Scrittura visigotica

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Alfabeto latino in scrittura visigotica

La scrittura visigotica fu la più comune grafia dell´alfabeto latino utilizzata nella Penisola Iberica (oggi Spagna e Portogallo) e nel sud della Francia in età medievale, in particolare tra il tardo VII secolo e il XIII secolo e nei territori una volta appartenuti al regno visigotico. È anche chiamata littera toletana o littera mozarabica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il V e l'VIII secolo le caratteristiche che saranno distintive della scrittura visigotica si svilupparono gradualmente e naturalmente, senza alcun intervento pubblico e normativo, a partire dal corsivo latino utilizzato nell´area nel tardo impero romano.

Questa grafia fu successivamente influenzata (e influenzò) altre grafie del latino medievale (come la scrittura beneventana, la minuscola merovingica, la minuscola carolina) e presentò delle varianti regionali. Le due più note furono quella settentrionale (“Leonese”) e quella meridionale (“Mozarabica”). La corsiva Leonese fu usata nel nord cristiano mentre la Mozarabica fu usata dai cristiani che vivevano nel sud musulmano. Entrambe si influenzarono vicendevolmente.

A partire dall'XI secolo il suo utilizzo declinò progressivamente.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Particolarità di questa scrittura sono una a aperta nella parte superiore (molto simile alla u), tratti similari tra le lettere r e s e una i molto lunga che assomiglia alla l. Sono presenti due forme della lettera d, una con l'asta scendente verticale ed un'altra con l'asta girata verso sinistra. Il tratto in alto della t ha una curva ad uncino sulla sinistra; la g somiglia a quella dell'onciale; la t assume comunque altre forme quando usata nelle legature e vi sono due differenti legature per i due suoni del ti (“duro” e “morbido”) come pronunciato in ispano-latino durante questo periodo. Anche le lettere e e r possono presentare varie forme quando scritte all'interno di legature. Di particolare interesse la particolare z visigotica, che in seguito all'adozione nella minuscola carolina si trasformò nella c con cediglia, ç.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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