Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze

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Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze
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SiglaSSEF
StatoItalia Italia
OrganizzazioneMinistero dell'economia e delle finanze
TipoScuola superiore universitaria
Istituito1957
daMinistero delle finanze
Riforme1999, 2013, 2014
Soppresso2014
daGoverno Renzi
SuccessoreScuola nazionale dell'amministrazione
SedeMilano
IndirizzoVia della Moscova, 2, 20121 Milano
Sito webwww.ssef.it/

La Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze "Ezio Vanoni" (in acronimo SSEF), precedentemente nota come Scuola Centrale Tributaria, è stata una scuola superiore italiana per la formazione l'aggiornamento professionale dei dirigenti dell'Amministrazione finanziaria. La scuola organizzava altresì master post-universitari e alta formazione per neolaureati e professionisti.

Era intitolata ad Ezio Vanoni ed aveva sede nella città di Milano, dipendendo fino al 2001 dal Ministero delle Finanze e quindi, dopo la soppressione di quest'ultimo, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal 2014 è stata accorpata alla Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA), di cui ora è un dipartimento (art. 21, decreto legislativo n. 90 del 2014)[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1957 per istruire e aggiornare il personale dell'allora Ministero delle Finanze, a causa della riforma del sistema tributario prodotta nel 1951 da Ezio Vanoni, al quale è infatti stata intitolata la Scuola[2]. Viene riformata dal Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 287 e da allora ha acquisito anche la funzione di produrre ricerche e statistiche su temi di interesse economico.[3]

Dal 24 maggio 2013 «al fine di ottimizzare l'allocazione delle risorse e migliorare la qualità delle attività formative dei dirigenti e dei funzionari pubblici, garantendone l'eccellenza e l'interdisciplinarità» fa parte del «Sistema Unico del reclutamento e della formazione pubblica» insieme ala Scuola nazionale dell'amministrazione», la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'interno, l'istituto diplomatico «Mario Toscano», il Centro di formazione della difesa, la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche[4].

Infine dal 2014, in seguito al decreto legislativo n 90, che ne ha unito risorse e personale alla Scuola Nazionale dell'Amministrazione, ha perso l'autonomia amministrativa e l'organizzazione storica.

Compiti e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Forma, specializza, aggiorna il personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
  • Forma, specializza, aggiorna il personale delle Agenzie fiscali e degli Enti pubblici.
  • Redige studi e ricerche per il Ministero dell'Economia e delle Finanze o soggetti esterni.
  • Redige la "Rivista della Scuola superiore dell'economia e delle finanze".
  • Promuove raccordi e sinergie tra il sistema universitario italiano e quello estero.
  • Collabora con gli ordini professionali.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Fino al decreto legislativo n 90 del 2014, la scuola aveva un'organizzazione del tutto simile a quella di una comune università.

In particolare era divisa in quattro dipartimenti:

  • Dipartimento delle scienze aziendali
  • Dipartimento delle scienze economiche
  • Dipartimento delle scienze giuridiche
  • Dipartimento delle scienze tributarie

Avendo poi autonomia di bilancio e autonomia organizzativa rispetto al Ministero dell'Economia e delle Finanze aveva un proprio Rettore, che analogamente alle Università italiane, è il rappresentante della scuola e titolare delle responsabilità didattiche. Era nominato dal Ministro dell'Economia e gli si affianca, per supportarlo, il Rettorato. Il Direttore amministrativo era invece il responsabile economico e amministrativo della scuola.

Era presente poi un Consiglio direttivo al fine di condividere e coordinare le attività didattiche e programmatiche, con la seguente composizione:

  • il Rettore
  • il Direttore Amministrativo
  • il Prorettore, se nominato.
  • i quattro Capi Dipartimento.

Questi organi sono in via di riorganizzazione secondo gli accordi tra la Scuola Nazionale dell'Amministrazione e il Ministero dell'Economia e delle Finanze[5].

Rimane ancora oggi lo storico Centro di ricerche di documentazione economica e finanziaria (CeRDEF) che, come in precedenza, gestisce e mantiene aggiornata la banca dati con tutta la normativa vigente, la prassi e la giurisprudenza in materia economica e fiscale[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]