Screwjob di Montréal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Screwjob di Montreal)

Lo screwjob di Montréal è stato uno degli episodi più controversi nella storia del wrestling.[1] Si tratta di un intrigo studiato da alcuni membri della World Wrestling Federation (WWF) attuato al fine di far perdere il WWF Championship al canadese Bret Hart senza che questi sapesse alcunché.[2]

Bret Hart avrebbe di lì a poco lasciato la federazione di Stamford per approdare alla rivale World Championship Wrestling (WCW), seguendo un percorso che nei mesi precedenti avevano già intrapreso altre superstar della WWF, tra cui Hulk Hogan e "Macho Man" Randy Savage. Il chairman Vince McMahon non voleva assolutamente che Hart passasse alla WCW in qualità di campione del mondo WWF e perciò ordì lo screwjob. Lo scenario fu il main event (incontro principale) dell'evento di wrestling in pay-per-view Survivor Series, tenutosi il 9 novembre 1997 al Centre Molson di Montreal, in Canada. McMahon ideò un cambiamento segreto del finale predeterminato dell'incontro (definito, secondo la terminologia del wrestling, "shoot screwjob") e ne discusse con colui che sarebbe stato l'avversario di Hart nel suo incontro, ossia il wrestler Shawn Michaels. Il piano fu eseguito quando l'arbitro dell'incontro, Earl Hebner, eseguendo gli ordini di McMahon, ordinò la fine dell'incontro mentre Michaels aveva chiuso Hart nella Sharpshooter, una presa di sottomissione (che era tra l'altro la mossa finale di Hart), nonostante Hart stesso non avesse accordato con McMahon questo finale. Michaels fu dichiarato vincitore per sottomissione e incoronato nuovo campione WWF. Questo sarebbe stato l'ultimo dei tre incontri per il titolo mondiale WWF fra i due, dopo due precedenti incontri all'edizione 1992 delle Survivor Series e a WrestleMania XII.

Lo screwjob generò molte conseguenze sia dentro che fuori le scene, e fu in parte raccontato nel film documentario Hitman Hart: Wrestling with Shadows (1998). L'impatto di vasta portata dell'incidente portò alla sua adozione come tema ricorrente negli incontri e storyline della cosiddetta Attitude Era della WWF. Vince McMahon dovette affrontare l'odio nei suoi confronti da parte dei fan, dei critici e dei suoi stessi dipendenti; il padrone della WWF decise di sfruttare questo fenomeno con la creazione del personaggio di "Mr. McMahon", il boss dittatoriale della federazione che favoriva i cattivi che erano "buoni per il business" a dispetto dei buoni ed "inutili" come Stone Cold Steve Austin, con cui McMahon instaurò la faida simbolo dell'Attitude Era.[3] Hart fu ostracizzato dalla WWF, mentre McMahon e Michaels continuarono a ricevere fischi dal pubblico canadese per molti anni. Molti ipotizzarono che l'evento fosse stato organizzato tempo prima da McMahon e dallo stesso Hart, ma oggi si sa con certezza che Bret era veramente all'oscuro di tutto. Il rapporto fra Hart e McMahon si ricucì però negli anni successivi: Hart fu introdotto nella WWE Hall of Fame il 1º aprile 2006 e durante la cerimonia Hart ringraziò McMahon stesso per avergli dato l'opportunità di lavorare per la WWF. Hart tornò poi in uno show in diretta della WWE il 4 gennaio 2010, in qualità di ospite speciale di Monday Night Raw. Quella sera lui e Michaels, i cui contrasti personali erano di molto precedenti allo Screwjob di Montreal, appianarono le loro divergenze, riconciliandosi con un abbraccio che pose fine definitivamente agli strascichi dello Screwjob di Montreal dopo più di dodici anni.

La vicenda è affrontata da vicino nel documentario Hitman Hart: Wrestling with Shadows.

Le premesse[modifica | modifica wikitesto]

Al tempo dello Screwjob, Bret Hart era uno dei veterani della WWF, essendo al quattordicesimo anno d'attività nella federazione; Hart aveva infatti cominciato la sua carriera a Stamford negli anni '80 come parte dell'Hart Foundation, una coppia di lottatori formata appunto da Hart e Jim Neidhart. Hart ottenne poi un grande successo come singolo negli anni '90, vincendo due volte il Titolo Intercontinentale e ben cinque volte il Titolo Mondiale WWF. Hart si prese un periodo di pausa dalla compagnia di sette mesi dopo WrestleMania XII, durante il quale negoziò contemporaneamente un nuovo contratto con la WWF ed un'offerta della sua rivale, la World Championship Wrestling. Nell'ottobre 1996 Hart rifiutò un contratto triennale di 8,6 milioni di dollari dalla WCW, preferendo un contratto senza precedenti di 20 anni offertogli da McMahon, che gli promise di renderlo il wrestler più pagato nella compagnia, assicurandogli un posto importante nella dirigenza a seguito del suo ritiro. Sia Hart che la WWF videro questo contratto come l'espressione di una reciproca lealtà.[4][5]

Dalla metà del 1997 la WWF affrontò difficoltà economiche a causa dell'agguerrita competizione con la WCW, che era diventata la maggiore promotion di wrestling negli Stati Uniti. Allo stesso tempo i piani di McMahon di rendere la WWF una Public company rendevano necessario ridurre i contratti a lunga scadenza.[6]

Nei mesi precedenti alle Survivor Series, Bret Hart e Shawn Michaels ebbero diversi scontri nel backstage, fra cui una rissa prima di un house show a Hartford, a seguito della quale Michaels fu sospeso per 2 mesi. Sebbene Hart non avesse alcun problema a perdere un incontro contro Michaels, sotto richiesta di McMahon, Michaels invece non voleva assolutamente esser sconfitto da Hart, il che portò allo strenuo rifiuto del canadese di perdere il Titolo WWF contro Michaels a Montreal, sebbene nel documentario sopraccitato il problema riguardava solo la sconfitta in Canada; Hart sarebbe stato d'accordo nel perdere il titolo, a condizione che ciò non succedesse nella sua patria. D'altra parte, nell'autobiografia di Shawn Michaels questi presenta una visione diversa da quella di Hart, dicendo che avrebbe potuto benissimo perdere in modo pulito contro Hart, se ciò fosse stato richiesto dal team creativo. Michaels fa anche notare che aveva già perso in modo pulito contro Hart diverse volte in passato, in un Ladder match a Prime Time Wrestling nell'estate del 1992 e nel main event di Survivor Series 1992. Michaels perse contro Hart anche nel loro Steel Cage Match nel novembre 1993.[7]

Mentre McMahon credeva di aver fatto la giusta scelta, combattendo duramente per il ritorno di Hart e per impedire il passaggio alla rivale WCW nel 1996, nella seconda metà del 1997 l'audience degli show WWF raggiunsero il minimo storico, e la WCW continuava a guadagnare terreno settimana dopo settimana. McMahon incominciò a rinviare i pagamenti ad Hart, rendendolo consapevole dei dissesti finanziari della WWF. A causa di ciò McMahon riesaminò i piani della WWF per il futuro, decidendo di puntare su nuove stelle come Stone Cold Steve Austin, The Rock e la D-Generation X che avrebbero guidato quella che poi sarebbe stata definita "Era Attitude", ma non sapeva dove collocare Hart in questo scenario e quindi lo incoraggiò ad aprire nuovi negoziati con la WCW.[4]

Il 1º novembre del 1997 la WCW offrì un contratto di 9 milioni di dollari per tre anni a Bret Hart. Il wrestler canadese tentennò di fronte all'offerta allettante, il contratto della WCW gli avrebbe anche permesso di mantenere una sorta di "controllo creativo" (in parole povere, aveva garantita l'ultima parola sulle decisioni di booking riguardanti il suo personaggio); inoltre, la piega presa dalle storyline che lo riguardavano nella WWF lo iniziava a infastidire. La federazione di Vince McMahon controbatté, allora, con un'offerta più alta rispetto a quella rivale, ma per un periodo di tempo maggiore e con un controllo sulle scelte di booking molto serrato. Hart accettò l'offerta della WWF, ma dopo alcuni mesi di problemi finanziari e diminuzione dei profitti, Vince McMahon comprese che probabilmente per la sua società continuare a pagare tali somme non sarebbe stato possibile. Il chairman comunicò questo pensiero a Bret, e permise all'atleta canadese di ricominciare la negoziazione con la WCW. Hart ci pensò parecchio su ma alla fine accettò l'offerta della WCW di 3 milioni di dollari all'anno. Quando Hart, preoccupato, chiese a McMahon se sarebbe stato deriso dopo aver lasciato la WCW, come era avvenuto con altri lottatori che avevano trasferito a WCW dal WWF (ad esempio Hulk Hogan e Macho Man), McMahon rispose di no, anche se, la stessa notte dopo lo screwjob di Montreal, la D-Generation X mise in atto un siparietto satirico dove un nano impersonava Bret Hart.[4]

La cronaca[modifica | modifica wikitesto]

Il problema del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Con Hart virtualmente alla WCW, la preoccupazione più grande per il management WWF fu quella di trovare un modo per farlo uscire dalla federazione senza il titolo più importante: il WWF Championship; in passato, infatti, c'era stato il caso di Alundra Blayze, che, passata alla WCW mentre era ancora WWF Women's Champion, aveva buttato la cintura WWF in un secchio della spazzatura durante una puntata di WCW Monday Nitro. Bret garantì che nulla del genere sarebbe mai successo, anzi si accordò con i vertici WWF affinché l'annuncio della sua partenza non venisse dato finché non si fosse verificato il passaggio della cintura ad un altro wrestler. Quando però gli venne comunicata che la scelta del management sarebbe ricaduta su Shawn Michaels, Hart fece ricorso alla clausola sul controllo creativo sostenendo che avrebbe sì lasciato il titolo prima di andarsene, ma non a Michaels e non nel "suo" Canada (il match si sarebbe dovuto svolgere nel corso del evento in pay-per-view Survivor Series 1997 a Montreal). Ci si trovò quindi di fronte ad una situazione decisamente spinosa: il wrestler di punta della federazione aveva già firmato per i diretti concorrenti ed aveva accettato di perdere il Titolo prima di andare via, ma le modalità della sconfitta e l'avversario erano ancora oggetto di discussione, e mentre Vince McMahon e Pat Patterson si impegnavano nel cercare una soluzione che fosse una via di mezzo tra il volere di Bret e quello della federazione, continuavano i forti attriti tra Bret e Shawn, che impedivano di arrivare ad una soluzione che accontentasse tutti.

McMahon pertanto sentì che aveva bisogno di trovare un modo per ottenere il titolo di Hart, affinchè questi non se ne andasse dalla sua federazione con la cintura.[4][8]

La soluzione[modifica | modifica wikitesto]

Earl Hebner, l'arbitro designato per il match

Dopo l'ennesimo cambiamento di finale con Hart si arrivò ad una soluzione: un match controverso, avente come preludio una rissa tra i contendenti prima di salire sul ring, l'arbitro al tappeto nel momento più alto del match, l'intervento di Owen Hart, Davey Boy Smith e Jim Neidhart a supporto di Bret nel momento in cui sarebbe entrato il nuovo arbitro per sostituire quello a terra ed un finale con squalifica.[9] Bret quindi non avrebbe perso il titolo (la vittoria dello sfidante per squalifica permette al campione di mantenere il titolo), ma lo avrebbe lasciato nella puntata di Raw che si sarebbe svolta la sera dopo. Tuttavia McMahon riconsiderò la decisione per la preoccupazione che la WCW annunciasse l'ingaggio di Hart quando lui aveva ancora addosso la cintura, così che l'8 novembre 1997, in una stanza d'hotel di Montreal un giorno prima delle Survivor Series, pianificò lo screwjob assieme a Pat Patterson.[4] Secondo quanto concordato con Hart, nel programma suggerito da Patterson, Michaels avrebbe dovuto bloccare Hart con la sharpshooter in un momento nel quale l'arbitro era svenuto a terra, e successivamente Hart con una presa al piede avrebbe invertito la mossa a suo vantaggio.[10] Michaels avrebbe ceduto alla stretta di Hart ma in un momento nel quale l'arbitro era ancora incosciente. Hart avrebbe mollato la presa per cercare di svegliare l'arbitro, tuttavia Michaels ne avrebbe approffittato stendendo Hart con la Sweet Chin Music. A quel punto dal backstage sarebbe dovuto arrivare un secondo arbitro, Mike Chioda, a reiniziare il conteggio, tuttavia questi fu seguito da Owen Hart, Jim Neidhart e Davey Boy Smith che lo avrebbero buttato fuori dal ring; il primo arbitro poi, rinvenuto, avrebbe iniziato di nuovo il conteggio ma Hart al due sarebbe uscito, quindi dopo altri 5 minuti di rissa che sarebbero finiti con la squalifica.[11]

Il match[modifica | modifica wikitesto]

Shawn Michaels divenne il nuovo campione grazie allo screwjob

Il match iniziò con una rissa fuori dal ring, come previsto, e procedette sul ring nel modo in cui avrebbe dovuto, anche se erano presenti una grande quantità degli uomini della sicurezza attorno al ring, che forse anticipavano che qualcosa di strano sarebbe successo.[4]

Il match intanto continuava; Bret e Shawn seguirono alla lettera quanto preparato prima nel backstage. Arrivò il momento topico: con Hebner a terra dopo aver subito il suo ref bump, Shawn colpì Hart e lo chiuse nella Sharpshooter, la mossa di sottomissione con la quale Hart era solito terminare tutti i suoi incontri. Il copione prevedeva ancora un po' di sofferenza, almeno fino all'arrivo di Mike Chioda, l'arbitro che avrebbe sostituito Hebner finché questi non si fosse ripreso. Chioda stava per giungere sul ring, Hebner era steso a terra, Hart era ancora imprigionato nella Sharpshooter. Secondo il copione avrebbe dovuto liberarsi da lì a poco e subito dopo sarebbe toccato alla sua "crew" fare l'ingresso sul ring per colpire Chioda.[11]

A questo punto avvenne dal backstage chiamarono Chioda e quest'ultimo urlò ad Hebner di alzarsi. Hebner di colpo passò dall'essere sdraiato a terra svenuto allo stare in piedi in perfetta forma. Chioda urlò alla dirigenza a bordo ring che tutto questo non sarebbe dovuto accadere. Hebner guardò Vince, i due si fecero un cenno d'intesa mentre Owen Hart e Davey Boy Smith, che stavano aspettando che come da copione aspettavano un cenno per uscire dal backstage, rimasero dietro le quinte in uno stato di confusione.[4] Michaels non cedette la gamba ad Hart, Hebner e McMahon urlarono a Mark Yeaton, colui che doveva suonare la campanella, di farlo e così [12] venne decretata la fine dell'incontro, con la vittoria di Michaels che divenne il nuovo campione WWF.

Il pubblico, impietrito, non capì cosa stesse accadendo, così come non compresero nulla il 99% di coloro che si trovarono a bordo ring. Michaels fuggì via, lì per lì sembrò che anche lui non capisse nulla; anche Hebner si allontanò di corsa verso una macchina che lo aspettava nel backstage e che lo avrebbe riportato in albergo.[13][12] Bret rimase sul ring, tra l'incredulo e l'infuriato, poi andò da Vince a bordo ring e gli sputò in faccia, con McMahon che scappa via con Patterson e rifugiandosi nel suo ufficio chiudendosi a chiave. Nel frattempo la trasmissione era già finita con una brusca interruzione dei commentatori. A telecamere spente, Bret sfasciò tutto quello che trovò a portata di mano.[14] Arrivarono Jim Neidhart, Davey Boy Smith, Owen Hart e lo invitarono a calmarsi. Nel frattempo molti fans, delusi, abbandonarono l'arena. Bret prese un microfono e, nel ringraziare tutti per il sostegno portatogli, fece ben vedere con le dita le lettere "W", "C", "W".[4]

La furia di Hart nel backstage[modifica | modifica wikitesto]

Vince McMahon fu protagonista di una rissa con Hart a seguito del match

Bret incontrò dietro le quinte Michaels, il quale negò spudoratamente ogni suo coinvolgimento dicendo che lo avrebbe dimostrato la sera successiva a Raw non parlando male di Bret e non mostrando la cintura (cosa rivelatasi poi non vera). Bret entrò nello spogliatoio. The Undertaker intanto era furibondo, prese a pugni la porta dello studio di Vince, gli urlò di uscire, lo obbligò ad andare a chiedere scusa ad Hart. Vince e suo figlio Shane entrarono quindi nello spogliatoio di Hart e Vince iniziò a scusarsi con Bret, spiegandogli i motivi di quanto accaduto: evitare di vedere Bret Hart in WCW con la cintura ancora sulla vita. Hart gli rispose che questo non era affatto un problema, minacciando poi Vince di cacciarlo a pugni se non fosse uscito immediatamente dallo spogliatoio. Il dibattito continuò per un po', fino a quando Hart iniziò a fare ciò che aveva promesso, ovvero assalire Vince, procurandogli un occhio nero. La rissa coinvolse anche altri personaggi, come Shane e Davey Boy Smith; quest'ultimo nell'occasione si procurò un infortunio al ginocchio.

[modifica | modifica wikitesto]

Bret lasciò così la compagnia, mentre McMahon decise di sfruttare quella controversa situazione per costruire il proprio personaggio all'interno dello spettacolo: cominciò ad apparire negli show come il proprietario heel della compagnia, favorendo o ostacolando i wrestlers a suo piacimento. Tutto questo portò alla grande rivalità fra McMahon e Stone Cold Steve Austin e alla nascita dell'Attitude Era. Nella puntata di Raw dopo le Survior Series del 97, Owen Hart, British Bulldog, Jim The Anvil Neidhart e Mick Foley (Mankind), per solidarietà verso Bret saltarono la registrazione del programma. Molti altri wrestler avrebbero voluto seguire il loro esempio, ma avendo una famiglia da mantenere furono costretti a desistere dal loro proposito.

Sebbene Bret Hart fece un clamoroso esordio in WCW aiutando Sting a strappare il titolo mondiale a Hollywood Hogan, passato tra le file degli heel come il capo del New World Order, la sua carriera nella nuova compagnia non fu particolarmente felice poiché riuscì a raggiungere obiettivi importanti solo in poche occasioni. La dirigenza della WCW non riuscì mai (e forse non volle) a ritagliare un posto adeguato ad un lottatore del suo calibro, accontentandosi semplicemente di averlo sottratto alla WWF; Bret fu inoltre costretto a chiudere la carriera da wrestler a causa di una sindrome da post-commozione, conseguenza di una prima commozione cerebrale verificatasi forse dopo aver ricevuto un superkick alla testa durante un match contro Bill Goldberg a Starrcade 1999, o forse dopo aver sbattuto la testa contro un paletto nel medesimo incontro, nell'atto di chiudere Goldberg in una mossa di sottomissione.

In seguito a quanto occorso a Bret, nel corso di ogni spettacolo della WWE che si svolse in Canada, alla presenza sul ring di uno qualunque dei protagonisti dello screwjob si levarono (e si levano tuttora) spontaneamente dagli spalti cori assordanti tanto da impedire agli interessati di parlare al microfono; la frase con cui i tifosi sono soliti rivolgersi ai "cattivi" è You screwed Bret, che tradotta dall'inglese all'italiano nel modo più formale possibile sta per Hai fregato Bret.

La pace[modifica | modifica wikitesto]

Col passare degli anni, la fiamma del rancore (del diretto interessato e dei fan nei confronti della federazione) si è lentamente affievolita; al ritorno di Michaels da face in Canada anni dopo, non si sono alzati i soliti cori di disapprovazione, ma anzi qualche passo si è registrato nella direzione opposta.

Nell'autunno del 2005, sul sito della federazione comparve un messaggio che sanciva la pace raggiunta tra Bret e Vince dopo diversi tentativi più o meno malriusciti nel corso degli anni; Hart acconsentì all'uscita di un DVD celebrativo della sua carriera da parte della WWE e rilasciò una video intervista sul sito della federazione.

Il 1º aprile 2006, Bret è stato introdotto nella WWE Hall of Fame, svoltasi la notte prima di WrestleMania 22. Non ha partecipato, però, alla cerimonia di presentazione, coerentemente con quanto affermò anni prima, ovvero che non avrebbe mai più partecipato ad uno show della WWE.

Hart apparve l'11 giugno 2007 in un video messo in onda durante la puntata speciale di Raw per la "Vince McMahon Appreciation Night".

Nel corso della puntata di Raw del 28 dicembre 2009, Vince McMahon annunciò che The Hitman sarebbe stato l'ospite speciale della puntata dell'edizione delle show rosso il 4 gennaio 2010. Durante la puntata, Michaels si scusò sul ring con Bret, ma altrettanto non fece McMahon che, rimanendo fedele al suo personaggio (kayfabe) fece finta di scusarsi con Hart, colpendolo poi con un calcio ed esclamando di "aver fregato Bret un'altra volta".

Fu dunque messa in atto una storyline tra il chairman e il lottatore canadese, che si propagò per il resto delle settimane, fino a quando non fu sancita una sfida tra i due in un No Holds Barred match a WrestleMania XXVI, dopo che entrambi firmarono l'accordo sotto la supervisione di "Stone Cold" Steve Austin. A WrestleMania XXVI Bret sconfisse Vince in un No Holds Barred Lumberjack Match con l'intera famiglia Hart intorno al ring.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mike Johnson, 11/9 This day in history: Bret Hart VS. Shawn Michaels in Montreal, pwinsider.com, 9 novembre 2016.
  2. ^ Lo Screwjob di Montreal, wrestlingitalia.it, 14 aprile 2012.
  3. ^ Vince McMahon Biography, IGN. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  4. ^ a b c d e f g h Dave Meltzer, Montreal Screwjob, Wrestling Observer Newsletter, 17 novembre 1997. (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2006).
  5. ^ Mick Foley, Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks, Regan Books, 2000, ISBN 978-0-06-103101-4.
  6. ^ Eric Cohen, Shawn Michaels vs Bret Hart, Prowrestling at About.com. URL consultato il 6 marzo 2011.
  7. ^ WWF @ Utica, NY - War Memorial - December 1, 1993 (4,500). The History of WWE. Retrieved May 30, 2011.
  8. ^ R.D. Reynolds, Bryan Alvarez, The Death of WCW, ECW Press, 2004, p. 109, ISBN 978-1-55022-661-4.
  9. ^ Mick Foley, Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks, Regan Books, 2000, p. 626, ISBN 978-0-06-103101-4.
  10. ^ Shawn Michaels, Heartbreak and Triumph: The Shawn Michaels Story, WWE Books, 2005, p. 273, ISBN 978-0-7434-9380-2.
  11. ^ a b Shawn Michaels; Aaron Feigenbaum, Heartbreak and Triumph: The Shawn Michaels Story, WWE Books, 2005, ISBN 978-0743493802.
  12. ^ a b Shawn Michaels & Aaron Feigenbaum, Heartbreak and Triumph: The Shawn Michaels Story, WWE Books, 2005, p. 276, ISBN 978-0-7434-9380-2.
  13. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore MVP
  14. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore ORS45

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Wrestling Portale Wrestling: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di wrestling