte dell'architettura espressionista e a volte è collegato all'espressionismo a mattoni tedesco.

Gli edifici della Scuola di Amsterdam sono caratterizzati da costruzioni a mattoni con murature complicate, un aspetto arrotondato, masse relativamente tradizionali e l'integrazione di un elaborato schema di elementi di costruzione: muratura decorativa, vetrate artistiche, ferro battuto e guglie. L'obiettivo era quello di creare un'esperienza architettonica totale, interiore ed esteriore.

Differenti movimenti modernisti degli anni 1920[modifica | modifica wikitesto]

Pervaso dagli ideali socialisti, lo stile della Scuola di Amsterdam era spesso applicato nei quartieri popolari, nelle istituzioni pubbliche e nelle scuole. In molte città olandesi Hendrik Berlage progettò i nuovi schemi urbani e gli architetti della Scuola di Amsterdam si occuparono della progettazione degli edifici.

Per quanto riguarda lo stile architettonico, Michel de Klerk aveva una visione differente da quella di Berlage. Nella rivista Bouwkundig Weekblad 45/1916 de Klerk criticò gli edifici realizzati da Berlage nello stile tradizionalista olandese come il Beurs van Berlage del 1905, che è considerato il punto di partenza dell'architettura tradizionalista.

Origini della Scuola di Amsterdam[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola di Amsterdam nasce ad Amsterdam nell'ufficio dell'architetto Eduard Cuypers, che, sebbene non fosse un architetto progressista, diede ai suoi dipendenti molte opportunità di sviluppo. I tre leader della scuola di Amsterdam Michel de Klerk, Johan van der Mey e Piet Kramer lavorarono infatti tutti per Cuypers fino al 1910.

Nel 1905 Amsterdam fu la prima città a stabilire un codice edilizio e successivamente la città assunse Johan van der Mey con la speciale qualifica di "consulente estetico", in modo da garantire l'unità artistica alle proprie costruzioni.

Dopo la morte di De Klerk nel 1923, lo stile della Scuola di Amsterdam perse d'importanza anche se la sua influenza continuò nelle Indie orientali, grazie soprattutto all'architetto indonesiano Liem Bwan Tjie[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Judy den Dikken, Liem Bwan Tjie (1891-1966) Westerse vernieuwing en oosterse traditie, Rotterdam, STICHTING BONAS, 2002, pp. 1–10, ISBN 90-76643-14-8.

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